
Non è proprio semplice riuscire a spiegare a coloro che non hanno la nostra stessa passione, cosa significhi per il pescatore in apnea praticare questa affascinante disciplina sportiva.

Non è proprio semplice riuscire a spiegare a coloro che non hanno la nostra stessa passione, cosa significhi per il pescatore in apnea praticare questa affascinante disciplina sportiva.
Se, come dice un vecchi adagio: “gli occhi sono l’espressione del cuore”, il viso è in grado di raccontare il vissuto di ognuno di noi.
Ieri sera avevo voglia di cucinare un bel pesciotto ma volevo sentire l’odore del pesce appena pescato e quindi non potevo attingere al mio congelatore.
Un buon cacciatore conosce molto bene le abitudini della preda che decide di insidiare e ciò deve valere a maggior ragione per un buon pescatore in apnea che voglia ottimizzare le sue battute per pescare la spigola.
Un’ultima inspirazione profonda, poi le pinne al cielo e, immediata, la discesa verso il fondo. L’azzurro domina l’ambiente, mentre, man mano che si va giù, un ombra delinea i suoi contorni. Il cuore palpita mentre l’ombra diventa un gigante inanimato che, ben presto, prenderà la forma del relitto.
Abbiamo già visto nei capitoli precedenti la natura dei principali fenomeni meteo marini che interessano da vicino il pescatore in apnea. Dando per assodata quindi una buona conoscenza di questi ultimi, il passo successivo consiste nel disporre di una buona previsione meteo marina.
Un esperto pescatore in apnea non può prescindere da una buona conoscenza dei fenomeni meteo marini, in particolare i venti.
Innanzitutto mi scuso con i lettori di E-Training per il tempo trascorso dall’ultimo articolo pubblicato. Svariati impegni (agonistici e non) mi hanno impedito di trovare la necessaria concentrazione per scrivere. Nel riprendere la stesura degli articoli ho deciso di accogliere qualche vostro consiglio. Pertanto non andrò avanti nell’ordine che mi ero prefisso ma cercherò (ogni tanto) di anticipare alcuni argomenti che forse sono più stimolanti.