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	<title>I love pesca sub &#124; pesca sub, apnea, agonismo, eventi, attrezzature, interviste, racconti, foto e video di pesca in apnea &#187; pesca in apnea</title>
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		<title>Tangaroa: diving technology</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 08:21:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lore</dc:creator>
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In fatto di attrezzature e accessori per l’apnea si è da poco affacciata sul panorama italiano un’azienda giovane ma interessante, Tangaroa.

A dirigerla è il triestino Davide Bruni che, da grande appassionato di pesca in apnea, ha deciso di investire tempo ed esperienza (che gli deriva dalla sua lunga attività con la vetroresina ed il carbonio [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilovepescasub.com/wp-content/uploads/tangaroa.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-11253" title="tangaroa" src="http://www.ilovepescasub.com/wp-content/uploads/tangaroa.jpg" alt="tangaroa" width="470" height="200" /></a></p>
<p>In fatto di attrezzature e accessori per l’apnea si è da poco affacciata sul panorama italiano un’azienda giovane ma interessante, <strong>Tangaroa</strong>.</p>
<p><span id="more-11251"></span></p>
<p>A dirigerla è il triestino Davide Bruni che, da grande appassionato di <strong>pesca in apnea</strong>, ha deciso di investire tempo ed esperienza (che gli deriva dalla sua lunga attività con la vetroresina ed il carbonio per la nautica) nella costruzione di pale in carbonio per pinne d’apnea e accessori. Abbiamo avuto l’occasione di testarne l’operato, e le impressioni sono state ottime.</p>
<p><a href="http://www.ilovepescasub.com/wp-content/uploads/pinne-tangaroa.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-11254" title="pinne-tangaroa" src="http://www.ilovepescasub.com/wp-content/uploads/pinne-tangaroa.jpg" alt="pinne-tangaroa" width="470" height="250" /></a></p>
<p>Prima di scendere nello specifico della prova in mare, è il caso di aggiungere l’aspetto più interessante di Tangaroa, che più caratterizza il suo prodotto.</p>
<p>Le <strong>pinne in carbonio Tangaroa</strong> sono a prima vista simili ad altre già presenti in commercio ma sono costruite su misura del cliente. In pratica Tangaroa costruisce ogni volta un prodotto personalizzato sulla base delle caratteristiche biomeccaniche del cliente e del suo tipo di pinneggiata. Se a questo ci aggiungete che il tipo di carbonio utilizzato è di prima scelta e che il prezzo è assolutamente in linea con la media dei prodotti in circolazione, ecco che l’offerta si fa davvero allettante.</p>
<p>Per il test in mare mi sono fatto confezionare una pala piuttosto rigida, adatta per la pesca profonda e per una muscolatura molto allenata. La giornata scelta per il test mi ha dato la possibilità di provare la pala in ogni circostanza, ed il mare formato e la corrente sostenuta hanno messo a dura prova i materiali. Tuttavia il responso è stato più che positivo. Già dalle prime falcate in superficie si sente la grande reattività del carbonio, a cui si aggiunge la completa canalizzazione del flusso d’acqua grazie ai water rails laterali.</p>
<p>La prima ora viene effettuata nella schiuma con forte risacca alla ricerca di qualche spigola. Gli spostamenti tra un aspetto e l’altro sono frequenti e mi trovo a pinneggiare velocemente tra le onde. Qui le pinne danno ottimi risultati nonostante non siano propriamente adatte a questa pesca.</p>
<p>Nella seconda parte mi spostato su una cigliata profonda per vedere come si comportano nei tuffi più impegnativi. Già dalle prime pinneggiate la pala da l’impressione di viaggiare su una rotaia. La particolare durezza scelta da il massimo negli spostamenti verticali, e con poche pinneggiate si raggiunge l&#8217;assetto negativo. Un tuffo sul filo dei 30 metri termina su di una nuvola di grosse tanute permettendo un facile tiro in caduta.</p>
<p><a href="http://www.ilovepescasub.com/wp-content/uploads/tangaroa-pinne-carbonio.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-11255" title="tangaroa-pinne-carbonio" src="http://www.ilovepescasub.com/wp-content/uploads/tangaroa-pinne-carbonio.jpg" alt="tangaroa-pinne-carbonio" width="470" height="280" /></a></p>
<p>Giusto il tempo per godere dello spettacolo ed è già tempo di risalire. Questa è la fase in cui delle buone pinne in carbonio fanno la differenza, lo stacco dal fondo. Le <strong>pinne Tangaroa</strong> qui danno veramente il meglio di se, consentendomi di uscire agevolmente dalla fase ad essetto negativo e terminare tranquillo un tuffo molto impegnativo.</p>
<p>Tangaroa poi non è solo carbonio ma anche equipaggiamento tecnico per la pesca in apnea. Per saperne di più, il sito è <a href="http://www.tangaroa.it" target="_blank">www.tangaroa.it</a></p>
<p><em>Igor Bisulli</em></p>


<p>No related posts.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Come scegliere la muta invernale</title>
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		<pubDate>Sun, 13 Nov 2011 23:49:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lore</dc:creator>
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L’inverno è alle porte e si avvicina il fastidioso momento del cambio muta. Dovremo mettere da parte la leggera giacca da 5mm per indossarne una da almeno 6,5mm ed i pantaloni passeranno dai 3mm estivi ai 5mm. Ma…
Come scegliere la muta invernale?
La muta è l&#8217;elemento dell&#8217;attrezzatura subacquea che più ci aiuta nelle battute di pesca [...]


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</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilovepescasub.com/wp-content/uploads/polo.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1742" title="polo" src="http://www.ilovepescasub.com/wp-content/uploads/polo.jpg" alt="polo" width="470" height="250" /></a></p>
<p>L’inverno è alle porte e si avvicina il fastidioso momento del cambio <strong>muta</strong>. Dovremo mettere da parte la leggera giacca da 5mm per indossarne una da almeno 6,5mm ed i pantaloni passeranno dai 3mm estivi ai 5mm. Ma…</p>
<p><span id="more-10427"></span><strong>Come scegliere la muta invernale?</strong></p>
<p>La <strong>muta </strong>è l&#8217;elemento dell&#8217;<strong>attrezzatura subacquea</strong> che più ci aiuta nelle battute di <strong>pesca in apnea</strong> grazie alla sua capacità di isolamento termico che ci permette di resistere anche molte ore in acqua. E&#8217;, però, molto importante sceglierla della nostra taglia o (meglio ancora) su misura e dello spessore adeguato alle temperature raggiunte dai nostri mari abituali.</p>
<p>Vediamo quindi nel dettaglio i parametri fondamentali con cui va scelta la nostra muta.</p>
<p><strong>SPESSORE</strong></p>
<p>In tutto il mediterraneo italiano (anche nella calda Sicilia) da novembre in poi l’acqua scende sotto i 20 gradi per raggiungere i 13-14 gradi al sud (tra febbraio e marzo) ed anche i 7-8 al nord (alto adriatico). Con tali condizioni è molto difficile resistere in acqua per più di un ora senza una giacca da almeno 6,5mm. Questo spessore è pertanto il minimo consigliato in inverno. In particolare, quando la temperatura dell’acqua scende sotto i 12 gradi diventa necessario utilizzare uno spessore di 8mm, almeno per la giacca.</p>
<p>Se l’aumentato spessore ci tiene più caldi, per contro ci rende più difficoltosi i movimenti e ci aumenta la differenza di assetto tra la superficie ed il fondo (molto galleggianti in superficie e pesanti sul fondo). Pertanto, almeno nei pantaloni, converrà utilizzare un neoprene di 5mm.</p>
<p><a href="http://www.ilovepescasub.com/wp-content/uploads/mute-tecnoblu.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-5030" title="mute-tecnoblu" src="http://www.ilovepescasub.com/wp-content/uploads/mute-tecnoblu.jpg" alt="mute-tecnoblu" width="470" height="350" /></a></p>
<p><strong>MATERIALI</strong></p>
<p>Parlando di materiali sicuramente il liscio/spaccato ha un coefficente termico imbattibile ed inoltre ha il vantaggio di asciugarsi rapidamente e quindi non disperdere calore durante il contatto con l’aria (adatto a chi si sposta in gommone).</p>
<p>Se invece non usiamo spesso il gommone o abitiamo in zone del sud Italia, in cui le temperature non sono mai molto rigide, allora lo spaccato foderato fa al caso nostro. Ovviamente sentiremo più freddo se lo usiamo in gommone durante gli spostamenti, ma avremo il vantaggio di un materiale più robusto, essendo quest’ultimo (oltre che incollato come il liscio/spaccato) anche cucito.</p>
<p>Per chi volesse un buon compromesso tra i due materiali, esiste il sandwitch, che è un liscio/spaccato dotato di una foderina interna (dello spessore di 1,5mm) sulla quale si può cucire la muta. Perderemo qualcosa in morbidezza ed elasticità rispetto al liscio/spaccato puro, ma guadagneremo in resistenza ed avremo comunque un capo più tecnico del semplice spaccato/foderato.</p>
<p><a href="http://www.ilovepescasub.com/wp-content/uploads/mutaomer.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-10500" title="mutaomer" src="http://www.ilovepescasub.com/wp-content/uploads/mutaomer.jpg" alt="mutaomer" width="470" height="260" /></a></p>
<p>In ultimo citiamo il bifoderato, che però è decisamente sconsigliato sugli spessori invernali, essendo più rigido e poco elastico rispetto a tutti gli altri materiali.</p>
<p><strong>DI TAGLIA O SU MISURA?</strong></p>
<p>Se abbiamo una corporatura regolare e non abbiamo intenzione di stare in acqua tutta la giornata, potremo accontentarci di una muta di taglia. La scelta cadrà sulla marca che offre una misura il più possibile adatta a noi e che magari non costi molto.</p>
<p>Se invece avremo esigenza di un capo molto tecnico o abbiamo una struttura corporea non proprio standard, la muta su misura farà al caso nostro. Il vantaggio poi è di poter scegliere i particolari della muta a nostro piacimento. Ad esempio potremo farci fare una giacca con busto da 7 e braccia e cappuccio da 5 per le mezze stagioni. Oppure (ormai lo usano in molti) potremo farci fare il “pisciarino” sui pantaloni per restare il più asciutti possibile e quindi più caldi (l’acqua disperde calore molto più rapidamente).</p>
<p><strong>IL BERMUDA</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Infine vale la pena descrivere un indumento sempre utile che in inverno diventa indispensabile, il bermuda. Si tratta di un pantalocino corto che può essere fatto con neoprene bifoderato o spaccato/foderato e non deve superare i 3mm di spessore (meglio se è da 2mm). Il suo scopo è di impedire le fastidiose infiltrazioni di acqua al momento dell’immersione.</p>
<p><em>Igor Bisulli</em></p>


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		<title>A Marinov il Campionato Assoluto Croato</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Jul 2011 22:03:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lore</dc:creator>
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Nelle giornate dell&#8217;1, 2 e 3 luglio nell&#8217;incantevole location dell&#8217;isola di Cherso in Croazia, si è disputato il XX° campionato nazionale di pesca in apnea croato.
Dopo tre giornate molto combattute la spunta Dario Marinov del Zubatac Zadar con il 231 % seguito per un soffio dal campione del mondo in carica Daniel Gospic dello Skarpina [...]


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</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilovepescasub.com/wp-content/uploads/campionato-croato.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-9181" title="campionato-croato" src="http://www.ilovepescasub.com/wp-content/uploads/campionato-croato.jpg" alt="campionato-croato" width="470" height="250" /></a></p>
<p>Nelle giornate dell&#8217;1, 2 e 3 luglio nell&#8217;incantevole location dell&#8217;isola di Cherso in <strong>Croazia</strong>, si è disputato il <strong>XX° campionato nazionale di pesca in apnea croato</strong>.</p>
<p><span id="more-9179"></span>Dopo tre giornate molto combattute la spunta <strong>Dario Marinov</strong> del Zubatac Zadar con il 231 % seguito per un soffio dal campione del mondo in carica <a href="http://www.ilovepescasub.com/pesca-sub/2010/01/daniel-gospic-pronto-per-il-mondiale"><strong>Daniel Gospic</strong></a> dello Skarpina Nerezine con il 228 % nonostante la vittoria nella giornata conclusiva dove il campione del mondo ha conseganto un cavetto composto da 4 gronghi e 4 pesci tra cui uno splendido <strong>dentice </strong>da più di tre chili.</p>
<p><a href="http://www.ilovepescasub.com/wp-content/uploads/gospic-dentice.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-9183" title="gospic-dentice" src="http://www.ilovepescasub.com/wp-content/uploads/gospic-dentice.jpg" alt="gospic-dentice" width="470" height="300" /></a></p>
<p>Terzo si classifica meritatamente <strong>Radoslav Jakupovic</strong> del Udica M.Losinj con il 216 % che con un primo e un terzo posto nelle prime due giornate ha messo sotto pressione i due titolari della Nazionale, Marinov e Gospic, meritandosi certamente un ruolo per il prossimo Campionato Europeo di pesca in apnea in Portogallo.</p>
<p>La maggioranza dei carnieri come nello scorso <a href="http://www.ilovepescasub.com/pesca-sub/2010/09/daniel-gospic-e-il-nuovo-campione-del-mondo">Mondiale di pesca in apnea</a> era costituito da <a href="http://www.ilovepescasub.com/pesca-sub/2011/06/la-pesca-del-grongo-con-stefano-claut/"><strong>gronghi</strong></a>, taluni dalle dimensioni veramente ciclopiche.</p>
<p>Da un lato infatti i pesci con la coda in croazia sembrano essere sempre più rari, dall&#8217;altro ai serpentoni, il cui peso minimo deve essere di 2.5 kg, viene attribuito dal regolamento croato un punteggio molto elevato.</p>
<p><a href="http://www.ilovepescasub.com/wp-content/uploads/gronghi-croazia.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-9182" title="gronghi-croazia" src="http://www.ilovepescasub.com/wp-content/uploads/gronghi-croazia.jpg" alt="gronghi-croazia" width="470" height="300" /></a></p>
<p>Pesature e premiazioni si sono svolte presso il campeggio Kovacine dove si è radunato un nutrito numero di curiosi a testimonianza che in Croazia la <strong>pesca in apnea</strong> è molto seguita e praticata da un numero sempre maggiore di proseliti.</p>
<p><a href="http://www.ilovepescasub.com/wp-content/uploads/pesature.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-9184" title="pesature" src="http://www.ilovepescasub.com/wp-content/uploads/pesature.jpg" alt="pesature" width="470" height="300" /></a></p>
<p><a href="http://www.ilovepescasub.com/wp-content/uploads/locandina-cherso.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-9199" style=" margin-right: 10px;" title="locandina-cherso" src="http://www.ilovepescasub.com/wp-content/uploads/locandina-cherso.jpg" alt="locandina-cherso" width="200" height="237" /></a>Da segnalare che tutto il circondarioo di Cherso era tappezzato di locandine relative alla competizione in ben 4 lingue, mentre le pesature e relative premiazioni sono state svolte esclusivamente in croato.</p>
<p>Con il pescato è stato organizzata per la serata conclusiva di domenica una mega festa in cui veniva servito uno squisito &#8220;brodetto&#8221; di pesce cucinato alla maniera della tipica tradizione croata.</p>
<p>&gt; <strong><a href="http://www.ilovepescasub.com/wp-content/uploads/rezultati.pdf" target="_blank">La classifica completa</a></strong></p>
<p><em>Foto: A. Cernuta</em></p>


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</ol></p>]]></content:encoded>
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		<title>[e-Training] Come alimentarsi prima, dopo e durante una battuta di pesca in apnea</title>
		<link>http://www.ilovepescasub.com/pesca-sub/2011/06/e-training-come-alimentarsi-prima-dopo-e-durante-una-battuta-di-pesca-in-apnea/</link>
		<comments>http://www.ilovepescasub.com/pesca-sub/2011/06/e-training-come-alimentarsi-prima-dopo-e-durante-una-battuta-di-pesca-in-apnea/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 14 Jun 2011 07:33:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lore</dc:creator>
				<category><![CDATA[pesca sub]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione sub]]></category>
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		<description><![CDATA[
La pesca in apnea è uno sport estremamente stressante e dispendioso per il fisico umano. Il sub, a differenza di qualsiasi altro sport, è sottoposto agli agenti esterni tra i quali il più importante è la pressione idrostatica e questo comporta notevoli sconvolgimenti a livello fisiologico.
In più c’è la fatica fisica dovuta all’uso delle gambe [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilovepescasub.com/wp-content/uploads/e-training.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2143" title="e-training" src="http://www.ilovepescasub.com/wp-content/uploads/e-training.jpg" alt="e-training" width="470" height="300" /></a></p>
<p>La <strong>pesca in apnea</strong> è uno sport estremamente stressante e dispendioso per il fisico umano. Il sub, a differenza di qualsiasi altro sport, è sottoposto agli agenti esterni tra i quali il più importante è la <strong>pressione idrostatica</strong> e questo comporta notevoli sconvolgimenti a livello fisiologico.</p>
<p><span id="more-8872"></span>In più c’è la fatica fisica dovuta all’uso delle gambe nella pinneggiata che è quasi ininterrotta per più ore, all’uso delle braccia per caricare il fucile e all’impegno psichico per la costante attenzione ai particolari del fondo marino.</p>
<p>Per affrontare al meglio un impegno così dispendioso è necessario (oltre all’allenamento di cui vedremo in un altro capitolo) avere una giusta scorta metabolica senza però impegnare eccessivamente lo stomaco in una lunga digestione. La digestione infatti richiama molto sangue allo stomaco ed è in netto contrasto con quello che avviene in seguito all’immersione in profondità.</p>
<p>Il fenomeno del “<strong>blood shift</strong>” o spostamento ematico provoca un notevole aumento della pressione sanguigna nel piccolo circolo, cioè tra cuore e polmoni. Ricordo che tale fenomeno è una difesa del corpo umano all’aumento della pressione sulla cassa toracica che viene così preservata grazie all’incomprimibilità dei liquidi (+ sangue ai polmoni ).</p>
<p><strong>PRIMA DELLA BATTUTA DI PESCA</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Pertanto il modo migliore per cominciare una giornata di pesca sarà alzarsi presto in modo da fare colazione almeno 2 ore prima di entrare in acqua. Dovremo evitare qualsiasi cibo pesante o acido, ad esempio non esagerare con il caffè o con il latte, sarà anzi meglio bere un succo di frutta o direttamente acqua naturale.</p>
<p>Il contributo solido sarà dato da fette biscottate, cereali o biscotti integrali, a queste aggiungeremo marmellata o miele. L’obiettivo è quello di creare una buona base di carboidrati disponibili per le prossime 4 o 5 ore.</p>
<p><strong>DURANTE LA BATTUTA DI PESCA</strong></p>
<p>Durante la pescata la cosa più importante sarà integrare i liquidi persi in seguito alla costante minzione dovuta al “blood shift”. Sappiamo infatti che il corpo reagisce all’aumento della pressione sanguigna cercando di diminuire il volume del sangue. Per farlo ci fa eliminare acqua attraverso un aumento delle funzioni renali e ci impedisce il suo reintegro inibendo lo stimolo della sete. Quindi quello che dovremo fare sarà portarci almeno 1 litro d’acqua alla quale aggiungeremo un pò di zucchero per renderla gradevole contro lo stimolo a non bere.</p>
<p>Molti sub soffrono di acidità dovuta al reflusso gastrico. Per tamponare il fastidio sarà sufficiente portarsi una bottiglietta (0,5 litri) di acqua e magnesio. L’intruglio è molto amaro ma abbassa l’acidità essendo basico.</p>
<p>Vorrei sottolineare come sia inutile comprare integratori come Gatorade o simili. Questi sono integratori salini e noi dobbiamo integrare liquidi, non sali minerali! Addirittura il nostro sangue possiede un’alta concentrazione di sali minerali in quanto diminuisce l’acqua. I sali minerali si perdono sudando…</p>
<p>Questo punto è sicuramente il più importante. Una buona integrazione di liquidi diminuisce il rischio di incidenti quali la sincope o il taravana e ci mantiene più freschi per l’eventuale pescata del giorno dopo.</p>
<p>Se la nostra uscita sarà da terra avremo cura di fissare le bottigliette con i nostri liquidi sulla plancetta, se invece usciremo con il gommone il problema non si porrà. In questo secondo caso sarà più probabile che la battuta di pesca si possa prolungare anche oltre le 4 ore. Spesso chi è allenato pesca anche per 8 ore (spostamenti compresi). In tal caso anche una buona colazione non ci supporterà più dopo le 4 o 5 ore, ecco allora che sarà necessario integrare con carboidrati ad alta digeribilità. Le opzioni sono principalmente 2: la frutta secca (fichi, banane, mele, ecc) o le maltodestrine. Queste ultime sono usate dai ciclisti e sono facilmente reperibili in commercio. In pratica sono dei carboidrati liquidi a lento rilascio.</p>
<p><strong>DOPO LA PESCATA</strong></p>
<p>Finita la pescata sarà importante mangiare subito qualcosa, un panino o qualche frutto possono andare bene. L’importante è non lasciar passare troppo tempo dalla fine della pescata. Il rischio è di trovarsi con una fame da lupi per la cena, che sappiamo essere un pasto durante il quale non è il caso di abbuffarsi essendo a poche ore dal momento in cui andremo a dormire.</p>
<p>Se avremo rispettato i consigli fin qui dati la cena potrà essere quasi “normale”. Ovviamente preferiremo la carne o il pesce per recuperare le proteine indispensabili per la ricrescita muscolare. Il problema del nostro sport (che è di lunga durata) è sicuramente la perdita del tono muscolare, soprattutto quando si va a pescare molto spesso o per più giorni consecutivamente. A maggior ragione in periodi di intensa attività sarà opportuno aumentare l’apporto proteico.</p>
<p>Anche se avremo consumato l’intera bottiglia da un litro di acqua zuccherata durante la giornata di pesca, essa sarà comunque insufficiente a reintegrare tutti i liquidi persi, ci troveremo così ad avere molta sete durante la cena. Ecco allora che dovremo bere quanto il nostro corpo ci richiede evitando (o almeno limitandone l’uso) gli alcolici che oltre a non dissetarci aumenteranno l’acidità. Quest’ultima raccomandazione vale soprattutto per gli agonisti durante la preparazione di una gara, ma anche per chi si trovi ad affrontare un periodo di pesca intensa e ci tenga ad essere sempre al massimo delle sue potenzialità.</p>
<p><em>A cura di Igor Bisulli</em></p>
<p>&gt; <a href="http://www.ilovepescasub.com/pesca-sub/2009/12/e-training-corso-digitale-di-pesca-in-apnea"><strong>Indice articoli corso e-Training</strong></a><em><br />
</em></p>
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		<title>La pesca in apnea e il terzo millennio</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Jun 2011 22:51:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lore</dc:creator>
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		<category><![CDATA[istinto del predatore]]></category>
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Prima di chiederci che cosa sia la pesca in apnea dobbiamo cercare di capire chi o che cosa sia l’uomo, o forse sarebbe meglio dire che cosa ne sia rimasto dell’uomo.
Subito dopo dobbiamo chiederci se la pesca in apnea sia ancora compatibile con le attività svolte dall’uomo moderno e con i sistemi di prelievo e [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilovepescasub.com/wp-content/uploads/corvina-pescasub.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-4001" title="corvina-pescasub" src="http://www.ilovepescasub.com/wp-content/uploads/corvina-pescasub.jpg" alt="corvina-pescasub" width="470" height="295" /></a></p>
<p>Prima di chiederci che <strong>cosa sia la pesca in apnea</strong> dobbiamo cercare di capire chi o che cosa sia l’uomo, o forse sarebbe meglio dire <span style="text-decoration: underline;">che cosa ne sia rimasto dell’uomo</span>.</p>
<p><span id="more-8801"></span>Subito dopo dobbiamo chiederci se la pesca in apnea sia ancora compatibile con le attività svolte dall’uomo moderno e con i sistemi di prelievo e cattura degli animali selvatici operati dall’uomo, e se sia ancora etico oggi cacciare e uccidere altre specie viventi.</p>
<p>Che la comparsa dell’uomo sulla terra non sia stato un bene per tutte le altre forme di vita animali e vegetali presenti, lo capiamo anche da soli. L’uomo si è evoluto dapprima seguendo le regole naturali, raccogliendo frutti e radici, cacciando e pescando per il proprio fabbisogno, poi con lo sviluppo della sua manualità e delle capacità cerebrali  ha cominciato a differenziarsi dalle altre specie, modificando l’ambiente a suo piacimento, ha perduto quella sorta di legame e di rispetto verso quello che lo circonda credendo di essere il dominatore di tutto, mentre resta solo lo scemo del villaggio.</p>
<p>Molte persone criticano i cacciatori e quindi anche noi che cacciamo sott’acqua, considerandoci dei bruti senza umanità che uccidono animali indifesi senza pietà e senza motivo. Vorrei però dire a questi nostri detrattori che se l’uomo si è evoluto dalle scimmie è sceso dagli alberi, ha acquisito la posizione eretta, ha accresciuto le sue capacità cerebrali, migliorato il linguaggio, in buona parte lo deve proprio al fatto di essere passato da mangiatore di frutta a consumatore di carne e quindi <strong>predatore</strong>, (altrimenti saremmo ancora sopra gli alberi a spidocchiarci a vicenda ).</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">La caccia e quindi la predazione sono un passaggio evolutivo fondamentale nella storia dell’uomo e sono  soprattutto delle attività  comuni in natura</span>. E’ una regola fondamentale che la natura ha creato per mantenere l’equilibrio tra le specie animali. Troviamo organismi predatori già nei protozoi e nelle amebe che sono organismi unicellulari. Predatori ci sono anche tra pesci, rettili, anfibi e mammiferi, addirittura anche nel regno vegetale ci sono piante che si nutrono di insetti. Non ha senso criticare la caccia in se, bisogna invece criticare l’uso che l’uomo fa della caccia. <span style="text-decoration: underline;">La caccia deve avere uno scopo altrimenti non è giustificabile</span>, si caccia per mangiare la preda che si è catturata e non per il solo piacere di ucciderla, si caccia solo quello di cui si ha bisogno, nulla di più.</p>
<p>Con la crescita della popolazione e lo sviluppo delle aggregazioni sociali si sono cominciati a creare i primi disequilibri tra quello che si produceva e quello di cui si aveva realmente bisogno. Le nuove scoperte tecnologiche e la necessità di vivere in ambienti più confortevoli e soprattutto l’aggregazione sociale hanno costretto l’uomo ad abbandonare l’ambiente naturale per costruire quelle strutture artificiali nelle quali oggi viviamo. La cosa più drammatica però è che <span style="text-decoration: underline;">l’uomo ha trasformato il suo comportamento</span> e il suo modo di porsi verso quell’ambiente in cui era profondamente adattato. Paradossalmente tutto il nostro fittizio benessere ci costringe a essere schiacciati da necessità e bisogni di cui potremmo sicuramente fare a meno ma che ci costringono ad una vita sempre di corsa, fatta di relazioni con le persone e con l’ambiente sempre più fuggevoli.</p>
<p>Non abbiamo cioè più nessun motivo per interfacciarci con l’ambiente naturale tranne se non per quei pochi momenti di svago che ci regaliamo quando facciamo le gite nei boschi  in montagna o al mare. La maggior parte dei giovani trascorre il proprio tempo in spazi chiusi facendo sempre meno attività fisica all’aria aperta, mangia cibo confezionato, beve alcool, fuma e…..  Molti bambini credono che le bistecche nascano nei fast food e che i pesci abbiano la forma del bastoncino “findus”. Oggi tutto si fa dentro casa, si lavora seduti al computer, si corre sul tappetino magnetico o su biciclette che non hanno ruote, ci si sposta in macchina anche solo per fare poche centinaia di metri.</p>
<p><em>Insomma non abbiamo più bisogno della natura. </em></p>
<p>Cementifichiamo sempre di più, disboschiamo e inquiniamo aria e acqua senza ritegno, togliamo gli habitat vitali alle altre creature tanto ormai la nostra vita si svolge al di fuori di tutti gli schemi naturali.</p>
<p>Che cosa ci è rimasto di quelle caratteristiche istintive che si sono sviluppate in migliaia di anni di evoluzione? che cosa mantiene nel nuovo millennio la possibilità di sviluppare legami con il mondo naturale, di rimanere ancora uomini e non numeri e macchine asociali? Cari amici vi sembrerà una follia, ma se ci ragionate bene capirete; siamo rimasti noi, i <strong>Pescatori in Apnea</strong>.</p>
<p>Quindi se vogliamo dare una risposta alla domanda: <strong>serve oggi la pesca in apnea?</strong> La risposta è: altro che se serve.</p>
<p>Che cosa è oggi la pesca in apnea se non il tentativo dell’uomo di mantenere il contatto con l’ambiente naturale che sempre più ci viene negato?</p>
<p>Il pescatore in apnea prima di sentire la necessità di catturare il pesce sente il bisogno impellente di entrare in quell’ambiente così innaturale per gli altri ma nel quale egli si sente a proprio agio, egli deve smettere di respirare (elemento fondamentale per mantenere la propria vita ) pur di varcare quell’ambiente che teoricamente non gli appartiene. Non è forse il pescatore in apnea che pur di riuscire a catturare qualche pesce si sottopone a duri allenamenti, conduce una vita sana ed equilibrata, è disposto a percorrere centinaia di chilometri prima di immergersi in posti nuovi. Non è forse il pescatore in apnea che per catturare le prede deve scendere nel loro habitat, deve capire il comportamento del pesce, studiarne le abitudini e i luoghi e i periodi dove trovarlo; deve elaborare strategie di cattura, modificare le sue attrezzature in funzione della tipologia di cattura, integrarsi cioè sia con l’ambiente che con le creature con le quali viene a contatto, ma soprattutto deve possedere quel qualcosa in più che non tutti gli uomini e non tutti i pescatori hanno, sto parlando dell’<strong>istinto del predatore</strong>.</p>
<p><em>Cercherò di spiegarlo con un esempio. </em></p>
<p>Ho avuto la fortuna durante la mia carriera agonistica di incontrare tanti campioni della pesca in apnea, molti avevano notevoli capacità fisiche, possedevano lunghe apnee, potevano pescare a profondità notevoli, ma non tutti riuscivano a trovare il punto giusto dove il pesce sarebbe sempre rimasto. Durante la preparazione di una gara alcuni ci mettevano giorni e giorni di preparazione per altri invece bastava qualche ora di passeggiata a paperino. E quando gli chiedevo ma come hai fatto a capire la direzione da seguire, come hai fatto a finire in quel posto, quali particolari osservi  durante la ricerca, la risposta era sempre la stessa “ ho seguito l’istinto “.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">L’istinto del predatore è qualcosa che si acquisisce geneticamente</span>, viene tramandato alla discendenza uomo o donna che sia e soprattutto lo si può affinare con l’esperienza ma chi non c’è l&#8217;ha non può acquisirlo. Questo istinto unito a caratteristiche fisiche fuori dal comune e all’amore per il mare, amore profondo e senza compromessi ricolloca e <span style="text-decoration: underline;">ridà  quel posto nella natura che l’uomo sta perdendo</span>. Queste caratteristiche naturali, questo sesto senso, si vanno perdendo nelle generazioni future e l’uomo moderno ritengo non sia migliore dei suoi antenati solo perché veste abiti confezionati, viaggia su auto di lusso, e vive in case molto confortevoli. Egli ha perduto la voglia di confrontarsi con quello che lo circonda  scegliendo di vivere in ambienti artificiali. Oggi l’uomo non sa più quale sia il suo posto su questo pianeta.</p>
<p><strong>Allora cari amici che cosa è la pesca in apnea? </strong></p>
<p>È un passatempo dell’uomo? E’ uno sport ? È una filosofia o uno stile di vita? E’ una forma di via di fuga dalla realtà che ci circonda e nella quale ci sentiamo dei disadattati? E un modo di sentirsi più in gamba degli altri perché si riesce a fare delle cose che non tutti possono fare?</p>
<p>Non so darvi una risposta certa, ma posso solo dirvi che cosa sia per me la pesca in apnea. Ho iniziato a pescare in apnea quando ancora non sapevo nuotare, avevo circa 6 anni mi è bastato aprire gli occhi senza maschera dentro una piscina semi-naturale di acqua di mare, che aveva dei buchi dai quali i pesci potevano passare direttamente dal mare aperto alla vasca, e vedere quelle strane ombre che si muovevano attorno a me, per diventare pescatore in apnea;  in quella vasca sono stato salvato dall’annegamento da una signora che mi ha riportato a riva perché avevo perso l’appoggio dei piedi e non sapevo stare a galla da solo. Da quel giorno trascorrevo le mie vacanze estive con maschera  tubo e fucilino a molla, non sapevo il perché ma sentivo la necessità di catturare i pesci, mi trascinavo con i piedi in un metro e mezzo d’acqua inseguendo mormore e sogliolette dalla superficie, quando non riuscivo a toccare con i piedi tornavo più a riva.</p>
<p>A otto anni  finalmente ho imparato a nuotare da solo, ogni tentativo da parte di mio padre di insegnarmi a nuotare fino ad all’ora era stato vano. Inseguendo i pesci sempre in quello strano modo mi accorsi che riuscivo a stare a galla. Il libro sulle tecniche della pesca in apnea ideato da Olski e Ripa mi permise di affinare quelle tecniche che già istintivamente avevo imparato da solo. Ho iniziato a frequentare un circolo di pescatori in apnea che non avevo ancora 18 anni e pur non avendo avuto un vero maestro, ho cercato di sfruttare la mia curiosità innata e la mia voglia di imparare osservando tanti abili pescatori direttamente in azione. Ho trascorso gran parte della mia vita sempre e solo sott’acqua, come pescatore dilettante e come agonista. Non mi sono mai trovato a mio agio sulla terra ferma in mezzo alle persone, aspettavo le grandi mareggiate per poter pescare in agguato da solo senza nessuno che mi rompesse le scatole e ho sempre dovuto lottare tra l’istinto di vivere di mare e di  pesca in apnea e quello di realizzarmi invece come persona, come professionista nel mondo, di avere insomma una vita normale sulla terra ferma.</p>
<p>Alla fine vivo “purtroppo“ del mio lavoro di biologo, ho una splendida famiglia ma oggi dopo aver superato i quarant’anni rimpiango tutti quei momenti di libertà passati alla ricerca di qualche splendido pesce nei mari in giro per l’Italia, rimpiango la libertà di poter decidere dove e quando andare a pescare, ma soprattutto rimpiango il fatto di non essere riuscito a spiegare alle persone che mi vivono intorno perché mentre loro se ne stanno rintanate in casa nei momenti di brutto tempo io mi ritrovo a vagare in cerca di un posto dove potermi immergere. Oggi mi immergo quasi regolarmente almeno una volta la settimana ma se per vari motivi devo stare lontano dal mare comincio a diventare irascibile e intrattabile. Mi sento realizzato solo quando sono sballottato tra le onde, cullato dal massaggio del mare immerso in quella pace turbata solo dal magico suono che le onde producono quando si frangono sugli scogli, o dai richiami dei gabbiani che ti sfiorano mentre nuoti in superficie.</p>
<p>Riuscire a catturare un pesce per me ha avuto sempre un valore particolare non quantificabile nel valore economico dello stesso (premetto che mi sono mantenuto agli studi universitari vendendo il pesce che pescavo, non ho mai voluto dipendere economicamente dai miei genitori, ma non ho mai ucciso il pesce solo perché dovevo venderlo, e non rinnegherò mai tali fatti, uccidere solo per guadagnare non mi ha mai appagato ma vivere dei frutti della mia passione e soprattutto riuscire a far mangiare il pesce appena pescato da me ai miei figli mi da una soddisfazione e un appagamento innaturale) ma un valore che viene dal fatto di riuscire a catturare un essere perfettamente adattato nel suo ambiente, capace di mettere in atto tutte quelle strategie difensive atte a difendersi dal predatore uomo che seppur non perfettamente adattato a quello stesso ambiente riesce lo ugualmente a catturarlo.  Solo così infatti ti senti di far parte di quel mondo così meraviglioso.<strong> Predatori si nasce e non si diventa</strong>, ricordatevelo quando cercherete di spiegare alle vostre fidanzate, mogli, amici, figli che cosa siete.</p>
<p>Ora che vi ho tediato con la breve storia della mia vita vorrei rispondere alla domanda: la pesca in apnea ha una compatibilità con le forme di prelievo che l’uomo opera nell’ambiente?</p>
<p>La risposta è che <strong>la pesca in apnea è l’unica forma di prelievo eco-compatibile con l’ambiente e con le creature che lo abitano</strong>, il pescatore in apnea è quello che, o i pesci li prende in apnea o per lui possono vivere mille anni, è una persona che vive di mare e per il mare, porta con se le migliori qualità dell’uomo perché è un ambientalista convinto in quanto non potrebbe mai immergersi in un mare inquinato o privo di vita, è rispettoso dell’ambiente che frequenta (ho salvato tante di quelle tartarughe marine, liberato tanti di quei granchi e altri piccoli organismi da reti abbandonate, ho raccolto tanti di quei sacchetti di plastica, reti aggrovigliate, ho persino recuperato una rete a strascico gettata in mare da un peschereccio che avvicinato da una motovedetta si era liberato dell’attrezzo perché strascicava sotto costa e quindi fuori legge ), da poter meritare una medaglia e  sono convinto che anche voi potreste raccontarmi tante di queste storie simili.</p>
<p>Il pescatore in apnea preleva solo quello che gli piace, in proporzione alla propria bravura e soprattutto sviluppa nel tempo un amore e un rispetto verso quelle creature che egli tanto ambisce di catturare tanto che, dopo  la cattura di un pesce veramente difficile potrebbe smettere di pescare in quanto le catture successive per quanto pregiate gli darebbero soddisfazioni molto limitate. La cosa più importante è che <strong>chi pesca in apnea opera verso la preda una forma di selezione naturale che comporta un miglioramento delle caratteristiche sia del pescatore sia  nelle specie che esso caccia.</strong></p>
<p>Non esistono forme di prelievo come la pesca in apnea in quanto la preda (il pesce) impara a difendersi dall’uomo, impara a non avvicinarsi all’uomo immerso, impara a nascondersi in tane inaccessibili e quindi a scegliere la tana giusta e soprattutto trasferisce queste informazioni alla propria discendenza, impara ad abitare fondali dove l’uomo non va a guardare, considera l’uomo come una strana creatura marina potenzialmente pericolosa, mentre il predatore (l’uomo) per poter catturare il pesce deve elaborare sempre più strategie raffinate per potersi avvicinare e catturare la propria preda, si crea così un sistema competitivo che giova sia all’uomo che ai pesci. <strong></strong></p>
<p><strong>I pesci possono difendersi dal pescatore in apnea</strong>.</p>
<p>Le altre forme di cattura invece oltre a non essere per niente selettive non permettono alle varie specie di adattarsi al sistema di cattura stesso. Ricordiamoci che lo strascico, il cianciolo, i lunghi palangari con chilometri di ami, le reti invisibili non sono riconosciuti come pericoli immediati e non vengono assimilati dai pesci che continuano a cadere in queste trappole mortali. Tutti voi avete sentito parlare delle nuove forme di pesca con la canna, bè vi garantisco che i pesci prelevati con questi sistemi che sono veramente micidiali, molto ci metteranno prima di capire che queste esche cadute dal cielo non devono essere attaccate..</p>
<p><strong>Il pescatore in apnea è un grande etologista</strong>, cioè conosce il comportamento delle sue prede e gli ambienti dove vivono. La pesca in apnea andrebbe insegnata ai giovani che acquisirebbero fiducia nei propri mezzi, imparerebbero meglio a conoscere se stessi e imparerebbero ad amare e rispettare di più l’ambiente e a vivere con più serenità i pericoli che la società moderna gli propone.</p>
<p>In conclusione amici non sentitevi mai in colpa se qualcuno un giorno dovesse attribuirvi dei difetti che non abbiamo, noi siamo ancora adattati al nostro mondo e viviamo secondo le leggi che la natura ha imposto a questo pianeta e che ci ha insegnato, gli altri no.</p>
<p>Un caro saluto a tutti quelli che difendono contro gli ottusi la nostra passione per il mare.</p>
<p>NB: Il motto del  Ci. Ca. Sub Catania circolo nel quale mi onoro di essere cresciuto è: “Pelagus Amo Quod Patria liberorum est “ (Virgilio) credo che si traduca da solo, vi garantisco che non vuol dire ammazziamo tutti i pesci del mare.</p>
<p><em>Giovanni Mangano</em></p>


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		<title>A Grosseto un convegno di successo</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Apr 2011 07:00:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lore</dc:creator>
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Si è svolto sabato 16 aprile a Grosseto il convengo &#8220;Il mare per tutti&#8220;, evento che ha focalizzato l&#8217;attenzione sulla pesca in apnea a 360 gradi con tanti esponenti della disciplina ed un pubblico numeroso.

Le tematiche affrontate:
AREE MARINE PROTETTE: LA  NOSTRA OPINIONE
CONDIZIONI DEI NOSTRI FONDALI
PESCA COMPATIBILE
ASPETTI PSICOLOGICI E SALUTARI
LE VERITA’ SUL PESCE
I relatori:
MARCO BARDI [...]


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</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilovepescasub.com/wp-content/uploads/convegno-grosseto.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-8362" title="convegno-grosseto" src="http://www.ilovepescasub.com/wp-content/uploads/convegno-grosseto.jpg" alt="convegno-grosseto" width="470" height="230" /></a></p>
<p>Si è svolto sabato 16 aprile a Grosseto il convengo &#8220;<strong>Il mare per tutti</strong>&#8220;, evento che ha focalizzato l&#8217;attenzione sulla <strong>pesca in apnea</strong> a 360 gradi con tanti esponenti della disciplina ed un pubblico numeroso.</p>
<p><span id="more-8360"></span><em><strong></strong></em></p>
<p><strong>Le tematiche affrontate:</strong><br />
AREE MARINE PROTETTE: LA  NOSTRA OPINIONE<br />
CONDIZIONI DEI NOSTRI FONDALI<br />
PESCA COMPATIBILE<br />
ASPETTI PSICOLOGICI E SALUTARI<br />
LE VERITA’ SUL PESCE</p>
<p><strong>I relatori</strong>:<br />
MARCO BARDI Campione di pesca in Apnea – Maestro Istruttore.<br />
Dott. GIORGIO VOLPE Esperto materie giuridiche FIPSAS.<br />
Dott. MARIA LUISA VANNUCCINI Esperta scienze ambientali Marine<br />
Dott. SILVIA DUETTI Esperta caratteristiche comportamentali.<br />
Dott. Roberto Dell’Avanzato Esperto in medicina e fisiologia subacquea.<br />
Dott. CLAUDIO MARIONI Esperto in medicina Veterinaria.<br />
Avv. Gherardo Zei giornalista di settore.</p>
<p><em><strong>Marco Bardi</strong> Campione del Mondo e più volte Campione Italiano di pesca in apnea è nato a Grosseto dove ha scelto di continuare a vivere nonostante numerose richieste di lavoro da fuori provincia. Ha scelto la sua terra perché ha un profondo legame con questo territorio e con questa gente. Bardi è stato l’ideatore di questo convegno ed a lui rivolgiamo alcune domande:</em></p>
<p><strong>Ciao Marco, come nasce l’idea di questo evento?</strong><br />
L’idea del mare per tutti nasce da una serie di problematiche che una categoria come la nostra incontra continuamente, ma si tratta di una serie di argomenti anche di interesse pubblico. Argomentazioni di ordine economico e turistico, di natura sociale, di tradizioni del territorio, di limitazioni che non tutelano la cultura del tempo libero. Ci sono molte categorie che frequentano il mare con un interesse di amore e rispetto e considerato che molte di queste identificano più o meno le nostre stesse limitazioni, ecco che è nata spontanea la volontà di realizzare un convegno dal titolo, il mare per tutti.</p>
<p><strong>Quali erano gli obiettivi?</strong><br />
Il titolo continuava con le verità nascoste, nel senso, che spesso si tende a convogliare l’interesse pubblico verso qualcosa che colpisce l’attenzione, per cercare di coprire il vero problema. Ad esempio le aree marine protette che hanno vietato la Pesca in Apnea dichiarando che sarebbe servito a risolvere i problemi del mare. Nella realtà invece nessuna ricerca scientifica  ha dimostrato l’effettiva dannosità di una disciplina così selettiva, l’unica che permette di scegliere e selezionare, ovvero la sola in grado di rispettare in pieno le regole. Invece sono permesse attività di pesca anche con metodi abbastanza impattanti nel prelievo e senza alcuna selettività. Ad esempio se fosse vietata la cattura di una cernia, il pescatore in apnea ha la possibilità di decidere o meno se insidiare tale specie. Non si può dire altrettanto per tutte le forme di pesca consentite, comprese alcune piuttosto discutibili che sono anche di forte prelievo.</p>
<p><a href="http://www.ilovepescasub.com/wp-content/uploads/bardi-grosseto.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-8363" style="margin-right: 10px;" title="bardi-grosseto" src="http://www.ilovepescasub.com/wp-content/uploads/bardi-grosseto.jpg" alt="bardi-grosseto" width="300" height="330" /></a>Per avere la strada libera nell’attuazione delle AMP non potevano vietare tutto a tutti, altrimenti sarebbe stato difficile giustificare un tale intervento e quindi è stata scelta la forma che permetteva meno difficoltà, ovvero vietare la Pesca in Apnea additandola come unica responsabile. E’ come se per proteggere un tratto di montagna si vietasse il Trekking, ma si permettesse la raccolta della legna, dei fiori e dei funghi e si dicesse che con il Trekking gli animali non si riproducono e sono fortemente disturbati. E’ facile indurre l’opinione pubblica ad accettare un divieto per giustificare la protezione, ma quando è così assurdo è logico che noi chiediamo fatti e verità. Oltre a questo abbiamo voluto raccontare con studi certificati e professionisti della materia, come i veri problemi del mare arrivano da più lontano e nessun perimetro li può fermare. Parliamo di inquinamenti e sostanze tossiche che si spostano con le correnti subacquee, mentre in superficie tutti sentono parlare di acque pulite.</p>
<p>Abbiamo parlato degli importanti risvolti caratteriali della disciplina, dove si ha un contatto diretto con la natura, dove si affina la capacità di gestione delle proprie azioni, ma sopratutto dove sarebbe possibile una collaborazione nel controllo del territorio. I frequentatori del mare sono anche i più esperti nel conoscere sia le regole che i problemi e potrebbero essere anche i più efficaci nelle segnalazioni, portando le autorità di controllo a svolgere meglio il loro lavoro senza aumentare i costi per le istituzioni, anzi diminuendoli sicuramente.</p>
<p>Morale: il 3 di Aprile scorso durante la pulizia dei fondali a Giannutri che è una Area Marina protetta, abbiamo partecipato all’evento portando a terra molti chili di plastica e rifiuti, ma con una telecamera abbiamo anche filmato tratti di fondale, dove ancora si svolge la pesca illegale del dattero, prontamente segnalato e mostrato alle autorità. Oltre a questo non abbiamo riscontrato una presenza di pesce superiore ad una zona non protetta, pertanto non è difficile immaginare il nostro disappunto. Divieti e Vincoli sono a nostro avviso un sacrificio di tanti per il piacere di pochi.</p>
<p>Inoltre abbiamo toccato da vicino alcune patologie emergenti come ad esempio quella di un parassita che si annida in molte specie di pesci del nostro mare, soprattutto quando si mangia il pesce crudo. Infine abbiamo spiegato anche come evitare rischi nel consumo del pesce, indicando anche i vantaggi di un consumo consapevole e come riconoscere eventuali differenze tra un pesce scadente ed uno di qualità.</p>
<p><strong>Sei soddisfatto di come è andata?</strong><br />
Nell’insieme direi che è andata bene perché la sala Pegaso del palazzo della provincia era sempre completa. La partecipazione dei pescatori in apnea è stata inferiore a quanto ci aspettavamo, ma lo avevo previsto perché i nostri sono bravi a gridare aiuto ma si dileguano quando c’è da aiutare. Per fortuna c’erano molte persone tra cui autorità importanti, come la Capitaneria di Porto, la Guardia Forestale, la Croce Rossa. C’erano alcuni candidati al consiglio comunale delle prossime amministrative e molti rappresentanti di associazioni locali. Purtroppo in concomitanza con il nostro convegno si svolgevano altre fondamentali eventi per la nostra provincia, a partire dal Derby calcistico con il Siena, alla Fiera più famosa dell’anno e inaugurazioni commerciali. Il Nostro messaggio credo sia stato trasmesso e spero che i partecipanti lo abbiano portato al di fuori della sala. In ogni caso il prossimo anno abbiamo in programma il secondo convegno del Mare PER TUTTI.</p>
<p><a href="http://www.ilovepescasub.com/wp-content/uploads/pubblico-convegno.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-8365" title="pubblico-convegno" src="http://www.ilovepescasub.com/wp-content/uploads/pubblico-convegno.jpg" alt="pubblico-convegno" width="470" height="300" /></a></p>
<p><strong>Eventi di questo genere possono aiutare concretamente la nostra categoria?</strong><br />
Scherzi? Se questi eventi fossero stati organizzati alla fine degli anni 80 con regolarità e in più città Italiane, sono pronto a scommettere che non saremmo mai stati esclusi dalle AMP e che l’opinione pubblica ci stimerebbe per quello che siamo. Sono altresì convinto che avremmo spazio sulle televisioni perché la disciplina è affascinante e adesso vivremmo un periodo di grande successo. Invece siamo stati a piangerci addosso mentre gli altri si inventavano strade nuove per farsi largo. Noi siamo rimasti a guardare e siamo stati puniti dalla mancanza di coordinazione e soprattutto dal grande frazionamento che una disciplina di individualisti tende sempre a evidenziare. Se solo ognuno di noi facesse un piccolo sacrificio e si riuscisse tutti ad essere uniti, allora potremmo conoscere la gloria che ci meritiamo.</p>
<p>Purtroppo mi dispiace dirlo ma è una bella utopia come ce ne sono tante perché conosco bene il settore che non ama essere rappresentato, ognuno vuole solo difendere egoisticamente il suo unico punto di vista. Questo è il nostro tallone di Achille ed è proprio su questo che ci hanno sempre colpito. Questi eventi almeno ci uniscono e lasciano qualcosa di buono che è sempre meglio che continuare a piangerci addosso. Questo è anche il problema di tutti gli sport minori, ma credo che in buona parte dipenda anche dalla nostra categoria, che non ha mai svolto un necessario lavoro di informazione.</p>
<p><a href="http://www.ilovepescasub.com/wp-content/uploads/convegno-bardi.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-8364" title="convegno-bardi" src="http://www.ilovepescasub.com/wp-content/uploads/convegno-bardi.jpg" alt="convegno-bardi" width="470" height="300" /></a></p>
<p><strong>Cosa può fare quindi nel suo piccolo ogni pescatore in apnea?</strong><br />
Io dico quello che è il mio pensiero ma sono sicuro che non tutti lo condividano.</p>
<p>Comunque secondo me, siamo una categoria che pensa troppo al pesce e si dimentica di tutto il resto. Dobbiamo cambiare, abbiamo una cultura piuttosto limitata sulle dinamiche moderne e scendiamo troppo spesso nel banale. Non si devono fare le battaglie cruente, serve più credibilità e soprattutto grande diplomazia. Serve una linea comune di intenti ed una cultura più approfondita della disciplina. Sono finiti i tempi in cui ognuno fa ciò che vuole, io li ho vissuti e capisco i lati positivi dell’indipendenza e della libertà, ma adesso la nostra società è diversa e va accettata, dobbiamo adeguarci. C’è troppa differenza tra un principiante che vede il mare come uno svago e come una emozione, ed un esperto che va in mare solo per considerare quanto pesce può prendere. Dobbiamo trasformarci radicalmente, renderci utili, compatibili con le necessità moderne. Conoscere, comunicare, aiutare, impegnarsi.</p>
<p>Torniamo a fare comunità, siamo una piccola tribù con grandi valori e l’arma migliore che abbiamo è l’unione, la passione, anche se non siamo sempre d’accordo su tutto. Usiamo questa unione anche per ritrovare una categoria più ampia di amanti del mare, per ottenere risultati. Ci sono una infinità di cose da fare anche semplici.</p>
<p>Provo a stilare quello che secondo me potrebbe essere una specie di codice del pescatore in apnea:</p>
<p>1. Unione come in una grande famiglia.</p>
<p>2. Grande passione che ci porta a sfidare fatica e pazienza.</p>
<p>3. Rispetto per l’ambiente marino e per tutti i nostri fratelli di mare che lo frequentano.</p>
<p>4. Dare il proprio contributo senza ripensamenti. Ognuno può e deve fare qualcosa. A volte partecipando ai convegni, altre volte anche solo raccogliendo una bottiglia di plastica ogni volta che si va in mare. Altre volte denunciando un illecito.</p>
<p>5. Rispettiamo e facciamo rispettare le regole.</p>
<p>6. Accettiamo le altre categorie per essere accettati, perché anche tra loro ci sono buoni e cattivi e ogni categoria deve pensare prima di tutto a risolvere i propri problemi. Se vediamo l’unione come una forza, non sarà difficile trovare una via comune di intenti.</p>
<p>7. Non pensiamo di essere sempre nel giusto perché ciò che ci sembra giusto a noi non è detto che lo sia per gli altri. Bisogna imparare a dialogare anche con chi la pensa diversamente.</p>
<p>8. Se gli altri sono peggiori di noi, non siamo mai  giustificati a sbagliare.</p>
<p>9. Facciamo sempre una pesca selettiva perché è la nostra migliore caratteristica, quella che ci distingue dagli altri.</p>
<p>10. Cerchiamo di essere dei veri Signori del mare in qualunque occasione. Così ci devono vedere gli altri, come una categoria da apprezzare e da invidiare.</p>
<p><a href="http://www.ilovepescasub.com/wp-content/uploads/tavolo.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-8366" title="tavolo" src="http://www.ilovepescasub.com/wp-content/uploads/tavolo.jpg" alt="tavolo" width="470" height="300" /></a></p>
<p><strong>Grazie  a chi si è potuto realizzare questo convegno?</strong><br />
Prima di tutto ti ringrazio della domanda specifica perché denota che hai ben presente che senza aiuti non si può fare niente. Poi direi che tutto è stato possibile grazie agli sponsor e grazie alla collaborazione dello staff organizzativo. Per gli Sponsor tecnici, un ringraziamento speciale va alla OMER e SPORASUB che non mancano mai di supportare le iniziative finalizzate alla tutela della Pesca in Apnea. Lo stesso Direttore Commerciale, Lorenzo Borri venuto al Convegno da Milano ne è la prova. Poi gli Sponsor locali, tra cui Arredobagno Antichi proprio di un nostro socio e amico pescatore Alberto Antichi, che oltretutto è uno dei più conosciuti e affidabili fornitori della nostra Provincia. La compagnia di assicurazioni Toro, di Marraccini Maurizio, anche lui subacqueo e sempre pronto ad aiutare queste iniziative. Non per caso infatti è una delle migliori agenzie di assicurazioni a Grosseto. Ed infine la Vibralcementi anch’essa di un nostro socio e amico subacqueo dove tutti noi ci serviamo per qualsiasi materiale riguardi l’edilizia, la manutenzione e ristrutturazione. Poi i miei personali ringraziamenti vanno senza dubbio a tutti i relatori per il loro grande impegno e la professionalità ed infine dietro le quinte a Stefano, Sergio e Silvia di Acquasport che hanno lavorato sodo e senza di loro sarebbe stato davvero difficile.</p>
<p><em>Foto: Marco Bardi</em></p>


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		<title>[e-Training - i pesci] Il sarago</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Apr 2011 23:06:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lore</dc:creator>
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		<category><![CDATA[pesca all’agguato]]></category>
		<category><![CDATA[pesca in apnea]]></category>
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Il sarago è senz’altro una delle prede più presenti nei carnieri del pescatore in apnea, sia dell’esperto che del neofita.
Lo si può catturare con tutte le tecniche e a tutte le profondità, anche se la tecnica più adatta per insidiarlo resta ancora la pesca in tana (discorso a parte per il sarago pizzuto la cui [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilovepescasub.com/wp-content/uploads/e-training.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2143" title="e-training" src="http://www.ilovepescasub.com/wp-content/uploads/e-training.jpg" alt="e-training" width="470" height="300" /></a></p>
<p>Il <strong>sarago</strong> è senz’altro una delle prede più presenti nei carnieri del <strong>pescatore in apnea</strong>, sia dell’esperto che del neofita.</p>
<p><span id="more-8288"></span>Lo si può catturare con tutte le tecniche e a tutte le profondità, anche se la tecnica più adatta per insidiarlo resta ancora la <strong>pesca in tana</strong> (discorso a parte per il sarago pizzuto la cui cattura avviene principalmente all&#8217;agguato/aspetto).</p>
<p>Prima di analizzarne la cattura in funzione delle diverse tecniche, vediamo come si comporta e quali luoghi frequenta a seconda dei diversi periodi dell’anno.</p>
<p>Il <span style="text-decoration: underline;">periodo estivo</span> lo vede presente a tutte le batimetriche frequentate dal <strong>pescasub</strong>, anche se predilige fondali più tranquilli durante il giorno per avvicinarsi invece alla costa al mattino presto o verso sera principalmente in cerca di cibo. Quando poi il mare è mosso, o meglio in scaduta, sarà facile incontrarlo nel basso fondo intento a cibarsi tra sabbia e roccia, magari in compagni di altri nobili sparidi quali l’orata.</p>
<p>Per scovarlo nella stagione calda, diciamo tra fine giugno e fine ottobre, dovremo fare molta attenzione alle previsioni del tempo e alla quota del <strong>termoclino</strong>. Nelle giornate di mare calmo e acqua fredda sul fondo sarà molto difficile vederlo al libero, pagherà invece la ricerca in tana negli anfratti più nascosti o nei tagli del grotto (solo quello opportunamente fessurato).</p>
<p>Se poi ci troveremo in situazioni particolari che lo possono indurre a nascondersi per difesa, come per esempio <span style="text-decoration: underline;">durante una competizione agonistica</span>, sarà ancora più facile trovarlo nelle tane e capiterà di prenderne anche di grosse dimensioni.</p>
<p><a href="http://www.ilovepescasub.com/wp-content/uploads/igor-saraghi.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-4641" title="igor-saraghi" src="http://www.ilovepescasub.com/wp-content/uploads/igor-saraghi.jpg" alt="igor-saraghi" width="470" height="353" /></a><br />
<em>Un bel carniere di saraghi realizzato in gara.</em></p>
<p>Bisogna ricordare a proposito che se capita spesso di vedere saraghi fino a mezzo kg gironzolare al libero, altrettanto non si può dire degli esemplari più corpulenti che prediligono decisamente gli anfratti più nascosti della roccia.</p>
<p>Nel <span style="text-decoration: underline;">periodo autunnale</span> le mareggiate diventano più frequenti e di conseguenza la situazione più conveniente per insidiare il sarago diventa la scaduta di mare. In queste situazioni la tecnica regina è quella dell’<strong>agguato </strong>nell’intento di sorprendere branchetti di saraghi nascosti al riparo di grossi massi che interrompono la monotonia del fondale.</p>
<p>Esempio pratico:<br />
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="470" height="383" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/RETaLdmqlL8?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="470" height="383" src="http://www.youtube.com/v/RETaLdmqlL8?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Durante l’inverno</span> tutte le prede tendono a ridurre al minimo la loro attività e diventa difficile vedere prede al libero. Ecco allora che la <strong>ricerca in tana</strong> da i suoi migliori frutti. Tuttavia, a differenza dell’estate, sarà fondamentale trovare la zona giusta dove il nostro sparide ha scelto di stazionare quel giorno. E’ chiaro che il fondale dovrà sempre essere roccioso e ben fessurato, ma questo non basta. Importanti saranno le particolari condizioni di luce, salinità e limpidezza dell’acqua.</p>
<p>Il <strong>sarago</strong> ama infatti le giornate ben soleggiate in inverno, rifugge la scarsa salinità (quella delle giornate successive a pioggie intense) e predilige le acque più limpide. Saranno quindi queste ultime le condizioni ideali per trovarlo in compagnia di molti suoi simili negli spacchi più nascosti, magari quelli che durante il resto dell’anno non vediamo perché nascosti dall’alga.</p>
<p>Se le giornate con scaduta di mare sono ottime per catturare il sarago all’aspetto e all’agguato, in inverno questo non vale molto.</p>
<p>Il periodo primaverile è quello della riproduzione. Le femmine sono piene di uova ed hanno le classiche pance gonfie, mentre i maschi emettono un liquido biancastro (sperma) dall’orifizio anale. Addirittura si può intuire a che punto della “frega” si trovi il particolare sarago catturato in funzione della consistenza con cui fuoriesce lo sperma.</p>
<p>In questo periodo il <strong>sarago </strong>si trova principalmente in tana da 2 a 20 metri. In particolare, specialmente dopo alcune giornate di mare calmo e acqua di conseguenza più calda in superficie, lo si può trovare in pochissimi metri di profondità, anche in folti branchi. Ricordiamo infatti che la maggior parte delle specie di interesse per la <strong>pesca in apnea</strong> (ed il sarago non fa eccezione) va alla ricerca dei bassi fondali nel periodo riproduttivo per lasciare gli avannotti in acque ricche di nutrienti e di luce.</p>
<p><strong>LE TECNICHE PER INSIDIARLO<br />
</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>L’<strong>aspetto </strong>non è certo la miglior tecnica per insidiare il sarago, anche se spesso capita di prenderlo in questo modo. Dal mio punto di vista è molto più proficua la <strong>pesca all’agguato</strong> quando ci sono le condizioni di scaduta di mare o quella della <strong>pesca in tana</strong> con mare calmo e visibilità buona.</p>
<p><a href="http://www.ilovepescasub.com/wp-content/uploads/saraghi-agguato.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-8290" title="saraghi-agguato" src="http://www.ilovepescasub.com/wp-content/uploads/saraghi-agguato.jpg" alt="saraghi-agguato" width="470" height="330" /></a></p>
<p>In ultimo vale la pena citare la tecnica così detta del “razzolo” che viene praticata soprattutto in gara. In pratica si scorre il fondo ad una distanza di 2 metri circa e si cerca di guardare negli anfratti, nei tagli o anche solo accanto a qualche ciglietto.</p>
<p>Spesso capita che il sarago si fermi mimetizzandosi in angolini che ovviamente non rappresentano la sua dimora stabile ma che fungono da nascondiglio momentaneo. Queste situazioni particolari capitano soprattutto con un termoclino molto netto che porta acqua fredda anche a pochi metri di profondità.</p>
<p><em>A cura di Igor Bisulli</em></p>
<p>&gt; <a href="http://www.ilovepescasub.com/pesca-sub/2009/12/e-training-corso-digitale-di-pesca-in-apnea"><strong>INDICE</strong></a></p>


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</ol></p>]]></content:encoded>
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		<title>[Video] Sarago pizzuto day</title>
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		<pubDate>Sun, 10 Apr 2011 08:31:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lore</dc:creator>
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Dedichiamo questa giornata al sarago pizzuto, un pesce che spesso incontriamo durante le nostre battute di pesca in apnea specialmente con mare un pò mosso.

La cattura avviene assolutamente all&#8217;agguato o ancor meglio all&#8217;aspetto, dato che il sarago pizzuto è un pesce molto curioso.
Oggi gli dedichiamo ben 4 video:






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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilovepescasub.com/wp-content/uploads/sarago-pizzuto.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-8118" title="sarago-pizzuto" src="http://www.ilovepescasub.com/wp-content/uploads/sarago-pizzuto.jpg" alt="sarago-pizzuto" width="470" height="230" /></a></p>
<p>Dedichiamo questa giornata al <strong>sarago pizzuto</strong>, un pesce che spesso incontriamo durante le nostre battute di <strong>pesca in apnea</strong> specialmente con mare un pò mosso.</p>
<p><span id="more-8116"></span></p>
<p>La cattura avviene assolutamente all&#8217;agguato o ancor meglio all&#8217;aspetto, dato che il sarago pizzuto è un pesce molto curioso.</p>
<p>Oggi gli dedichiamo ben 4 video:</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="470" height="383" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/3J0yrng5DMk?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="470" height="383" src="http://www.youtube.com/v/3J0yrng5DMk?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="470" height="294" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/Rh0Ug0qhteU?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="470" height="294" src="http://www.youtube.com/v/Rh0Ug0qhteU?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>


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		<title>A Lerici meeting con Marco Bardi</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Mar 2011 09:13:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lore</dc:creator>
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		<category><![CDATA[news e comunicati]]></category>
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		<description><![CDATA[[ 11 marzo 2011; 00:00; ] 

Appuntamento da non perdere venerdì 11 marzo presso l’aula consiliare del Comune di Lerici (SP) dove si svolgerà un meeting con Marco Bardi.



Il tema della serata sarà l’approfondimento delle 4 fasi principali della pesca in apnea. Marco Bardi spiegherà, anche attraverso dei filmati, come qualsiasi pescatore in apnea sia obbligato a seguire un  percorso caratterizzato da [...]


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<li><a href='http://www.ilovepescasub.com/pesca-sub/2010/05/presentazione-novita-omer-a-tortona/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Presentazione novità Omer a Tortona'>Presentazione novità Omer a Tortona</a></li>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilovepescasub.com/wp-content/uploads/bardi-lerici.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-7717" title="bardi-lerici" src="http://www.ilovepescasub.com/wp-content/uploads/bardi-lerici.jpg" alt="bardi-lerici" width="470" height="187" /></a></p>
<p>Appuntamento da non perdere venerdì 11 marzo presso l’aula consiliare del Comune di Lerici (SP) dove si svolgerà un meeting con <strong>Marco Bardi</strong>.</p>
<p><span id="more-7716"></span></p>
<p>Il tema della serata sarà l’approfondimento delle 4 fasi principali della <strong>pesca in apnea</strong>. Marco Bardi spiegherà, anche attraverso dei filmati, come qualsiasi pescatore in apnea sia obbligato a seguire un  percorso caratterizzato da 4 differenti fasi e quali possono  essere gli accorgimenti per superare bene e rapidamente gli ostacoli. Interverrà durante l&#8217;incontro anche il direttore commerciale della <strong><a href="http://www.omersub.it" target="_blank">Omer</a></strong>, ing.<strong> Lorenzo Borri</strong>.</p>
<p>In chiusura spazio per il confronto diretto con il pubblico. L’ingresso gratuito è aperto a tutti ed è patrocinato dal Comune di Lerici. L&#8217;inizio è previsto alle ore 21,00 presso l’aula consiliare del Comune di Lerici, in piazza Bacigalupi. L&#8217;incontro è organizzato dal negozio Dalla Colombina.</p>
<p><strong>Per informazioni</strong><br />
Dalla Colombin: 0187-964243 -  <a rel="nofollow" href="mailto:info@dallacolombina.com" target="_blank">info@dallacolombina.com</a><br />
Comune di Lerici: <a rel="nofollow" href="mailto:info@comune.lerici.sp.it" target="_blank">info@comune.lerici.sp.it</a></p>


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		<title>A Fabio Della Spora la 25° Coppa Carnevale</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Feb 2011 10:03:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lore</dc:creator>
				<category><![CDATA[agonismo]]></category>
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Con una prova maiuscola a suon di saraghi, vince la 25° Coppa Carnevale di pesca in apnea di Follonica l&#8217;atleta di casa Fabio Della Spora.

12 prede, fra cui un bellissimo sarago maggiore da quasi 2 kg (1750 gr per la precisione), gli consentono di classificarsi primo con 13.470 punti staccando di circa un migliaio di [...]


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</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilovepescasub.com/wp-content/uploads/fabio-della-spora.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-7285" title="fabio-della-spora" src="http://www.ilovepescasub.com/wp-content/uploads/fabio-della-spora.jpg" alt="fabio-della-spora" width="470" height="400" /></a></p>
<p>Con una prova maiuscola a suon di saraghi, vince la <strong>25° Coppa Carnevale</strong> di <strong>pesca in apnea</strong> di Follonica l&#8217;atleta di casa <strong>Fabio Della Spora</strong>.</p>
<p><span id="more-7280"></span></p>
<p>12 prede, fra cui un bellissimo sarago maggiore da quasi 2 kg (1750 gr per la precisione), gli consentono di classificarsi primo con 13.470 punti staccando di circa un migliaio di punti il secondo classificato <strong>Maurizio Girolami</strong> dell&#8217;Apnea Team Roma che totalizza 12.460 punti.</p>
<p><a href="http://www.ilovepescasub.com/wp-content/uploads/maurizio-girolami.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-7286" title="maurizio-girolami" src="http://www.ilovepescasub.com/wp-content/uploads/maurizio-girolami.jpg" alt="maurizio-girolami" width="470" height="479" /></a></p>
<p>Il terzo gradino del podio è occupato dal giovane atleta del team Omer <a href="http://www.ilovepescasub.com/pesca-sub/2009/09/il-mio-primo-assoluto-sascha-orsi"><strong>Sascha Orsi</strong></a> che porta al peso 12 prede per 11.240 punti.</p>
<p><a href="http://www.ilovepescasub.com/wp-content/uploads/sasha-orsi.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-7287" title="sasha-orsi" src="http://www.ilovepescasub.com/wp-content/uploads/sasha-orsi.jpg" alt="sasha-orsi" width="470" height="384" /></a></p>
<p>La classifica a squadre vede invece trionfare l&#8217;<strong>Apnea Team Roma</strong> che riesce a superare la squadra di casa, l&#8217;<strong>LNI Sub Follonica</strong>, che si piazza al secondo posto. Terzo posto per il <strong>Teseo Tesei</strong>.</p>
<p><a href="http://www.ilovepescasub.com/wp-content/uploads/apnea-team-roma.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-7288" title="apnea-team-roma" src="http://www.ilovepescasub.com/wp-content/uploads/apnea-team-roma.jpg" alt="apnea-team-roma" width="470" height="352" /></a></p>
<p>Una bellissima giornata ha fatto da cornice a questa bella manifestazione organizzata molto bene come ogni anno dal circolo LNI Sub Follonica. La gara si è giocata sugli abbondanti <strong>saraghi</strong> pescati al razzolo, grazie anche alle ottime condizioni meteomarine.</p>
<p><a href="http://www.ilovepescasub.com/wp-content/uploads/golfo-follonica.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-7289" title="golfo-follonica" src="http://www.ilovepescasub.com/wp-content/uploads/golfo-follonica.jpg" alt="golfo-follonica" width="470" height="330" /></a></p>
<p><strong>LA CLASSIFICA</strong></p>
<table border="1" bgcolor="#f8e298">
<tbody>
<tr>
<td width="44" height="28" align="center" bgcolor="#ffcc00"><strong>PIAZ.</strong></td>
<td width="184" height="28" align="center" bgcolor="#ffcc00"><strong>NOME  ATLETA</strong></td>
<td width="201" height="28" align="center" bgcolor="#ffcc00"><strong>SOCIETA&#8217;</strong></td>
<td width="46" height="28" align="center" bgcolor="#ffcc00"><strong>N.         PREDE</strong></td>
<td width="64" height="28" align="center" bgcolor="#ffcc00">
<p align="center"><strong>PUNTI</strong></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td height="24" align="center" bgcolor="#f8e298"><strong>1</strong></td>
<td height="24" bgcolor="#f8e298"><strong>DELLA SPORA FABIO</strong></td>
<td bgcolor="#f8e298"><strong>LNI  			SUB   			FOLLONICA</strong></td>
<td bgcolor="#f8e298">12</td>
<td>13.470</td>
</tr>
<tr>
<td width="46" height="24" align="center" bgcolor="#f8e298"><strong>2</strong></td>
<td width="186" height="24" bgcolor="#f8e298"><strong>GIROLAMI MAURIZIO</strong></td>
<td width="203" bgcolor="#f8e298"><strong>APNEA TEAM ROMA</strong></td>
<td width="48" bgcolor="#f8e298">13</td>
<td width="66">12.460</td>
</tr>
<tr>
<td width="46" height="24" align="center" bgcolor="#f8e298"><strong>3</strong></td>
<td width="186" height="24" bgcolor="#f8e298"><strong>ORSI SASCHA</strong></td>
<td width="203" bgcolor="#f8e298"><strong>TESEO TESEI PORTOFERRAIO</strong></td>
<td width="48" bgcolor="#f8e298">12</td>
<td width="66">11.240</td>
</tr>
<tr>
<td width="46" height="24" align="center" bgcolor="#f8e298"><strong>4</strong></td>
<td width="186" height="24" bgcolor="#f8e298"><strong>VOLPE   			MASSIMILIANO </strong></td>
<td width="203" bgcolor="#f8e298"><strong> ASD APNEA  			MAGAZINE </strong></td>
<td width="48" bgcolor="#f8e298">11</td>
<td width="66">9.984</td>
</tr>
<tr>
<td width="46" height="24" align="center" bgcolor="#f8e298"><strong>5</strong></td>
<td width="186" height="24" bgcolor="#f8e298"><strong>BARONCINI MARCO</strong></td>
<td width="203" bgcolor="#f8e298"><strong>CI.CA. SUB. GARIBALDI (LI)</strong></td>
<td width="48" bgcolor="#f8e298">10</td>
<td width="66">9.910</td>
</tr>
<tr>
<td width="46" height="24" align="center" bgcolor="#f8e298"><strong>6</strong></td>
<td width="186" height="24" bgcolor="#f8e298"><strong>ETERNATO SALVATORE</strong></td>
<td width="203" bgcolor="#f8e298"><strong>APNEA TEAM ROMA</strong></td>
<td width="48" bgcolor="#f8e298">12</td>
<td width="66">9.652</td>
</tr>
<tr>
<td width="46" height="24" align="center" bgcolor="#f8e298"><strong>7</strong></td>
<td width="186" height="24" bgcolor="#f8e298"><strong>BAGNATO GIOVANNI</strong></td>
<td width="203" bgcolor="#f8e298"><strong>APNEA TEAM ROMA</strong></td>
<td width="48" bgcolor="#f8e298">9</td>
<td width="66">8.632</td>
</tr>
<tr>
<td width="46" height="24" align="center" bgcolor="#f8e298"><strong>8</strong></td>
<td width="186" height="24" bgcolor="#f8e298"><strong>GAMBETTA ENRICO</strong></td>
<td width="203" bgcolor="#f8e298"><strong> NUOTO SUB MODENA</strong></td>
<td width="48" bgcolor="#f8e298">9</td>
<td width="66">8.244</td>
</tr>
<tr>
<td width="46" height="24" align="center" bgcolor="#f8e298"><strong>9</strong></td>
<td width="186" height="24" bgcolor="#f8e298"><strong>CIOFFI LORENZO</strong></td>
<td width="203" bgcolor="#f8e298"><strong>KOMAROS SUB ANCONA</strong></td>
<td width="48" bgcolor="#f8e298">8</td>
<td width="66">8.016</td>
</tr>
<tr>
<td width="46" height="24" align="center" bgcolor="#f8e298"><strong>10</strong></td>
<td width="186" height="24" bgcolor="#f8e298"><strong>BANDINI GIACOMO</strong></td>
<td width="203" bgcolor="#f8e298"><strong>LNI  			SUB   			FOLLONICA</strong></td>
<td width="48" bgcolor="#f8e298">11</td>
<td width="66">7.604</td>
</tr>
<tr>
<td width="46" height="24" align="center" bgcolor="#f8e298"><strong>11</strong></td>
<td width="186" height="24" bgcolor="#f8e298"><strong>VELLA ANTONINO</strong></td>
<td width="203" bgcolor="#f8e298"><strong>LNI  			SUB   			FOLLONICA</strong></td>
<td width="48" bgcolor="#f8e298">8</td>
<td width="66">7.290</td>
</tr>
<tr>
<td width="46" height="24" align="center" bgcolor="#f8e298"><strong>12</strong></td>
<td width="186" height="24" bgcolor="#f8e298"><strong>PALUZZI FABRIZIO</strong></td>
<td width="203" bgcolor="#f8e298"><strong>ARCO MUTO SUB ANZIO</strong></td>
<td width="48" bgcolor="#f8e298">8</td>
<td width="66">6.620</td>
</tr>
<tr>
<td width="46" height="24" align="center" bgcolor="#f8e298"><strong>13</strong></td>
<td width="186" height="24" bgcolor="#f8e298"><strong>MONTINI GIOVANBATTISTA</strong></td>
<td width="203" bgcolor="#f8e298"><strong>APNEA TEAM ROMA</strong></td>
<td width="48" bgcolor="#f8e298">7</td>
<td width="66">6.458</td>
</tr>
<tr>
<td height="24" align="center" bgcolor="#f8e298"><strong>14</strong></td>
<td height="24" bgcolor="#f8e298"><strong>BIANCHI EMILIO</strong></td>
<td bgcolor="#f8e298"><strong>LNI  			SUB   			FOLLONICA</strong></td>
<td bgcolor="#f8e298">7</td>
<td>6.380</td>
</tr>
<tr>
<td width="46" height="24" align="center" bgcolor="#f8e298"><strong>15</strong></td>
<td width="186" height="24" bgcolor="#f8e298"><strong>TRAMBUSTI GAIO</strong></td>
<td width="203" bgcolor="#f8e298"><strong>TESEO  			TESEI PORTOFERRAIO</strong></td>
<td width="48" bgcolor="#f8e298">7</td>
<td width="66">6.376</td>
</tr>
<tr>
<td width="46" height="24" align="center" bgcolor="#f8e298"><strong>16</strong></td>
<td width="186" height="24" bgcolor="#f8e298"><strong>PANARIELLO FEDERICO</strong></td>
<td width="203" bgcolor="#f8e298"><strong>CI.CA. SUB. GARIBALDI (LI)</strong></td>
<td width="48" bgcolor="#f8e298">6</td>
<td width="66">5.338</td>
</tr>
<tr>
<td width="46" height="24" align="center" bgcolor="#f8e298"><strong>17</strong></td>
<td width="186" height="24" bgcolor="#f8e298"><strong>MASELLI MICHELE</strong></td>
<td width="203" bgcolor="#f8e298"><strong> NUOTO SUB MODENA</strong></td>
<td width="48" bgcolor="#f8e298">7</td>
<td width="66">5.184</td>
</tr>
<tr>
<td width="46" height="24" align="center" bgcolor="#f8e298"><strong>18</strong></td>
<td width="186" height="24" bgcolor="#f8e298"><strong>DELL&#8217;AVANZATO ROBERTO</strong></td>
<td width="203" bgcolor="#f8e298"><strong>CLUB  			SUB GROSSETANO</strong></td>
<td width="48" bgcolor="#f8e298">5</td>
<td width="66">5.125</td>
</tr>
<tr>
<td width="46" height="24" align="center" bgcolor="#f8e298"><strong>19</strong></td>
<td width="186" height="24" bgcolor="#f8e298"><strong>POGGIALI ROBERTO</strong></td>
<td width="203" bgcolor="#f8e298"><strong>CI.CA. SUB. GARIBALDI (LI)</strong></td>
<td width="48" bgcolor="#f8e298">5</td>
<td width="66">4.862</td>
</tr>
<tr>
<td width="46" height="24" align="center" bgcolor="#f8e298"><strong>20</strong></td>
<td width="186" height="24" bgcolor="#f8e298"><strong>BURGASSI CORRADO</strong></td>
<td width="203" bgcolor="#f8e298"><strong>LNI  			SUB   			FOLLONICA</strong></td>
<td width="48">5</td>
<td width="66">4.650</td>
</tr>
<tr>
<td width="46" height="24" align="center" bgcolor="#f8e298"><strong>21</strong></td>
<td width="186" height="24" bgcolor="#f8e298"><strong>SIGHIERI MARCO</strong></td>
<td width="203" bgcolor="#f8e298"><strong>CI.CA. SUB. GARIBALDI (LI)</strong></td>
<td width="48" bgcolor="#f8e298">5</td>
<td width="66">4.506</td>
</tr>
<tr>
<td width="46" height="24" align="center" bgcolor="#f8e298"><strong>22</strong></td>
<td width="186" height="24" bgcolor="#f8e298"><strong>CIPRIANI LUCIANO</strong></td>
<td width="203" bgcolor="#f8e298"><strong>LNI  			SUB   			FOLLONICA</strong></td>
<td width="48">4</td>
<td width="66">4.450</td>
</tr>
<tr>
<td width="46" height="24" align="center" bgcolor="#f8e298"><strong>23</strong></td>
<td width="186" height="24" bgcolor="#f8e298"><strong> BARTALOTTA  			GIUSEPPE </strong></td>
<td width="203" bgcolor="#f8e298"><strong>LNI  			SUB   			FOLLONICA</strong></td>
<td width="48" bgcolor="#f8e298">3</td>
<td width="66">3.886</td>
</tr>
<tr>
<td width="46" height="24" align="center" bgcolor="#f8e298"><strong>24</strong></td>
<td width="186" height="24" bgcolor="#f8e298"><strong>CIAMPI RENZO</strong></td>
<td width="203" bgcolor="#f8e298"><strong>SUB NETTUNO CECINA</strong></td>
<td width="48" bgcolor="#f8e298">5</td>
<td width="66">3.836</td>
</tr>
<tr>
<td width="46" height="24" align="center" bgcolor="#f8e298"><strong>25</strong></td>
<td width="186" height="24" bgcolor="#f8e298"><strong>GABRSCEK SAMO</strong></td>
<td width="203" bgcolor="#f8e298"><strong>APNEA LATINA</strong></td>
<td width="48" bgcolor="#f8e298">4</td>
<td width="66">3.825</td>
</tr>
<tr>
<td width="46" height="24" align="center" bgcolor="#f8e298"><strong>26</strong></td>
<td width="186" height="24" bgcolor="#f8e298"><strong>MARIANI CLAUDIO</strong></td>
<td width="203" bgcolor="#f8e298"><strong>CLUB  			SUB GROSSETANO</strong></td>
<td width="48" bgcolor="#f8e298">3</td>
<td width="66">3.678</td>
</tr>
<tr>
<td width="46" height="24" align="center" bgcolor="#f8e298"><strong>27</strong></td>
<td width="186" height="24" bgcolor="#f8e298"><strong>LA MANTIA ROBERTO</strong></td>
<td width="203" bgcolor="#f8e298"><strong>APNEA TEAM ROMA </strong></td>
<td width="48" bgcolor="#f8e298">4</td>
<td width="66">3.598</td>
</tr>
<tr>
<td width="46" height="24" align="center" bgcolor="#f8e298"><strong>28</strong></td>
<td width="186" height="24" bgcolor="#f8e298"><strong>MAZZARRI NILO</strong></td>
<td width="203" bgcolor="#f8e298"><strong>TESEO TESEI PORTOFERRAIO</strong></td>
<td width="48" bgcolor="#f8e298">2</td>
<td width="66">3.150</td>
</tr>
<tr>
<td width="46" height="24" align="center" bgcolor="#f8e298"><strong>29</strong></td>
<td width="186" height="24" bgcolor="#f8e298"><strong>MONTOMOLI ANTONIO</strong></td>
<td width="203" bgcolor="#f8e298"><strong>APNEISTI SENESI</strong></td>
<td width="48" bgcolor="#f8e298">3</td>
<td width="66">2.670</td>
</tr>
<tr>
<td width="46" height="24" align="center" bgcolor="#f8e298"><strong>30</strong></td>
<td width="186" height="24" bgcolor="#f8e298"><strong>RAPEZZI DAVIDE</strong></td>
<td width="203" bgcolor="#f8e298"><strong>APNEISTI SENESI</strong></td>
<td width="48" bgcolor="#f8e298">2</td>
<td width="66">1.840</td>
</tr>
<tr>
<td width="46" height="24" align="center" bgcolor="#f8e298"><strong>31</strong></td>
<td width="186" height="24" bgcolor="#f8e298"><strong>ZANNONI MARCO</strong></td>
<td width="203" bgcolor="#f8e298"><strong>LNI  			SUB   			FOLLONICA</strong></td>
<td width="48" bgcolor="#f8e298">1</td>
<td width="66">1.636</td>
</tr>
<tr>
<td width="46" height="24" align="center" bgcolor="#f8e298"><strong>32</strong></td>
<td width="186" height="24" bgcolor="#f8e298"><strong> BIAGINI FABIO </strong></td>
<td width="203" bgcolor="#f8e298"><strong>CLUB  			SUB GROSSETANO</strong></td>
<td width="48">2</td>
<td width="66">1.635</td>
</tr>
<tr>
<td width="46" height="24" align="center" bgcolor="#f8e298"><strong>33</strong></td>
<td width="186" height="24" bgcolor="#f8e298"><strong>ZANAGA MICHELE</strong></td>
<td width="203" bgcolor="#f8e298"><strong>CLUB  			SUB GROSSETANO</strong></td>
<td width="48" bgcolor="#f8e298">2</td>
<td width="66">1.548</td>
</tr>
<tr>
<td width="46" height="24" align="center" bgcolor="#f8e298"><strong>34</strong></td>
<td width="186" height="24" bgcolor="#f8e298"><strong>MONTOMOLI MASSIMO</strong></td>
<td width="203" bgcolor="#f8e298"><strong>LNI  			SUB   			FOLLONICA</strong></td>
<td width="48" bgcolor="#f8e298">1</td>
<td width="66">1.146</td>
</tr>
<tr>
<td width="46" height="24" align="center" bgcolor="#f8e298"><strong>35</strong></td>
<td width="186" height="24" bgcolor="#f8e298"><strong>TIMISSAN ANDREA</strong></td>
<td width="203" bgcolor="#f8e298"><strong>TESEO  			TESEI PORTOFERRAIO</strong></td>
<td width="48" bgcolor="#f8e298">1</td>
<td width="66">1.086</td>
</tr>
<tr>
<td width="46" height="24" align="center" bgcolor="#f8e298"><strong>36</strong></td>
<td width="186" height="24" bgcolor="#f8e298"><strong>RAMPINI MICHELE</strong></td>
<td width="203" bgcolor="#f8e298"><strong>TESEO  			TESEI PORTOFERRAIO</strong></td>
<td width="48" bgcolor="#f8e298">1</td>
<td width="66">1.040</td>
</tr>
<tr>
<td width="46" height="24" align="center" bgcolor="#f8e298"><strong>37</strong></td>
<td width="186" height="24" bgcolor="#f8e298"><strong>BERGONZINI ALESSANDRO</strong></td>
<td width="203" bgcolor="#f8e298"><strong>NUOTO SUB MODENA</strong></td>
<td width="48" bgcolor="#f8e298">1</td>
<td width="66">600</td>
</tr>
<tr>
<td width="46" height="24" align="center" bgcolor="#f8e298"><strong>37</strong></td>
<td width="186" height="24" bgcolor="#f8e298"><strong>LACHI FABRIZIO</strong></td>
<td width="203" bgcolor="#f8e298"><strong>APNEISTI SENESI</strong></td>
<td width="48" bgcolor="#f8e298">1</td>
<td width="66">600</td>
</tr>
<tr>
<td width="46" height="24" align="center" bgcolor="#f8e298"><strong>N.C.</strong></td>
<td width="186" height="24" bgcolor="#f8e298"><strong>SACCOCCI FEDERICO</strong></td>
<td width="203" bgcolor="#f8e298"><strong>CLUB  			SUB GROSSETANO</strong></td>
<td width="48" bgcolor="#f8e298">0</td>
<td width="66">0</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><strong><br />
ALTRE FOTO</strong></p>
<p><strong><a href="http://www.ilovepescasub.com/wp-content/uploads/massimiliano-volpe.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-7290" title="massimiliano-volpe" src="http://www.ilovepescasub.com/wp-content/uploads/massimiliano-volpe.jpg" alt="massimiliano-volpe" width="470" height="379" /></a><br />
</strong><em>Massimiliano Volpe</em><strong></strong></p>
<p><strong><a href="http://www.ilovepescasub.com/wp-content/uploads/saraghi-grongo.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-7291" title="saraghi-grongo" src="http://www.ilovepescasub.com/wp-content/uploads/saraghi-grongo.jpg" alt="saraghi-grongo" width="470" height="475" /></a></strong></p>
<p><strong><a href="http://www.ilovepescasub.com/wp-content/uploads/saraghi-maggiori.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-7292" title="saraghi-maggiori" src="http://www.ilovepescasub.com/wp-content/uploads/saraghi-maggiori.jpg" alt="saraghi-maggiori" width="470" height="438" /></a></strong></p>
<p><strong><a href="http://www.ilovepescasub.com/wp-content/uploads/pesci-sarago.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-7293" title="pesci-sarago" src="http://www.ilovepescasub.com/wp-content/uploads/pesci-sarago.jpg" alt="pesci-sarago" width="470" height="418" /></a></strong></p>
<p><strong><a href="http://www.ilovepescasub.com/wp-content/uploads/saraghi2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-7294" title="saraghi2" src="http://www.ilovepescasub.com/wp-content/uploads/saraghi2.jpg" alt="saraghi2" width="470" height="331" /></a></strong></p>
<p><strong><a href="http://www.ilovepescasub.com/wp-content/uploads/saraghi3.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-7295" title="saraghi3" src="http://www.ilovepescasub.com/wp-content/uploads/saraghi3.jpg" alt="saraghi3" width="470" height="346" /></a></strong></p>
<p><strong><a href="http://www.ilovepescasub.com/wp-content/uploads/saraghi4.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-7296" title="saraghi4" src="http://www.ilovepescasub.com/wp-content/uploads/saraghi4.jpg" alt="saraghi4" width="470" height="405" /></a></strong></p>
<p><strong><a href="http://www.ilovepescasub.com/wp-content/uploads/lorenzo-cioffi.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-7297" title="lorenzo-cioffi" src="http://www.ilovepescasub.com/wp-content/uploads/lorenzo-cioffi.jpg" alt="lorenzo-cioffi" width="470" height="353" /></a></strong></p>
<p><strong>LA CRONACA DELLA GARA<br />
</strong></p>
<p>Domenica 06 febbraio  , nelle acque del Golfo di Follonica, si è  disputata la <strong>XXV° Coppa Carnevale di Pesca in Apnea</strong>, gara di apertura  della stagione agonistica 2011 della FIPSAS.<br />
Dopo due anni di assenza  a causa delle avverse condizioni del tempo, una vasta area di alte  pressioni ha consentito lo svolgimento regolare di una classica,  attesa  da molti atleti provenienti da tutta Italia.<br />
Ben 39 apneisti  iscritti a società romane, modenesi, anconetane oltre alle toscane di  Livorno, Siena, Portoferraio, Cecina , Grosseto ed , ovviamente,  Follonica alle ore 9,30 hanno dato vita ad una prova di qualità sia per  il livello dei partecipanti sia per il risultato relativo al pescato.</p>
<p>La  partenza è stata ritardata dato che il gelo della nottata precedente  aveva lasciato strati di ghiaccio su tutti i gommoni e si è preferito  attendere il sole più alto per ovvie ragioni.<br />
Sotto la direzione di  Mauro Pugliese e del Commissario Federale Paganucci Silvano, gli atleti a  bordo dei 23 gommoni a disposizione,  si sono spostati sul campo di  gara a loro piacimento ed inizialmente si sono formati tre gruppi di 6/8  imbarcazioni dislocati a sud verso la Colonia, al centro di fronte  all’abitato di Follonica e a nord verso i “ cubi “ bianchi della Baia  Toscana.</p>
<p>Altri atleti si sono allargati sull’esterno, isolati dagli  altri, sperando di effettuare catture su batimetriche più impegnative  intorno ai 15/18 metri di profondità.<br />
Con il passare delle ore quasi  tutti i concorrenti si sono però ritrovati a pescare sotto costa dove  circolava la voce di catture notevoli sia per numero che per peso.<br />
Alla  fine delle quattro ore, con un leggero vento da maestrale che ha  intorbidito le acque , ma non ha reso comunque difficoltose le  operazioni di recupero atleti, dopo una breve riunione al centro del  campo di gara, c’è stato il veloce rientro allo scivolo del Puntone di  Scarlino dove rapidamente sono stati alati i gommoni dopo aver  consegnato il pescato agli addetti. Un foltissimo gruppo di  giornalisti, fotografi, pescatori e curiosi si era, nel frattempo,  accalcato sulle sponde della Fiumara applaudendo e sottolineando con  espressioni di meraviglia i carnieri che venivano sollevati dagli atleti  e dai barcaioli.</p>
<p>Nello spiazzo a ridosso del vento, messo a  disposizione dagli amici del PORTO VERDE ( che hanno anche ospitato  gratuitamente auto e carrelli ) è avvenuta la lunga pesatura che si è  protratta per oltre un’ora visti i corposi carnieri composti per la  maggior parte da saraghi, anche di notevole dimensione, labridi,  gronghi, qualche salpa e rari capponi e cefali.<br />
Con un carniere di 12  prede, fra cui un maestoso sarago di oltre Kg 1,500, <strong>Fabio Della Spora</strong> del Circolo Sub LNI Follonica si aggiudica la prova vincendo per la  quinta volta il trofeo messo a disposizione dal Comitato Carnevale di  Follonica totalizzando 13.470 punti sopravanzando il formidabile  Girolami Maurizio dell’Apnea Team Roma che con 13 prede ha realizzato  12.460 punti.</p>
<p>Al 3° posto troviamo l’ astro nascente della subacquea  nazionale, l’elbano Orsi Sascha che con 12 prede e 11.240 punti regola  il grossetano Volpe Massimiliano autore di una ottima prova che gli  frutterà 11 prede per 9.984 punti.<br />
Dal Ci. Ca. Sub Garibaldi di  Livorno arriva l’acuto di Baroncini Marco con 10 prede e 9.910 punti che  supera il romano Eternato Salvatore che con 12 prede realizza 9.652  punti.<br />
Al 7° posto ancora un atleta dell’Apnea Sub Roma, Bagnato  Giovanni con 9 prede e 8.632 punti regola il modenese Gambetta Enrico  che ha lo stesso numero di pesci per un totale di 8.244 punti e  l’anconetano Cioffi Lorenzo con 8 prede e punti 8.016.</p>
<p>Al 10° e  all’11° posto troviamo due atleti del Circolo Sub LNI Follonica; il più  giovane concorrente Bandini Giacomo con 11 prede e 7.604 punti ed il più  anziano , Vella Antonino con 8 prede e 7.290 punti.<br />
Seguono gli  altri 28 atleti tutti con prede valide a dimostrazione, nel caso ce ne  fosse stato bisogno, della validità del campo di gara e della formula  adottata che consente a tutti i partecipanti  di intervenire con la  propria imbarcazione potendosi, di conseguenza, spostare agevolmente  secondo le esigenze personali.<br />
La Società Apnea Team Roma  si  aggiudica il titolo a squadre con 30.744 punti  sulla LNI Sub Follonica  che con 28.364 punti mette al terzo posto il Teseo Tesei di Portoferraio  seguito dal CiCa Sub Livorno rispettivamente con 20.766 e 20.110 punti.</p>
<p>Prima  della premiazione, in attesa del tempo stabilito per la validità dei  risultati acquisiti, tutti i convenuti hanno dimostrato di gradire  approfittando di uno spuntino a base di penne all’arrabbiata, cenci (frappe) e vino  preparati e offerti dalle signore degli organizzatori.<br />
La  premiazione ha visto la consegna di numerose coppe sia individuali che a  squadre e particolare rilievo è stato dato alla Coppa Carnevale che,  per regolamento particolare, viene assegnata al Rione di Follonica la  cui squadra (composta con sorteggio fra tutti i partecipanti con a capo  un atleta follonichese) ha totalizzato il punteggio maggiore.<br />
Quest’anno  il trofeo è stato appannaggio del Rione Senzuno che se lo aggiudica  grazie alla formazione sorteggiata sotto la guida del giovane Bandini  Giacomo.</p>
<p>Il presidente del sodalizio Follonichese, Cav. Luciano  Benini, nel ringraziare tutti i partecipanti ha rivolto l’invito alle  prossime prove di pesca in apnea che si terranno nel Golfo e, visto il  periodo, a presenziare ai Corsi Mascherati Carnevaleschi che avranno  luogo da domenica 27.02 per tre domeniche successive.</p>
<p><a href="http://www.ilovepescasub.com/wp-content/uploads/antoninovella.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-7312" title="antoninovella" src="http://www.ilovepescasub.com/wp-content/uploads/antoninovella.jpg" alt="antoninovella" width="470" height="456" /></a></p>
<p><em>Antonino Vella</em></p>


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