
Possiamo dire che questa è una doppia intervista in quanto sei un pescatore sia di lago che di mare?
Quali sono le tue preferenze?
Sì è esatto, anche se ritengo che tranne in casi particolari la vera pesca in apnea si pratichi in mare. Diciamo che il lago è un’ottima palestra e può dare comunque notevoli soddisfazioni, sia durante un’uscita con amici, sia ovviamente a livello agonistico.
Come hai iniziato a praticare la pesca in apnea?
Rispetto alla maggior parte dei pescatori in apnea, che hanno iniziato perlopiù catturando polpi al fianco del padre, il mio avvicinamento a questa passione è avvenuto in maniera decisamente differente! Abitando a Brescia i miei primi contatti con il mondo acquatico sono stati, a soli 5-6 anni, con il Lago di Garda, dove seguendo la passione di mio padre, insidiavo con la canna dapprima piccole alborelle e successivamente i cavedani, pesci anche di mole considerevole, soprattutto per un bimbo di quell’età!
(continua…)