RIDUTTORE DI POTENZA: COS’E’ E COME USARLO AL MEGLIO… E QUANDO E PERCHE’ TOGLIERLO! (quanto migliora l’arma?)
Cos’è il variatore o riduttore di potenza?
Il fucile oleopneumatico può essere dotato in origine dal costruttore di un riduttore di potenza cioè di un congegno ad azionamento istantaneo che riduce, direttamente in acqua, le prestazioni balistiche.
Per approfondire l’argomento sui fucili oleopneumatici passiamo la parola ad uno dei massimi esperti sul campo: Emanuele Zara. Oltre ad essere un bravissimo giornalista nel settore della pesca in apnea, è anche un esperto pescapneista che nella sua lunga carriera ha catturato le prede più ambite dai pescasub, tra cui anche un tonno!
Nel panorama delle novità sulle attrezzature per la pesca in apnea ha recentemente conquistato un ruolo di spicco un piccolo gadget per i fucili subacquei. Stiamo parlando del kit di modifica per i fucili oleopneumatici della STC, l’X-Power.
Con la stagione invernale alla porta cambiano le caratteristiche delle nostre battute di pesca in apnea.
Le condizioni climatiche invernali ci portano ad una diversa pianificazione delle nostre pescate, sia sotto il punto di vista tecnico (attrezzature) che sotto quello tattico (quote operative, specie da insidiare).
Avevamo già parlato dell’entusiasmo suscitato dal nuovo fucile della Omer; ecco quindi un test approfondito della misura da 90, buona lettura!
“L’airbalete è il nuovo fucile oleopneumatico commercializzato dalla Omer.
Si tratta di un oleopneumatico con fusto in alluminio realizzato con tecnica “hydro forming”, che ha consentito ai tecnici della Omer di dargli una forma tale che l’asta, a differenza dei classici oleopneumatici, viene a trovarsi in linea con la mano che impugna l’arma, pressocchè alla stessa altezza della linea di mira, così come accade con gli arbalete.
“Un giorno come tanti altri, condizioni ottimali per andare su uno spot da noi ben conosciuto dove è possibile praticare diverse tecniche di pesca. Vado con mio cugino Giuseppe e l’amico Lorenzo.
Il cugino aspettista si allarga dalla costa per fare degli aspetti intorno ai 10-15 mt ma non rimedia un granchè per il continuo passaggio di barche. Strano, solitamente è lui il più performante dei tre.
“Iniziare la nobile arte dell’arbageppetto è qualcosa che nasce dal profondo.”
Quando entrai in un negozio con la consapevolezza che il mondo della pescasub fosse fatto tutto di plastica e neoprene, mi accorsi invece che anche il legno aveva la sua buona ragione di esistere, concretizzata in quell’ arbalete immobile nella rastrelliera in mezzo a fratelli d’ alluminio plastica e carbonio; esaltato da quei colori che lo rendevano decisamente diverso oltrechè assolutamente bello.
Ne uscii con un bell’ oggettino all’ ultima moda molto più economico di quel sogno color mogano, ma con la consapevolezza del “si può fare!”
La cattura di questo tonno da 282 kg avvenuta in Nuova Zelanda sembra proprio una passeggiata!
L’azione di pesca non sarà stata sicuramente complicata come un agguato profondo ai dentici, ma volete mettere la soddisfazione di una foto ricordo come quella del pesca sub alla fine del filmato?