Uno degli ambienti che meglio si addice alla pratica della pesca in apnea è quello delle secche. La cosa che rende questi siti particolarmente interessanti per il subacqueo in genere, e ancor di più per l’apneista armato di fucile, è la distanza da riva, che, specie nel periodo estivo, permette di allontanarsi dagli affollatissimi litorali del sottocosta.
A pochi giorni dalla partenza del Mondiale 2010 di pesca in apnea di Lussino, la situazione non è proprio delle più rosee, come ci confermano gli atleti che abbiamo interpellato.
La situazione a Lussino infatti è di acqua gelida e poco pesce, questo a causa anche dei forti venti di bora che si sono abbattuti in questi giorni sulla costa croata.
Le uniche prede avvistate sono i soliti gronghi, peraltro molto mobili ( forse hanno preso ispirazione dalla nostra vignetta…)
Questo articolo (come altri a seguire) fa parte di una serie di “speciali” di E-training. Nell’articolo che segue, il forte atleta laziale Daniele Colangeli ci darà una visione a 360 gradi su uno dei fondali più ricorrenti nella pesca in apnea, soprattutto nei nostri mari, il grotto.