Le video riprese subacquee

Tra gli appassionati di pesca in apnea, la video ripresa in soggettiva è in grande sviluppo. Alcuni hanno affinato le varie tecniche di ripresa e di montaggio, mentre molti altri sono ancora nella fase esplorativa e cercano consigli utili.

Ne parliamo con Marco Bardi che è uno tra i più esperti nei video per la pesca in apnea. Il suo ultimo successo, la collana video Emozioni di pesca in apnea è una dimostrazione di professionalità e grande esperienza.

Da dove sei partito per scegliere la tua telecamera?

In realtà, ho provato molte soluzioni e alla fine ho fatto le mie scelte. Per quanto mi riguarda, non potevo scendere sotto un certo livello, perché molte mie riprese sono profonde e c’è meno luce. Poi ci sono le grandi vibrazioni al momento del tiro.

Quindi oltre al rischio di infiltrazioni, ho bisogno di alta qualità di immagine per fare qualunque tipo di elaborazione e una buon assorbimento alle vibrazioni per non rovinare il momento topico della ripresa. Comunque ogni 6 mesi tutto cambia e di conseguenza ciò che è valido oggi potrebbe passare in secondo piano entro breve. Bisogna aggiornarsi e capire cosa ci serve.

Perché quali sono le differenze da capire?

Molto semplice. Se realizzi un video da scaricare sul web o da guardare nel computer, la qualità di tutte le video camere, anche le più economiche, va bene perchè non si distinguono differenze nella visione, in quanto i piccoli monitor nella maggior parte dei casi non possono trasmettere la qualità sopra ad un certo limite. Al contrario quando si realizza un video da guardare in HD nei grandi schermi, oppure dove nei montaggi c’è da realizzare effetti speciali e rallenty – ecco che sei obbligato a rispettare dei parametri. Ad esempio nelle riprese con operatore utilizziamo addirittura un modello più grande e ingombrante che penalizza la comodità ma regala più possibilità di elaborazione.

Cosa consigli quindi a chi inizia e ha poca esperienza?

Come dice un vecchio proverbio: “ nel più ci sta il meno” quindi avere qualcosa che ha di più di ciò che serve è sempre un vantaggio, ma in ogni caso il primo passo è quello di domandarsi quale è il nostro reale obiettivo. Se rimane il più frequente utilizzo, ovvero rivivere e condividere le nostre catture, credo che un prodotto molto semplice, poco costoso e facile da usare sia da preferire.

Quali sono le caratteristiche della auto ripresa in soggettiva?

In primo luogo direi che c’è il piacere di documentare le proprie emozioni di pesca. In altre parole è come vivere più volte quella cattura, anzi è anche un modo di viverla più approfonditamente perché mentre peschi non puoi notare tutti i dettagli, ma riguardando puoi studiare i dettagli del tuo comportamento e quello del pesce, quanto si è mosso il fucile, di quanto hai sbagliato il tiro e così via.

Un modo tutto nuovo di vivere la pesca in apnea, utile anche per apprendere. Faccio un esempio: nonostante la ripresa in soggettiva, un istruttore esperto nel rivedere il video di un allievo, può già trovare un infinità di suggerimenti per correggere e migliorare l’azione di pesca. Poi non da meno, si può condividere queste avventure con gli amici e trovare nuovi stimoli.

Qualche consiglio per le riprese?

A me non piace la ripresa in soggettiva che parte dalla superficie e mostra per i primi 20-30 secondi solo il fucile che punta dritto verso l’ignoto, spesso ondeggiando a destra e sinistra, in una monotona ripresa da “ VIDEO GAME” che non acchiappa subito l’attenzione dello spettatore. Credo che l’ideale sia far partire la ripresa quando la camera già mostra il fondale e chi guarda viene subito catturato dall’azione.

Poi si dovrebbe fare attenzione a non spostare velocemente il fucile che oltre ad essere un errore tecnico di pesca è un errore cinematografico se così vogliamo chiamarlo. Sarebbe opportuno mantenere sempre morbida l’inquadratura fino al momento del il tiro. Infine direi che è fondamentale che la telecamera sia fissata nel modo giusto sul fucile. Ci sono infatti più soluzioni e accorgimenti da prendere in considerazione.

Quali sono le più importanti?

1. la camera non deve limitare la visione del fucile e dell’orizzonte da dove arriva il pesce.

2. L’inquadratura deve essere pulita e ampia (in genere serve un grandangolo)

3. Un colpo di frusta eccessivo del fucile può rovinare la ripresa, quindi oltre ad una video camera che sappia assorbire le vibrazioni. Serve quindi un attacco adeguato che limiti il colpo di frusta, così come il posizionamento nella zona di minore rinculo.

Tu che attacco utilizzi?

Ne ho elaborati parecchi prima di fermarmi a quello che ho ritenuto il più valido perché ha un insieme di qualità.

  1. E’ leggero e non appesantisce il fucile.
  2. E’ pratico e consente di applicare facilmente qualunque tipo di video camera subacquea.
  3. Permette di essere piegato in un attimo per facilitare il caricamento del fucile.
  4. Una volta rimesso in posizione è fermo e ammortizza le vibrazioni del tiro, grazie al suo materiale elastico, alla sua forma ed alla sua posizione.
  5. Permette di posizionare la video camera sia a destra che a sinistra.
  6. E’ anche uno tra i più economici nonostante sia ben fatto.
  7. Consente di essere inserito nel fucile oppure tolto con estrema semplicità.
  8. L’inquadratura è ampia e panoramica senza disturbare la visione di tiro.

Ho realizzato una breve clip video di presentazione:

Un pensiero su “Le video riprese subacquee

  1. ottima staffa. personalmente spesso non uso la videocamera per la voglia di entrare subito in acqua e non perdere tempo a montarla con la vite sul fucile.

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