Test: fucile pneumatico Sporasub One Air

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Arriverà sul mercato a partire dalla fine di giugno il nuovo pneumatico Sporasub, l’One Air. Questo nuovo fucile pneumatico rappresenta una grande novità nel settore, la sua evoluzione si è sviluppata a partire dal 2010 quando è stato creato il primo prototipo.

LE CARATTERISTICHE TECNICHE

L’idea è partita sfruttando le già ottime qualità dell’Omer Airbalete con l’obiettivo primario di creare un oggetto che di serie potesse offrire al pescatore tutti i principali requisiti per un’arma al top delle prestazioni.

In particolare ci riferiamo al fatto che One Air è un fucile pneumatico dalle elevate prestazioni con funzionamento sottovuoto e quindi con canna asciutta, ormai il futuro dei fucili subacquei pneumatici è il sottovuoto e Sporasub in collaborazione con Stc Italia ha creato un prodotto destinato a convertire molti degli amanti dell’arbalete all’uso del fucile pneumatico.

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One Air (a sinistra) affiancato dall’Airbalete Omer.

Gli obiettivi costruttivi di One Air sono quelli di fornire al pescatore apneista un arma che offra un assetto ottimale, una linea di mira filante e pulita e prestazioni da urlo al fronte di uno sforzo di caricamento ragionevole anche per i meno forzuti.

Il primo particolare su cui ci si è concentrati è stato il serbatoio, progettato in modo che rendesse il fucile in assetto da pesca equilibrato e leggero nella gestione al pari di un ottimo arbalete. Si è anche studiata una forma ad osso di seppia che offrisse una ottima linea di mira e grande stabilità del fucile nel momento dello sparo rendendo il rinculo impercettibile.

La particolare forma favorisce un ottimo brandeggio laterale per un’arma studiata per tiri rapidissimi, potenti e precisi.

Il serbatoio è suddiviso in tre camere distinte e separate, una centrale circolare che è il vero motore del fucile e ha un diametro interno di oltre 37mm e quindi favorisce eccezionali rapporti di compressione, le due camere laterali sono stagne e contengono aria a pressione ambiente e fungono da galleggianti rendendo il fucile, specialmente nelle misure lunghe, leggero come una piuma. Contemporaneamente a tutto ciò il fucile è caratterizzato da una massa importante che lo rende ideale per potenze anche elevate e aste di diametro generoso.

Il cuore di One Air che sarebbe la canna è stato ottimizzato curando molto la finitura interna e soprattutto sono state ottimizzate le tolleranze relative agli oring e pistone che ora permettono una scorrevolezza meccanica eccezionale e affidabile.

Il meccanismo di sgancio è ottimo e il pistone aggancia agevolmente così come è dolce il grilletto all’atto dello sparo, tutto ciò è reso possibile anche grazie all’adozione di una miscela di olio e grasso particolarmente prestante per la lubrificazione interna che oltre a permettere una scorrevolezza incredibile anche in ridotte quantità, evita eventuali ossidazioni delle parti interne.

One Air lavora in sottovuoto e quindi la sua testata sfrutta il sistema ideato e brevettato da Stc Italia con cui è nata una collaborazione.

One Air arriva al fruitore con asta nuda perché ormai è verificato che con questa configurazione l’incremento prestazionale è notevole, ma per coloro che sono affezionati all’asta con scorrisagola e codolo non ci saranno problemi ad adottare anche questa soluzione.

LE PRESTAZIONI BALISTICHE

Ho cominciato a testare il primo prototipo nel novembre 2010 e sebbene fosse una prima bozza di progetto già era possibile notare quelli che erano i pregi principali dell’arma e in particolare l’assetto.

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Per la prima parte del 2011 ho avuto un secondo prototipo che ancora in fase di sviluppo non poteva essere caricato a più di 15 bar, anche con questo secondo fucile lungo 100 cm l’assetto era fantastico e il fatto che la pressione doveva obbligatoriamente non superare i 15 bar ci ha permesso di sviluppare e ottimizzare in modo incredibile le tolleranze interne e la scorrevolezza del pistone anche grazie alla scelta di lubrificanti speciali. Con questo fucile ho avuto la possibilità di catturare di tutto e soprattutto di notare che il 95% delle prede finiva in sagola.

Dal mese di ottobre 2011 fino ad oggi ho potuto testare il modello quasi definitivo con il quale ho potuto sperimentare l’uso di differenti diametri di aste, a partire dalla 6,5 mm, la 6,75 mm e la 7mm e soprattutto ho potuto precaricare senza alcun problema il fucile anche alla massima pressione; questo ci ha permesso di verificare l’affidabilità del fucile e l’usura dei pezzi interni anche con sollecitazioni estreme.

I risultati sono stati molto soddisfacenti e dopo qualche mese di uso molto intenso in cui il fucile è stato stressato al massimo, tutti i componenti hanno mostrato ottima resistenza e l’usura è risultata minima.

La potenza e la rapidità del tiro del One Air sono rilevanti e ciò non deriva solamente da sensazioni personali, molte delle catture che ho effettuato in questo lasso di tempo sono documentate e saranno visibili sul mio nuovo dvd “SPEARFISHING WITH ROBERTO TIVERON” che avrà fini didattici e spettacolari e che uscirà in autunno, si vedranno tiri scagliati da lontano su prede di grandi dimensioni che finiscono in sagola senza problema alcuno.

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In ogni caso per evitare di basarsi su giudizi strettamente personali abbiamo testato One Air anche in modo scientifico e cioè usando dei rilevatori di velocità elettronici e delle cellule fotoelettriche che possono misurare la velocità dell’asta in acqua sia nel momento di massima velocità possibile sia a circa 2 metri e 4 metri dalla punta dell’asta.

Le prove sono state fatte un pò a tutte le pressioni e i risultati balistici sono stati impressionanti, già a 24-25 bar la velocità max dell’asta da 7mm è notevolmente superiore a quella di qualsiasi arbalete anche se dotato di doppia gomma o con propulsione roller, alla pressione di 28 bar abbiamo rilevato velocità di circa 37-38 m/s che sono anche troppi.

Secondo i miei gusti un fucile del genere nella misura di 100cm e con asta da 7mm offre i suoi pregi migliori ad una pressione compresa tra i 22 e i 24 bar, pressione che offre prestazione in abbondanza e assoluta facilità di caricamento, io l’ho testato prevalentemente con una pressione di 22/23 bar. Nelle misure più corte o con aste di diametro ridotto conviene ridurre ulteriormente la pressione, non dimentichiamo che si usa un’ asta nuda dove il risparmio dovuto all’assenza di attrito fornito da un codolo e da uno scorrisagola sono quantificabili ad almeno 2 o 3 bar di pressione.

Se poi abbiamo proprio il desiderio di avere tra le mani un bazooka perché si prevede di fare incontri particolari si potrà usare One Air alla massima pressione consigliata dalla casa senza avere alcun problema di affidabilità.

Per essere pratici e volendo parlare di prestazioni in centimetri possiamo dire che un 100 One Air con precarica di 23/24 bar e asta nuda da 6,75 mm può contare su un tiro utile di 4 metri abbondanti, dove per tiro utile intendo la capacità del fucile di offendere e quindi di portare a termine una cattura anche con prede di considerevoli dimensioni.

Questo significa che il fucile è in grado di scagliare l’asta a distanze ben superiori e lo dimostra il fatto che se il tiro va a vuoto l’asta a fine corsa riesce a sbobinare sagola dal mulinello e quindi parliamo tranquillamente di oltre 5 metri, ma per distanze superiori ci si può affidare tranquillamente al 110 o addirittura al 120 che affiancheranno il modello da 100 cm e anche i fratelli minori da 90 da 80 e da 70 cm.

TEST IN PISCINA

PROVE IN MARE

A cura di Roberto Tiveron



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42 Commenti a “Test: fucile pneumatico Sporasub One Air”

  1. gherardo zei scrive:

    Con tutto il dovuto rispetto e facendo anche la tara della ventennale amicizia per Roberto, non penso proprio che il futuro dei fucili ad aria sia il sottovuoto. Una maggiore potenza di poche atmosfere (circa 5) a parità di precarica e una leggera diminuzione del rinculo non valgono il rischio implicito (e inevitabile) determinato dall’utilizzo degli o-ring dinamici di un sistema sottovuoto. A mio avviso il sottovuoto è solo una moda e produrre un fucile sottovuoto di serie è una scelta tecnica molto discutibile. Parere personale ovviamente.
    PS. avrei qualcosa da dire pure sull’asta nuda ma non voglio esagerare :-)

  2. JOnny scrive:

    Le velocità di picco fanno molta scena ma dicono poco, sarebbe più utile sapere la velocità media e residua a fondo corsa.

    Il paragone con la propulsione roller è poi piuttosto fuori luogo. Certo è che un roller da 100, TOTALMENTE pretensionato, NON ha certo una gittata di 4 m ma ben superiore. Magari spesso superflua, ma rende bene l’idea che l’oleo non sia il sistema più potente in circolazione. E non parliamo poi dei derivati roller.

    Articolo bello, ma ovviamente schierato e fortemente di parte.

  3. alessandro scrive:

    quoto le risposte, di john.
    ormai con i roller questi fucili sono il passato, perche pieni di difetti cioe’ si rompono spesso ….. e richiedono parecchie manutenzioni……
    per i prezzi sono esagerati….
    saluti alex

  4. Fabio scrive:

    Gherardo cosa intendi dire per rischi impliciti annessi all’utilizzo degli o-ring dinamici???? Quali sarebbero?

    Alessandro non sono d’accordo sul discorso manutenzione, io utilizzo fucili pneumatici e di manutenzione ne faccio pochissima (forse ogni 3-4 anni).

    Io invece sono scettico sull’affidabilità delle prove fatte dalla omer, se vi ricordate i primissimi video che pubblicizzavano l’airbalete parlavano di precariche bassissime per tiri lunghissimi, (14 bar tiri a 5 metri), e da possessore di airbalete 90, posso dire che con 14 bar non spari assolutamente a quelle distanze.

  5. gherardo zei scrive:

    Il rischio implicito è questo che cerco di descrivere. Se l’asta si trova sottovuoto all’asciutto quando è dentro la canna essa subito dopo deve essere violentemente espulsa per uscire nell’acqua verso il bersaglio e questo significa che i due ambienti devono per forza venire a contatto sia pure brevemente, con un sistema di o-ring dinamici che cerca di salvaguardare la tenuta del sistema. Allo stesso modo quando il fucile viene caricato l’asta deve, nuovamente, passare dall’ambiente liquido all’ambiente sottovuoto con analogo rischio e analogo stress per il sistema di tenuta. E questo deve avvenire decine e centinaia di volte nel corso di successive pescate. Non discuto la bontà del sistema. Dico solo che per quanto il congegno basato sugli o-ring dinamici sia ottimo ed efficace, di sicuro il compito che gli viene affidato è estremamente sfidante. Non entrerà mai acqua nella canna? Il sistema degli o-ring risulterà sempre perfetto? Può darsi. Di sicuro se dovesse entrare acqua (sto facendo solo un’ipotesi) si troverebbe a dover essere espulsa da una testata chiusa (senza fori di espulsione) e quindi anche una minima quantità d’acqua altererebbe enormemente le caratteristiche del tiro.
    A mio sommesso avviso la prima qualità di un’arma subacquea è l’affidabilità e io ritengo che un sistema di o-ring dinamici (per quanto valido) abbia dei rischi impliciti che non mi sento di affrontare in cambio di vantaggi veramente ridotti.

  6. black725 scrive:

    certo anche se l’elastico si sfibra il tiro esce fiacco, o se si ingrippano i rulli delle carrucule o se si rompe l’archetto in dynema, ma di che stiamo parlando?, li utilizzo da 10 anni, dai mamba agli stc e ti posso assicurare che a tutt’oggi non ho avuto alcun problema, aggiungo che addirittura con asta con codolo utilizzo lo stesso or da un’anno, dopo che ho fatto la modifica del terzo stadio.

  7. gherardo zei scrive:

    Infatti anche gli arbalete sono mediamente meno affidabili dei fucili ad aria tradizionali. Le rotture dei dynema o delle boccole non si contano.
    Per quanto riguarda i sistemi sottovuoto rispetto la tua opinione e la tua esperienza personale. Ma ti potrei, a mia volta, riportare centinaia di casi di esperienze esattamente opposte alla tua riferitemi da pescatori altrettanto degni di fede. Tuttavia non mi sembra corretto impostare una interessante riflessione tecnica sulla base di esperienze personali (sebbene degnissime). Credo che, in mancanza di statistiche oggettive su numeri elevati, sia corretto invece impostarla sulla base di un ragionamento di massima corretto nei suoi principi. E assumendo come postulato l’importanza fondamentale dell’affidabilità, resta il fatto che il fucile ad aria tradizionale è un’arma di un’affidabilità al livello assoluto più alto e che i congegni di sottovuoto la riducono questa affidabilità (credo che su questo non possano esserci divergenze) in cambio di circa 5 atmosfere di potenza a parità di precarica e di un leggero miglioramento nel rinculo. Per me (parere personale con il pieno rispetto del parere di tutti gli altri) è troppo poco (diciamo quasi niente) per convincermi a spendere dei soldi e assumere qualche rischio di defaillance dell’arma. Sono abituato da tutta la vita a sparare con il rinculo di un fucile ad aria caricato a 30 atmosfere e nemmeno me ne accorgo e neppure ho nessuna difficoltà a caricarlo. Perché dovrei metterci sopra un marchingegno per poi avere il grande vantaggio di poterlo caricare a 25 atmosfere avendo la stessa potenza? (ovviamente parare personale… ripeto ancora… e senza alcuna pretesa di avere la verità rivelata…. ci mancherebbe altro).

  8. black725 scrive:

    Senza ombra di dubbio rispetto la tua opinione, peraltro condivisibile se fossimo stati nel 2002 ma siamo nel 2012, tu ci vedi solo 5atm in più con la stessa precarica o un minor rinculo, trascurando che per avere la stessa resa un pneumatico tradizionale ha bisogno di più aria stressando di più la struttura che sugli allagati per avere buone prestazioni necessita comunque di un minimo di tunig, che una canna priva di acqua oltre a dare minor rinculo dà un assetto migliore e non di poco, ma sopratutto non tieni conto che sui lunghi per la facilità di caricamento non si ha pena di ricaricare se si spara un pesce discreto, una volta se si arretrava col carimento toccava fare tutto d’accapo ora non più e le boccole o gli otturatori se si eccedeva con la precarica duravano due o tre pescate ora non più, c’era il problena dei codoli che si rompevano ora non più o degli or dinamici che venivano pizzicati ora con una semplicissima modifica uso la stessa guarnizione da un anno, tutto ciò per me è sufficiente per optare sul sottovuoto, anch’io ero abituato a sparare col rinculo e con grande fatica ho fatto il balzo ( quando lo fatto non è che fossero propio affidabili i mamba sul canna da 11 ma con la 13 e stata già tutta un’altra storia :-) poi con STC un idillio perfetto ) ed oggi non credo propio che riuscirei a farne a meno, tu hai mai fatto la prova?.

  9. Mryates scrive:

    Mi meraviglio che personaggi di spicco del mondo subacqueo non abbiano capito a fondo il funzionamento del fucile pneumatico,e ancor di piu’ di quelli con tenuta stagna(stc,one air,ecc).Addirittura si pensa keil vantaggio sia di sole 5 atm !? Assurdo,e vi spiego xkè:prendiamo 2 oleopneumatici,uno tradizionale,e l’altro con canna a tenuta stagna,entrambi con una corsa utile di 100cm e canna con diametro interno di 11mm.Entrambi devono spingere il peso dell’asta(circa 350g) ed il fucile tradizionale anke il peso della colonna d’acqua nella canna(circa 100g)e la pressione dell’atmosfera su di essa(circa 1kg x cm quadrato).Quindi uno spingera’ 1,39kg e l’altro 0,73kg,con “soli” 700g di differenza.Questo pero’ accade in superficie,xkè gli stessi fucili portati a -20 metri hanno prestazioni completamente diverse:la forza da vincere x il fucile tradizionale passa da 1,39kg a circa 3,2kg(pressione atmosferica+pressione dell’acqua+peso dell’asta)mentre x ilsistema sottovuoto passa da 0,73kg a 1,490kg(in pratica il 60% di peso in meno).Poi c’è da sfatare anke il mito ke l’asta + sottile è + veloce xkè + leggera.Non è cosi’.Nei sistemi sottovuoto la sezione dell’asta determina una pressione diversa sul pistone.Prendiamo come esempio sempre un oleopneumatico con corsa da 100cm,canna con diametro interno da 11mm,e sistema stc,ecc. portato sempre a -20m di profondità.Con un’asta da 7mm il pistone dovra’ vincere una forza di 1,49kg,con asta 7,5 di 1,720kg,e con asta da 8 di 2kg.Quindi tra l’asta da 7 e quella da 8 c’è una differenza dicirca 1/2kg,mentre tra il peso delle 2 aste c’è una differenza dicirca 100g.A voi le deduzioni……

  10. Roberto scrive:

    Myrates hai ragione!!! ma spesso si scrive tanto per scrivere……

  11. gherardo zei scrive:

    Beh veramente del diametro dell’asta e dell’effetto della profondità non avevamo parlato affatto. In particolare sul diametro dell’asta non ho niente di particolare da dire se non che ognuno può utilizzare quello più opportuno alle necessità di assetto del suo fucile e della pesca che fa, indipendentemente dal fatto che utilizzi o meno il sottovuoto. E quindi sono d’accordo con quello che hai scritto e non mi sembra che sia contro la mia posizione. Per quanto riguarda la profondità è un altro discorso. Diciamo che la maggior parte dei pescatori subacquei a cui mi rivolgo nei miei articoli raramente scendono sotto i venti metri (me compreso), e quindi la questione non è rilevante. Ma visto che introduci un nuovo argomento ti dico che, sotto quelle quote, non è questione di sottovuoto o di fucile allagato perché sicuramente è meglio utilizzare un fucile ad elastici (con due o tre elastici o roller).
    Detto questo io non mi permetto di dire che tu non capisci. Tu capisci tutto e sei una persona competente, solo che hai ed esprimi una opinione diversa dalla mia. Quindi molto volentieri ti restituirei la frase per cui io sarei “un “personaggio di spicco” perchè sono solo un pescatore come tutti gli altri come sanno quelli che mi conoscono, e – se non chiedo troppo – ti restituirei anche la successiva la frase “non abbiano capito” (riferita ai presunti personaggi di spicco) perché ti assicuro che ho capito tutto, ma ho solo una opinione diversa dalla tua così come tu, legittimamente e con competenza esprimi una opinione divergente dalla mia.
    Pertanto continuo ad usare il mio fucile allagato perché ho tutte le ottime ragioni che ho già espresso. Grazie e ciao.

  12. Roberto scrive:

    “Ma visto che introduci un nuovo argomento ti dico che, sotto quelle quote, non è questione di sottovuoto o di fucile allagato perché sicuramente è meglio utilizzare un fucile ad elastici (con due o tre elastici o roller).”

    e perchè?

  13. Mryates scrive:

    Ringrazio il Sig. Zei x i complimenti,ma anche io sono solo un pescatore,con una buona capacità analitica e razionale.Non si puo’ parlare di pareri,le leggi della fisica sono ben chiare.Posso accettare ke uno dica ke si trova meglio con gli oleopneumatici classici,ma non ke tra questi ed i sottovuoto la differenza è talmente minima ke non vale la spesa,xkè non è così.Ribadisco ke piu’ ci si immerge e + aumenta il vantaggio dei sottovuoto,anche a soli 10 metri diprofondità,e ke anke gli elastici degli arbalete subiscono l’effetto della pressione(a -20m è di 3kg x cm quadrato),e + ci si immerge + calano le prestazioni degli elastici.A questo punto rifaccio al Sig. Zei la domanda di Roberto: perkè a quote profonde è meglio utilizzare un doppio/triplo elastico,o roller?

  14. Gherardo Zei scrive:

    Ragazzi vi ringrazio per la bella conversazione e penso che siamo giunti ad un punto comune. Per quanto riiguarda la pesca a quote modeste mi sono gia’ espresso (piu’ volte) sulla ragione di fondo che mi induce a fare la mia scelta che e’ l’affidabilita’. Ripeterlo ancora sarebbe noioso. La maggiore potenza a parita’ di precarica per me (con i prodotti odierni) per me non e’ un valore dterminante. Mentre per quanto riiguarda la scelta degli arba per la pesca profonda si tratta di esperienza riferitemi da alcuni amici che pescano oltre i 40 metri. Credo che immaginate che io conosco un po’ tutti nell’ambiente. Non sarebbe serio che rispondessi io che non ho esperienze specifiche in materia. Cerchero’ di coinvolgere uno di questi amici nella discussione. Ciao ancora.

  15. Mryates scrive:

    Grazie a te.E’ un piacere confrontarsi, xkè ti stimo e ti reputo una persona degna di nota e professionale.Sono tanti anni ke leggo i tuoi articoli su pescasub,e sei un po’ un’icona x questo sport e x tutti noi

  16. Mryates scrive:

    Volevo fare chiarezza pure sul xkè un fucile con canna da 11mm di diametro spari meglio di un fucile con canna da 13mm.Molti pensano xkè a parita’ di precarica,avendo la canna una superficie ridotta,rispetto al fucile con canna da 13mm,lo sforzo di caricamento sia minore,e,viceversa,a parita’ di sforzo di carica si ha un fucile con una precarica + alta.E questo è vero,infatti conla stessa precarica c’è una differenza di un 30% disforzo in meno, nel caricamento,con la canna da 11,oppure,a parità di sforzo di caricamento,si utilizza una precarica + alta nei fucili con canna da 11mm(un fucile con canna da 13mm e precarica di 30 atm equivale,come sforzodi caricamento, ad un canna da 11mm con precarica a 40 atm),e gia’ questo spiega la notevole differenza tra le 2 canne.Poi entra in considerazione pure un altro fattore,spesso ignorato o trascurato:il flusso d’aria attraverso un condotto + piccolo,quale la canna da 11mm rispetto alla 13mm,a parita’ di pressione,è + veloce.Vi faccio un esempio pratico: è come quando lavate l’auto o la moto,conla manichetta dell’acqua,senza pistola,e tappate parzialmente l’estremita’ col pollice,x avere un flusso d’acqua + veloce e ke arrivi + lontano;la pressione dell’acqua nelle tubature è sempre la stessa,ma aumenta la velocità diuscita dell’acqua xkè a parita’ di pressione è diminuita la sezione.E’ un po’come il sistema Venturi nei carburatori.Se poi ad un fucile con canna da 11mm abbiniamo un sistema stc,mamba,lgsub o simili,allora la differenza è veramente abissale rispetto ad un fucile con canna da 13mm tradizionale.Spero di essere stato chiaro,semplice e di aiuto.
    p.s. sono d’akordo con Gherardo Zei : x i neofiti va cmq +ke bene un oleopneumatico tradizionale con canna da 13

  17. Gherardo Zei scrive:

    Sono completamente d’accordo sulla superiorita’ della canna da 11. Da preferire sempre a meno di casi in cui serva per ragioni oggettive una freccia di diametro tale da rendere indispensabile l’utilizzo della canna da 13. Ovviamente per un fucile molto corto con fiocina, e in particolare per un principiante non fa molta differenza l’una o l’altra soluzione.

  18. Roberto scrive:

    In qualsiasi situazione il fucile sottovuoto risente sempre meno il gravare della pressione idrostatica rispetto a fucili a canna allagata o ad elastici. Nel pneumatico sottovuoto la pressione idrostatica grava quasi esclusivamente sull’asta. Nel canna allagata se peschi a 30 metri hai perso sicuramente 3 bar è oltre di pressione di spinta considerando anche la resistenza che la pressione esercita sul volume dell’asta. Se peschi a 35-40 metri ne avrai persi oltre 4 di bar.
    Ugualmente il fucile ad elastici ha una notevole perdita di potenza in profondità dovuta alla pressione idrostatica che grava sul volume dell’asta e in particolare sulle gomme alle quali impedisce di riespandersi agevolmente al rilascio da parte del grilletto, questa perdita di potenza è molto evidente e si ovvia generalmente con l’adozione di più coppie gomme o con l’adozione di diametri maggiori delle stesse o aumentandone la corsa con il sistema roller, anche se tutto ciò va ad incidere negativamente sul brandeggio e l’ingombro del fucile.
    Nessuno dice che un fucile sia meglio dell’altro, la differenza la fa chi lo impugna, ma quando si parla di fisica e calcoli matematici c’è poco da discutere e i risultati sulle prestazioni dei vari fucili subacquei sono ben chiari e indiscutibili.
    In Ogni caso io uso indifferentemente Arbalete e fucili oleopneumatici e sicuramente entrambi hanno pregi e difetti, ma dire che il sistema sottovuoto sia inaffidabile mi sembra una esagerazione, in oltre dieci anni di utilizzo a partire dal primo sistema Mamba non credo di aver avuto più di due o tre episodi in cui qualcosa non ha funzionato perfettamente, così come è capitato diverse volte nei fucili a canna allagata o nei fucili ad elastici. Qualsiasi fucile va curato e manutenuto se non si vogliono sorprese negative.
    Per quanto riguarda l’utilizzo a grandi profondità posso permettermi di dire che la differenza di prestazione si vede eccome nei fucili classici e va ovviata con l’incremento di potenza o con un migliore approccio alla preda, mentre nei fucili sottovuoto la variazione di prestazione è quasi impercettibile e non rilevante e qualche pesce a grande profondità ogni tanto lo prendo sia con fucili ad elastico sia con fucile oleopneumatico.
    Un saluto
    Roberto Tiveron

  19. Black725 scrive:

    Avrei da ridire qualcosa se siano preferibili canne da 11 alle 13, il teorema della manichetta dell’acqua è carino, ma lo condivido solo se la mandata dell’acqua è uguale su due diametri di cannuccia diversi, ma se sulla cannuccia col diametro più grosso si da una mandata ( per mandata si intende il foro travaso aria) più grande quale sarà il più perfoemante?, tutto dipende da cosa si vuole, io preferisco canne da 13 sottovuoto minore precarica e resa uguale ad un 11 sottovuoto con più atm, maggiore durata di pistone e boccola, notevole vantaggio in basso fondo per assetto e rinculo inesistente.

  20. gherardo zei scrive:

    Roberto visto che sei tu ti parlo francamente. Per quanto riguarda la profondità tu sai che io non pesco profondo e quindi mi guardo bene dal permettermi di fare osservazioni personali. Ma, anche a seguito di questo post oggi mi sono fatto una bella chiacchierata su questo argomento con Gabriele Delbene, che è un comune amico che pesca più profondo di tutti. E lui mi ha confermato che il sottovuoto (tecnicamente valido per carità) non è certo la soluzione di tutti i problemi nelle grandi profondità e che lui non lo usa e non ha attualmente intenzione di cominciare ad usarlo.
    Per quanto riguarda l’affidabilità invece il discorso è diverso. In tutta onestà penso che nessuno possa fare l’affermazione che il sottovuoto è affidabile come il fucile allagato. Non è vero e, con tutto l’affetto, penso che tu questa cosa la sai come me e anche meglio di me.
    E in memoria dei vecchi tempi mi firmo “Gerico”

  21. Mryates scrive:

    Allora c’avevo visto giusto,quel Roberto stava per Roberto Tiveron .E’ un piacere sapere ke leggi e commenti i post, ne approfitto x farti delle domande,e ti ringrazio x l’appoggio datomi. Il modello 120 One Air suppongo tu l’abbia provato,è adatto x la pesca al dentice?O perde in velocità rispetto al modello 100 o 110?Di serie ha l’asta da 7 giusto?Ma è x non creare problemi nel caricamento o è un giusto compromesso tra velocità,gittata e forza di penetrazione a fine corsa?Ed un ultima cosa:il one air usa la stessa impugnatura del cayman?

  22. Roberto scrive:

    “Gerico” io ho sottolineato che ognuno ha i suoi gusti personali in merito al fucile da usare sia si peschi a 1 metro sia a 50….quindi neanche ho affermato che il sottovuoto sia la soluzione per chi deve pescare a quote abissali, ho solo detto che rispetto ad altre soluzioni ha una perdita di potenza veramente trascurabile a causa della pressione idrostatica.
    Per quanto riguarda l’affidabilità, è logico che minori parti meccaniche ci sono e più diminuisce il rischio di problemi, ma sono convinto che i vantaggi giustifichino abbondantemente il rischio veramente minimo di problemi che comunque possono verificarsi con qualsiasi fucile.
    E poi che vuoi che possa capitare??? al massimo puoi perdere una ricciolona…..anche loro ogni tanto devono avere una chance a favore…non credi????
    Ciao

  23. Mryates scrive:

    RISPOSTA A BLACK725

    Credo tu sia troppo di parte e cio’ ti appanni la capacita’ di giudizio.Tra 2 fucili identici,entambi sottovuoto,ma uno con canna da 13 e l’altro da 11,il volume dell’acqua spostato è identico,e quindi la spinta verso l’alto identica.Anzi,al limite dovrebbe pesare di meno,in acqua,il secondo di cui sopra,xkè la canna da 11 dovrebbe pesare qualcosina mancante a quella da 13,ed anke il pistone e l’asta,generalmente + sottile.A parita’ di modello è impossibile ke quello con canna da 13 spari meglio di quello concanna da 11 con una maggior precarica.Pure sul rinculo non mi trovo d’accordo:la massa del fucile concanna da 11 è leggermente inferiore a quella del fucile concanna da13mm,per la differenza dei pesi di cui sopra,ma anke le masse in movimento sono+ leggere,quindi c’è un bilanciamento.Sono d’accordo solo sulla maggior affidabilità di pistone e boccola del 13mm

  24. Roberto scrive:

    QUOTE
    “Allora c’avevo visto giusto,quel Roberto stava per Roberto Tiveron .E’ un piacere sapere ke leggi e commenti i post, ne approfitto x farti delle domande,e ti ringrazio x l’appoggio datomi. Il modello 120 One Air suppongo tu l’abbia provato,è adatto x la pesca al dentice?O perde in velocità rispetto al modello 100 o 110?Di serie ha l’asta da 7 giusto?Ma è x non creare problemi nel caricamento o è un giusto compromesso tra velocità,gittata e forza di penetrazione a fine corsa?Ed un ultima cosa:il one air usa la stessa impugnatura del cayman?”

    Ovviamente il 110 va bene per tiri lunghi quindi anche per i dentici, logicamente l’asta più pesante richiede un pò di potenza in più ma è comunque un missile!!
    Sinceramente però io uso quasi sempre il 100 anche per i dentici e non ho mai avuto problemi.
    L’impugnatura è simile a quella del cayman.

  25. Roberto scrive:

    pardon mi riferivo al 120

  26. black725 scrive:

    [Credo tu sia troppo di parte e cio’ ti appanni la capacita’ di giudizio.]
    Ti dico che la mia opinione è e rimane la mia opinione, per te sarà di parte perchè uso solo canna da 13 ma non puoi dire che ciò mi appanna la capacità di giudizio, primo perchè non sai che ho iniziato con i canna da 11 nel 2001 con i primi mamba e di pistoni e boccole ne ho frantumati in 3 anni di utilizzo e secondo perchè IO non vendo fucili canna da 13 o di altro vario tipo al limite ne assemblo qualcuno per qualche buon amico dopo che si procura i pezzi che gli richiedo ci metto solo tempo peraltro gratis, premesso questo cercherò di rispondere al tuo ultimo intervento.

    [Tra 2 fucili identici,entambi sottovuoto,ma uno con canna da 13 e l’altro da 11,il volume dell’acqua spostato è identico,e quindi la spinta verso l’alto identica.Anzi,al limite dovrebbe pesare di meno,in acqua,il secondo di cui sopra,xkè la canna da 11 dovrebbe pesare qualcosina mancante a quella da 13,ed anke il pistone e l’asta,generalmente + sottile.]
    Non farò giri di paroloni ma cercherò di essere chiaro, a parte il fatto che si può alleggerire la canna da 13 di 1mm. in punta per circa un 10cm. e altri 0,5mm. per altri 10cm. mantenendo una buona sicurezza strutturale ( ovviamente non mi assumo nessuna responsabilità per chi fa questa modifica senza cognizione di causa o per lavori fatti alla coks of the dog o peggio ancora per assemblaggi fatti male o pressioni d’uso esagerate ) e un assetto ottimo e comunque io sono della scuola che il fucile in punta deve essere leggermente negativo, ti chiedo se hai mai pensato che nei fucili sottovuoto che hanno canna da 13 ovviamente c’è più aria nella canna stessa rispetto a quella da 11, quindi tolti quei venti grammi dalla canna e considerato che più aria c’è più galleggia un fucile pneumatico sei propio sicuro che ci sia tutta questa differenza di assetto fra le due canne?

    [A parita’ di modello è impossibile ke quello con canna da 13 spari meglio di quello con canna da 11 con una maggior precarica.]
    Ma che senso ha precaricare di più un canna da 11 per avere le stesse prestazioni o meglio chili di spinta sull’asta di un canna da 13 con minor precarica, alla fine se ci rifletti hai lo stesso sforzo di caricamento o no?

    [Pure sul rinculo non mi trovo d’accordo:la massa del fucile concanna da 11 è leggermente inferiore a quella del fucile concanna da13mm,per la differenza dei pesi di cui sopra,ma anke le masse in movimento sono+ leggere,quindi c’è un bilanciamento.]
    Deciditi sei in conflitto, all’ora il canna da 11 è più leggero a parità di chili di spinta col canna da 13 non cambia niente e mi affermi che ha meno riculo? se è il canna da 13 il più pesante a parità di chili di spinta sull’asta essendo quest’ultimo più pesante dovrebbe rinculare meno non credi? ho l’impressione che non sia io ad aver un giudizio appannato in merito ai due diametri

    [Sono d’accordo solo sulla maggior affidabilità di pistone e boccola del 13mm]
    Per adesso è un punto dincontro.

    • Mryates scrive:

      Veniamo a noi : innanzitutto il paragone non ha motivo di esistere se parli di modificare la canna del 13mm , alleggerendola,ma va fatto tra 2 fucili originali,uno con canna da 13 e l’altro da 11.Scrivi di aria nella canna…..ma non si discuteva dei sottovuoto?Fai confusione.Il caro Archimede ci ha omaggiato di un bel principio,ke dice ke un corpo immerso in un fluido riceve una spinta dal basso verso l’alto pari al peso del volume del fluido spostato.E mi scrivi del peso dell’aria nella canna di un sottovuoto??? Mah….Per quanto riguarda il rinculo siamo d’accordo ke la canna da 13 è piu’ pesante di quella da 11,ma deve cmq sparare un pistone piu’ pesante,con un rinculo maggiore di un fucile con canna da 11 e piu’ attriti,quindi tra vantaggio/svantaggio i due sistemi si equivalgono in quanto a rinculo.

      • black725 scrive:

        Caro mio non è a chi tocca l’ultima parola quello di cui stiamo parlando, ma se ci tieni te la lascio volentieri perchè non c’è peggior sordo di chi non vuole sentire.
        Tornando a noi mi pare che stiamo parlando di sistemi ottimizzati e non standard quindi non allagati, il sottovuoto stesso è un’ottimizzazzione sia per canna da 11 che da 13, ora chi fà confusione non sono io ma sei tu, il principio di Archimede è conosciuto perfino all’asilo, Vi /V = d / df ; conosci questa formula?, è evidente che non la conosci altrimenti dovresti sapere che: ” In un corpo che galleggia la percentuale di volume immerso rispetto al totale è uguale al rapporto tra la sua densità e la densità del fluido “, ora visto che per tè l’aria che rimane nel sottovuoto all’interno della canna ( cosa credevi che nei sottovuoto una volta caricati non vi fosse più aria? ) non fà testo, dimmi di grazia! perchè i serbatoi da 35 galleggiano meno? solo perchè hanno un volume che sposta meno acqua? o anche perchè contengono meno aria?, che sciocchi quelli che fanno volate in materiali plastici che galleggiano o testate sempre più leggere……basterebbe farle larghe e grosse così più acqua spostano più galleggiano.
        Ora ti saluto vado a pesca.

  27. Spartan scrive:

    Salve ,
    non so se e’ il posto giusto per postare quanto segue ma vado lo stesso :
    da un po’ di tempo quando carico il mio fucile oleopneumatico l’ asta fuoriesce e devo sparare a vuoto , ho pensato che dovevo limare di piu’ la base dell’ innesco dell’ asta ,
    e l’ ho fatto ma il problema persiste .
    e’ un problema internod el fucile ?
    Grazie in anticipo per la vostra risposta .

    • black725 scrive:

      o hai rovinato l’alloggio del pistone oppure hai cambiato asta o codolo e sicuramente il codolo che hai sull’asta non viene trattenuto sul pistone dall’effetto morse che si crea incastrando il codolo nella sede del pistone, in poche parole se hai cambiato asta o preso un nuovo codolo conviene che lo riporti in negozio e ti fai dare un codolo per la marca x o y che stai usando, altrimenti è il primo caso ed all’ora devi cambiare il pistone.

  28. nella discussione nessuno a menzionato la brandeggiabbilita’ delle armi a confronto;io uso indifferentemente un fucile in legno doppio o triplo elastico,ed anche fucili ad aria(airbalete 110, mamba 130 ecc.). ho provato anche un mostro doppio roller ma con un branco di dentici che giunge di lato o addirittura da dietro e’ come spostare un autotreno;secondo un mio modesto parere dipende tutto dalle situazioni, dai posti frequentati e dalla limpidezza dell’acqua;uno come me abituato al “chiarore dell’adriatico” non puo’ avere la stessa opinione di un sardo che vede il fondo a 30m. ho appena acquistato un ONE AIR 120 e’ l’ho usato ancora poco ma ho notato una buona manualita’ nel puntamento e precisione di tiro…ma non lascerei mai a casa il mio arbalegno per nesuna cosa al mondo!!!
    ciao.

    • walter scrive:

      Ciao vorrei chiederti alcune informazioni sull’Oneair 120 visto che sono in procinto di acqistarlo. Con quale pressione lo utilizzi? che mulinello hai montato?che filo? quale asta usi? come lo si potrebbe ulteriormente migliorare?.difficolta di caricarlo? grazie per le eventuali risposte

  29. Saverio scrive:

    Dunque, all’aumentare della pressione idrostatica aumenta la tenuta dell’STC sull’asta.
    Con OR normale, e cioè in assenza di una guarnizione a labbro che abbracci l’asta e la comprima, questo problema non dovrebbe manifestarsi.
    Giusto?

  30. Saverio scrive:

    … o meglio, si manifesta in misura nettamente inferiore (?).

  31. Mryates scrive:

    Ho da poco comprato uno sporasub one air 100,pressurizzato a 30 atm,e montato il pistone stc,con asta da 7mm.Stamane al primo sparo s’è bloccata l’asta ,andando in avanti di appena 5-10cm;nonostante gli sforzi non veniva fuori.L’ho rispinta dentro,riagganciato il pistone,ed ho sparato immediatamente,e funzionava.Ho continuato a pescare,ed allo sparo successivo s’è ripetuta la stessa situazione : asta ke avanza di pochi cm e si blocca.Tornato a casa ho controllato la guarnizione dinamica in testata(ke ingrasso ad ogni pescata) e se l’asta fosse storta,ma entrambe erano in buono stato.V’è capitato anche a voi?E’ un difetto del pistone o della guarnizione?

    • Octopus scrive:

      Anche a me è capitata la stessa cosa !!! Ho sparato ad un sarago e l’asta è fuoriuscita di pochi cm ed ho dovuto ri-caricarlo su di uno scoglio…. È con sommo rammarico posso dire che capita molto spesso , potrebbe essere un difetto di fabbrica ?

  32. Lorenzof scrive:

    Ciao a tutti. Leggo con piacere questi articoli ma anche i commenti di informati ed esperti come Myrates e Zei.
    A loro in particolare rivolgo la mia domanda. Sono un pesc. sub ‘novizio di lungo corso’, nel senso che a 15 anni, con le estati libere, pescavo senza fatica a 15m, ma oggi che ne ho 32 pesco a 7-10 m in quelle 5-6 uscite che riesco a fare d’estate.
    Ho sempre usato un medisten che ormai ha superato i 20 anni di età. E’ ora di rifermi il fucile e vorrei un oleopneumatico che mi consenta tiri a 4 metri. Mi piace l’idea di avere la mano alta sull’impugnatura e una maggiore precisione, tuttavia la questione degli oring dinamici mi mette qualche timore, e insieme al prezo elevato mi fa chiedervi:
    su che modelli potrei orientarmi?
    GRAZIE!

  33. Octopus scrive:

    Anche a me è capitata la stessa cosa !!! Ho sparato ad un sarago con il mio nuovo one air 100 e l’asta è fuoriuscita di pochi cm ed ho dovuto ri-caricarlo su di uno scoglio…. È con sommo rammarico posso dire che capita molto spesso , potrebbe essere un difetto di fabbrica ?

  34. Mryates scrive:

    Stavolta il one air 100 ha fatto di piu’ ke non blokare il pistone : mi è letteralmente esploso in acqua,all’altezza dell’attacco per il mulinello(in pratica il pezzo nero in plastica ke divide serbatoio e manico).Spedito alla Omer,a spese mie ,l’hanno riparato e spedito nel giro di una settimana,sostituendo pistone,sistema di aggancio,il pezzo di plastica crepato,e la slitta per il mulinello( stranamente hanno sostituito l’avvolgisagola in acciaio inox con uno in plastica ).Dopo nemmeno un mese è scoppiato nuovamente,sempre allo stesso punto e sempre all’improvviso,in superficie e col fucile carico.Lo rimando alla Omer chiedendo il fucile nuovo,ma non so se sono stato sfortunato oppure è un difetto dei one air pressurizzati a 28-30 bar ( sul serbatoio è impressa la scritta ” max 30 bar ” )

  35. Antonio scrive:

    “…è come quando lavate l’auto o la moto,conla manichetta dell’acqua,senza pistola,e tappate parzialmente l’estremita’ col pollice,x avere un flusso d’acqua + veloce e ke arrivi + lontano;la pressione dell’acqua nelle tubature è sempre la stessa,ma aumenta la velocità diuscita dell’acqua xkè a parita’ di pressione è diminuita la sezione”
    Mi auguro che i calcoli su cui si basa il progetto e la realizzazione dell’one non siano curati da chi afferma queste cose.
    Portata e pressione sono sempre inversamente proporzionali: mettendo il dito sulla canna diminuisce la portata e aumenta la pressione….altrimenti il ditino magico sarebbe capace di produrre energia!
    comunque un saluto ed un abbraccio a Gherardo che tanto ci ha fatto sognare con i suoi articoli.

  36. Auro scrive:

    Alla fine della interessantissima discussione rimango con i miei dubbi. Il roller è potente ma necessita di un tiro mirato che a me non piace. Il doppio o mono elastico , come tutti gli arbalete, diventano fiacchi se li si tiene troppo tempo caricati, il che dipende dalla povertà della zona frequentata, l’one air su cui avevo fatto un pensierino dice che non è affidabile perchè si può allagare o inceppare, francamente sono un pò disorientato. Il fucile ideale ho capito che non esiste ancora. Vorrei comunque chiedere a voi che siete veramente tanto esperti quale è la differenza di rinculo tra un roller e l’one air. Avevo un mamba e devo dire che il rinculoi rispetto al roller è quasi inesistente, è la stessa cosa per l’one air? Se qualche guarnizione salterà non sarà certamente un problema, c’è sempre il fucile di riserva. Grazie per quanto vorrete dirmi, cordialmente Auro.

  37. Auro scrive:

    Ho acquistato l’one air 90 pochi mesi fa e tutta questa potenza e precisione non l’ho ancora riscontrata. Con 20 atm di pressione, così come esce dalla casa il tiro risulta o meglio la rosa di tiro è spostata a destra ed in alto di tre o 4 centimetri , ma la potenza lascia a desiderare. Un bersaglio di polistirolo spesso 1 cm non viene passato a 2,5 metri di distanza misurata. Ho un video che posterei volentieri. La pressione l’ho misurata con il manometro prima di portarlo a 23 atm e quanto prima riproverò di nuovo con questa pressione prima di appenderlo al chiodo.