> Prima parte dell’articolo sull’allenamento per la pesca in apnea
LA FASE DI CARICO
Dopo almeno 2 mesi di fondo (continuando con la corsa) cominceremo l’allenamento specifico per la pesca in apnea. L’ideale è avere a disposizione una piscina con vasche da 25 metri per 2 volte a settimana. Ogni sessione di allenamento comincerà con cinque apnee statiche sul fondo senza forzare troppo. A queste seguiranno una decina di apnee dinamiche da 50 metri con 2 minuti di recupero tra l’una e l’altra.
Infine comiceremo con il lavoro specifico per la pesca in apnea. Questo esercizio dura circa 40 minuti e consta di 3 serie da 20 vasche intervallate da un recupero (pausa) di 3 minuti. Ogni serie da 20 vasche è suddivisa in 5 sottoserie da 4 vasche ciascuna. La prima sottoserie (che deve rimanere costante per tutta la serie) è così composta:
- prima vasca in apnea (circa 30 sec per 25 metri);
- seconda vasca di nuoto pinnato in superficie al 90% del proprio massimale (deve essere effettuata in modo assolutamente continuo alla prima e serve a prolungare la fase anaerobiotica);
- terza e quarta vasca a nuoto pinnato lento (recupero attivo). L’importante è che le 4 vasche siano eseguite in modo continuo, senza la minima pausa.
Dopo 3 minuti di recupero partiremo con la seconda serie. Questa differirà dalla precedente solo nella proporzione tra le varie fasi. In pratica cercheremo di aumentare la parte di apnea (per esempio una vasca + virata e riemersione a 5 metri dal bordo), manterremo costante la parte veloce in superficie (i restanti 20 metri di nuoto pinnato veloce + virata ed altri 5 metri veloci) ed andremo a diminuire la fase di recupero attivo che sarà quindi di 20 + 25 metri a nuoto pinnato lento in superficie. Importante è notare come la somma delle parti nella sottoserie sia sempre di 4 vasche.
Nella terza serie, dopo i relativi 3 minuti di recupero, aumenteremo ancora la parte in apnea, terremo costante la parte veloce e diminuiremo il recupero attivo. Essenziale per una buona riuscita dell’esercizio è di non aumentare troppo tra una serie e l’altra in modo da concludere l’esercizio tenendo costanti le sottoserie. Inutile forzare tentando di fare 1,5 vasche in apnea per poi andare in affanno alla quarta o alla quinta sottoserie, regredendo ad 1 vasca di apnea!
Se faremo le cose per bene e senza forzare, ci troveremo a concludere la terza serie (dopo circa 3 mesi di allenamento) con 2 vasche di apnea, 1 veloce e 1 di recupero attivo!
Il livello così raggiunto è sicuramente da buon agonista e ci permetterà di sommozzare a buon ritmo anche a 20 metri, sempre che questa sia una quota da noi interiorizzata con anni di esperienza di pesca. Va sottolineato infatti che l’allievo alle prime armi non deve mai bruciare le tappe pescando a quote esageratamente superiori alle sue solite, solo perchè la condizione fisica glielo consente!
La profondità si conquista al ritmo di 1 metro all’anno dopo i primi 15 metri.
LA FASE DI SCARICO
Questa fase è vicina al periodo in cui desideriamo raccogliere i frutti del duro lavoro e solitamente coincide con l’inizio della stagione estiva o poco prima. Verso la fine di aprile sospenderemo l’allenamento in piscina e cominceremo ad andare a pesca con maggiore regolarità. In questo mese circa che ci separa dall’inizio dell’estate riprenderemo gradualmente confidenza con la profondità ma noteremo fin dalle prime battute che i recuperi saranno veloci, le apnee buone e le gambe reattive.
In questa fase sarà importante non forzare fisicamente, ma concentrarsi piuttosto su quelle qualità che avremo inevitabilmente perso durante la pausa invernale, penso al colpo d’occhio, ai riflessi ed al tiro. Anche se si pesca in inverno, la tecnica prevalentemente della pesca in tana e le profondità sono notevolmente ridotte rispetto all’estate.
Durante tutto il periodo estivo fino all’inizio dell’autunno ridurremo necessariamente le giornate di corsa, soprattutto nei periodi di pesca più intensi (vacanza). Tuttavia, se la frequenza si dovesse stabilizzare a 2 uscite a settimana, non guasterà integrare con altrettante giornate dedicate all’allenamento a secco che fungerà da mantenimento del fondo.
CONCLUSIONI
Infine una considerazione sull’efficacia di un buon allenamento.
Mi è capitato di andare a mare 2 volte a settimana godendo però di un ottima condizione fisica dovuta alla corsa o al ciclismo che ho praticato a livello amatoriale ma con costanza. Nei periodi migliori sono arrivato anche al di sotto dei 50 battiti al minuto ed in pesca i miei ritmi erano davvero notevoli, ma l’apnea e l’acquaticità no.
Viceversa ho attraversato periodi di pesca intensa (4 uscite a settimana) durante i quali non godevo di un altrettanta base aerobica. La differenza, in questo secondo caso, consisteva in una migliore acquaticità, migliori apnee e molto più occhio sul pesce. Quando però mi trovavo a pescare con la corrente o forzando i ritmi, mi rendevo conto che mi mancava un pò di recupero.
Tutto questo per dire che non è propriamente vero che la pesca si allena con la pesca.
Raramente il pescasub medio si trova ad affrontare situazioni che richiedono una buona preparazione fisica e quindi tende a sottovalutare l’importanza di un buon allenamento a secco. Quando però egli si confronta con un pescatore allenato e lo segue in luoghi di pesca impegnativi (secche con corrente sostenuta ad esempio) si accorge di quanto la pesca in apnea possa essere uno sport estremo e massacrante!
> Prima parte dell’articolo sull’allenamento per la pesca in apnea
A cura di Igor Bisulli
Nessun post correlato.
Tag: allenamento per la pesca in apnea, apnea in piscina, fase di carico




Loading ...



davvero complimenti,ben spiegato!
Chiarissimo! Come al solito bravo. Grazie.
davvero importante, igor.mettero tutto questo ke ho letto,in considerazione da domani un po di allenamento.
ciao Igor..ho letto il tuo programma di allenamento a secco sia la prima parte che laseconda..ho letto che nella prima fase da dicembre con la corsa non si deve fare altro oltre magari a qualche uscita di pesca e quindi mi chiedevo: sto seguendo un corso di Apnea Academy con piscina una volta a settimana in piu,sto seguendo il tuo programma di corsa 3 volte la settimana oltre ad andare ,tempo permettendo,almeno una volta a settimana a pesca . non mi piace stare ‘fermo’ come vedi ,pero’ ti chiedo se secondo te la mia settimana FISICA va bene o e’ troppo? considera che probabilmente portero’ a 2 le sessioni settimanali di piscina da sommare quindi alle 3 di corsa come da tuo programma a concludere la settimana.ti ringrazio in anticipo x la risposta e ti faccio i complimenti x il tuo splendido lavoro fatto.ciao.
Ciao Alessandro, ti ringrazio per l’apprezzamento del mio lavoro, i complimenti mi danno grossi stimoli a fare sempre meglio.
Per quanto riguarda il tuo allenamento direi che va benissimo. L’importante è ascoltarsi sempre quando ci si allena. Se qualche giorno ti senti troppo stanco corri di meno o più piano (ma non saltare la sessione). Fai almeno un giorno di riposo a settimana. Inoltre quando comincerai a fare 2 allenamenti settimanali in piscina,(magari quando avrai finito il corso di apnea) prova a cimentarti con il mio allenamento per la pesca.
Grazie Igor x la velocita’ e la precisione della tua risposta..continua cosi xke davvero stai facendo un gran bel lavoro..serio ,utile e professionale..6 grande ! ciao
ciao Igor..intanto ti faccio tantissimi complimenti per il tuo impegno e la serieta’ con cui tratti gli argomenti relativi al nostro amato sport..e’ davvero molto importante avere a disposizione i pareri e i consigli di specialisti del settore come te che aiutano ad avvicinarsi ad un mondo in cui non si smette mai di imparare e dove la sicurezza deve sempre essere al 1° posto!..ti scrivo xke volevo un tuo parere sul mio attuale stato di forma,ti spiego: da circa 1 mese sono finalmente un EX FUMATORE ( non ero incallito )..sto frequentando un corso quasi al termine di Apnea Academy..vado a correre 3/4 volte a settimana x circa 45′..piscina 2 ore x un giorno a settimana (corso)e il fine settimana a pesca..in statica oscillo tra 1’45″ e 2′..in dinamica con pinne 38/40 mt e quasi completi i 25 mt di rana sub (piu’ x la complicatezza della gambata che x il fiato)..volevo un tuo parere appunto ,visto che fumavo,sono discrete le basi con cui sto affrontando questa disciplina? continuando cosi ad allenarmi con costanza,avro’ margini di miglioramento o il fatto di aver fumato mi ha bollato e oltre certi livelli non potro’ comunque arrivare?..scusa la lunghezza del testo ma ho valutato che un opinione da chi sa il fatto suo mi puo’ dare solo stimoli migliori x continuare..grazie in anticipo ..buon lavoro!
Ciao Alessio, non so quanti anni hai e da quanto fumavi ed in che misura, ma provo comunque a risponderti considerando che dici di non essere stato un fumatore incallito.
Hai fatto benissimo a smettere di fumare, anche se gli effetti del fumo si vedono soprattutto a lungo termine. Sei sulla buona strada per migliorare le tue performance, ma non devi avere fretta. Dai numeri che mi riporti penso di poter dire che tu debba fare ancora un po’ di strada in questa affascinante disciplina. Non è solo una questione di allenamento fisico, ci vuole anche un adattamento mentale che richiede inevitabilmente del tempo.
Io non sono un apneaista eccezionale. Ricordo che ai miei esordi avevo apnee inferiori alle tue, eppure ora raggiungo e qualche volta supero i 5 minuti di statica senza essermi mai applicato molto in questa disciplina. Per certi versi sono meno allenato di quando andavo in mountain bike 3 o 4 volte a settimana, però ora ho alle spalle 20 anni di pratica costante di apnea (o meglio di pesca in apnea). Credo di poter dire che quello che migliora è il riflesso d’apnea (diving reflex) e per quello ci vuole un po’ pazienza.
Nel frattempo pensa alla tecnica di pesca e a divertirti quando paschi, vedrai che i miglioramenti verranno senza che tu te ne accorga.
Spero di esserti stato d’aiuto!
Ciao!
ho 40 anni e fumavo da circa 20 (15 sigarette al giorno,gli ultimi 5 mesi 5/6 al giorno e da un mese ho smesso del tutto). sono alto 1,85 e peso 90 kg.ho cmq notato che nonostante tutto i miei compagni di corso hanno tempi e distanze abbastanza simili alle mie se non addirittura inferiori nonostante non abbiano mai fumato quindi gia’ questo mi da stimolo ulteriore a continuare x la mia strada con costanza..hai qualche consiglio in piu’ da darmi o per quanto riguarda l’allenamento va gia bene cosi come ti ho descritto nel precedente messaggio? ciao ..
Ciao Alessio, come ho scritto negli articoli ti ricordo che l’allenamento è tale se si effettua con costanza a con una certa frequenza. Quindi potresti trovare il modo di allenarti 2 volte a settimana in piscina e vedresti grossi miglioramenti in pochi mesi.
Ciao!