Quando, dove e come pescare la spigola

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Un buon cacciatore conosce molto bene le abitudini della preda che decide di insidiare e ciò deve valere a maggior ragione per un buon pescatore in apnea che voglia ottimizzare le sue battute per pescare la spigola.

Tuttavia il problema che si deve affrontare è veramente complesso, nel senso scientifico del termine, ovvero si pone in modo semplice ma praticamente non si risolve. Il modo semplice per porlo consiste in due domandine…”dove?” e “quando?”.

Per la risposta cercheremo di dare delle linee guida nel caso specifico della spigola ma non sperate di trovare leggi rigorose e sicure perché purtroppo non ce ne sono, quello che c’è è però un percorso affascinante che permette di aumentare i successi e diminuire i cappotti.

La spigola è un pesce predatore dei bassi fondali. Il suo aspetto è inconfondibile grazie alla sua livrea argentata ed al muso appuntito. E’ un classico dei banchi delle pescherie da quando è cominciato il suo allevamento sia in mare che in vasca. Le sue carni sono tra le più saporite… ma solo se catturata nel suo ambiente naturale.

Al giorno d’oggi la spigola vive in modo stanziale solamente in quei luoghi dove può trovare cibo in abbondanza e relativa tranquillità. Neanche a dirlo questi luoghi sono quasi sempre interdetti alla pesca ( tranquillità… ) trattandosi di zone portuali, foci dei fiumi che risalgono anche per svariati km, lagune ed acque salmastre in genere.

A tal proposito va detto che la spigola si trova a suo agio anche nelle acque a bassa concentrazione salina. Anche se in tali zone la pesca è vietata sarà sempre possibile aspettare la giornata in cui le spigole escono dalla loro “casa” per esempio perché le condizioni non sono più di loro gradimento. Ad esempio per cambi di temperatura o perché in seguito ad una mareggiata riescono a cacciare meglio nelle zone adiacenti alla foce del fiume, ecc.

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Se invece vogliamo trovare qualche spigola lungo un qualsiasi tratto di costa, dovremo scegliere quei litorali frastagliati ma dove il fondale scende dolcemente. Inoltre sarà fondamentale scegliere una giornata di scaduta, possibilmente dopo una bella mareggiata con vento di mare. A seconda del periodo dell’anno le probabilità di cattura saranno diverse.

Nel periodo invernale (quando l’acqua raggiunge i 15-16 gradi), da novembre a febbraio la spigola entra nel periodo riproduttivo e questo la costringe ad unirsi in branchi e ad avvicinarsi alla costa anche in pochi cm per l’accoppiamento. Se saremo fortunati nel trovarla in queste circostanze, sarà importante evitare di sparare alla femmina. Essa è riconoscibile facilmente essendo l’esemplare più grosso ed avendo la pancia gonfia di uova. Se la colpiremo per prima, oltre a far sparire una generazione di migliaia di avannotti, metteremo in fuga anche il resto del branco che solitamente è composto da maschi.

Se invece aspetteremo di colpire i maschi in coda al branco potremo fare più di una cattura. Personalmente ricordo ancora vividamente quel giorno di novembre di circa 10 anni fa in cui mi venne all’aspetto un branco di spigole con in testa un esemplare stimato attorno agli 8 kg. La sua enorme pancia mi fece quasi pena e non ebbi problemi a graziarla… in compenso ebbi la possibilità di sparare alcuni esemplari maschi.

Nel periodo primaverile la troveremo più facilmente in quelle anse dove l’acqua è bassa e calma, magari su un fondale di posidonia. In questo periodo l’acqua si riscalda nei primi metri, soprattutto dopo qualche giorno di bonaccia. Spesso mi è capitato di trovare un branco di spigole o un bel esemplare solitario in un basso fondo disdegnato dagli altri sub perché privo di roccia. Addirittura ricordo una giornata dello scorso anno (proprio in Sicilia) in cui io ed il mio compagno di pesca non avevamo preso quasi niente. Per caso mi resi conto di trovarmi in un tratto di mare calmo con l’acqua sensibilmente più calda che altrove (erano i primi di maggio). A quel punto dichiarai (quasi a sfottò) al mio amico di lasciarmi in quel punto che avrei preso una spigola. Non vi dico la sua faccia quando mi vide risalire con una bella spigola di quasi 3 kg!

Nei restanti periodi dell’anno la spigola si incontra per lo più in modo fortuito e non ha quindi senso impostare una battuta di pesca nella sua ricerca. Ciò non toglie che le “regole” possano essere molto diverse da zona a zona. Ad esempio ricordo una giornata di agosto in cui mi accorsi che in un tratto di mare stavano gettando dei massi per una diga in costruzione. Il mare era mosso e l’acqua era torbida solo in quella zona e nei primi metri. Decisi di provare a fare qualche aspetto e fui premiato con sette spigole tutte rigorosamente spuntate dal torbido.

Un ultima notazione vale la pena farla riguardo alla marea, che per la pesca alla spigola assume un ruolo molto importante, soprattutto in quelle zone dove il dislivello (intensità della marea) è grande.

La spigola va insidiata rigorosamente nei momenti vicini al picco di alta marea. Dire esattamente perché valga questa regola di massima è quasi impossibile, tuttavia si possono fare alcune considerazioni. Durante l’alta marea si vengono a coprire quegli scogli affioranti che sono rimasti da almeno 6 ore all’asciutto. Gli organismi che li ricoprono, una volta immersi, innescano la catena alimentare. Le salpe ed i piccoli cefali si cibano delle alghe che li ricoprono e rappresentano quindi una ghiotta preda per la spigola in caccia. Ad ogni modo, al di la di qualsiasi altra considerazione vale la prova empirica.

Vediamo ora quali sono le migliori tecniche di pesca per insidiare la spigola.

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L’aspetto, come per tutti i predatori, è sicuramente la tecnica migliore anche se nel caso della spigola va fatto diversamente che per altri pesci. Dovremo prediligere il basso fondo (massimo 5 metri, ma meglio 2) e gli scogli affioranti dove l’onda frange e fa la schiuma bianca. Sarà importante procedere velocemente nel tratto di costa facendo molti aspetti ma di breve durata, se la spigola è in zona si avvicinerà subito. Spesso è utile utilizzare qualche richiamo, il più classico dei quali è lo schiaffo sulla superficie del mare poco prima di immergerci.

La spigola si avvicina quasi sempre in modo deciso e spavaldo, ma al minimo cenno di pericolo si allontana con uno scatto. La cosa più importante da fare è essere il più fermi possibile durante l’aspetto, tutt’al più gireremo lentamente la testa dopo una trentina di secondi per vedere che non sia ferma al nostro fianco o, peggio ancora, sulle nostre pinne. Più volte mi è capitato di ruotare lentamente il fucile e riuscire a sparare la spigola letteralmente alle mie spalle.

Ecco perché il fucile dovrà avere soprattutto un buon brandeggio, la misura massima che consiglio è di 90 cm ma il classico 75 è l’arma ideale. Addirittura quando la visibilità è ridotta a meno di 2 metri, il Medisten con fiocina a 3 punte con le alette (fiocinone francese) è l’arma letale.

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La pesca all’agguato può dare qualche frutto ma a mio avviso, a meno di non essere un fuoriclasse, si rischia spesso di farsi sorprendere in movimento con la spigola a pochi metri, con il risultato di farla scappare inesorabilmente. Se proprio si sta praticando l’agguato, sarà importante intervallare qualche piccolo aspetto durante l’azione, soprattutto se in zona ci siano dei segnali della presenza del nostro amato predone. Questi possono essere la classica mangianza, ma non di castagnole o menole,  bensì di latterini e piccoli cefali.

La pesca in tana, anche se raramente, può dare qualche bella soddisfazione. Il problema principale è trovare la zona in cui ci siano tane adatte alla spigola e soprattutto la giornata “magica” in cui si intanano. Per quanto raro, ciò può comunque succedere, soprattutto nel periodo invernale. Le tane dovranno essere spaziose, quasi dei cunicoli rocciosi. Per esempio può capitare di trovare la spigola all’interno dei cunicoli formati dai massi accatastati di una diga frangiflutti. E’ difficile prevedere quali siano queste giornate magiche, ma quel che è sicuro, è che saranno molto probabilmente giornate di mare calmo e tempo stabile.

Ricapitolando:

La spigola si pesca in acqua bassa, con mare mosso (meglio se in scaduta) e visibilità ridotta (l’acqua limpida non aiuta ne noi a cacciarla ne la spigola a cacciare), meglio ancora se in zona ci sono sbocchi di acqua dolce. A parte qualche raro caso, in condizioni diverse sarà più produttivo dedicarci ad altri pesci, scegliendo quindi dei fondali più variegati e rocciosi.

Igor Bisulli



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20 Commenti a “Quando, dove e come pescare la spigola”

  1. fabio famà scrive:

    Ciao Igor, hai ragione quando dici di evitare di sparare alla femmina piena di uova…
    Peccato che in uno degli ultimi video di Marco Bardi, si vede esattamente il contrario!!!

  2. s.n. scrive:

    Peccato che in uno degli ultimi video di Marco Bardi, si vede esattamente il contrario!!!

    io avrei fatto lo stesso prima quella ovata maggiorata e poi tutto il resto se rimangono, altrimenti se avessi sparato prima il maschietto forseeeee ne avrei preso un’altra ma molto forseeeee

  3. Igor Bisulli scrive:

    Non voglio fare la morale a nessuno. Non condanno chi spara ad una grossa spigola con le uova. Io stesso l’ho fatto più volte e non mi nascondo.
    La mia era solo una considerazione su una circostanza in cui si può essere più razionali nella scelta (perchè c’è scelta). La maggior parte delle volte la scelta non c’è!
    Trovo ridicolo che il pescasub si castri da solo quando già lo fanno le leggi…oltrettutto in un mare dove lui è l’ultimo dei problemi, e anzi, se la sola pesca consentita fosse quella in apnea, il mare sarebbe ancora vergine!

  4. Andrea da Padova scrive:

    Ottima descrizione Igor, noi pescatori d’acqua salmastra su in laguna effettivamente ci troviamo in quelle condizioni di torbido e acqua bassa che dici, effettivamente le spigole non mancano.

  5. andrea scrive:

    io abito a cagliari e amo cercare la spigola tutto l’anno destate mi dedico in prevalenza sulla posidonia che molti odiano x la monotonia e l’assenza di tane!!ma e proprio li che catturo con regolarita la spigola e sopratutto l’orata!!!quindi occhi aperti!!!!!!

  6. Daniele scrive:

    Purtroppo credo che, quando ci si trova all’aspetto, sia particolarmente difficile riuscire a capire se la spigola a cui stiamo sparando abbia le uova o meno. Questo è ancor più difficile se la spigola arriva di muso. Anche io quest’inverno ho preso alcune spigole che avevano le uova, anche di notevoli dimensioni; ma mai ho tirato volontariamente alla più grossa bensì a quella che si rivelava la preda più sicura onde evitare di ferire un pesce che si sarebbe poi strappato e sarebbe andato a morire, soffrendo molto, chissà dove.
    Dico tutto questo perché sostengo la tesi che sia non impossibile ma particolarmente difficile riuscire, in quegli attimi, a constatare se la spigola ha le uova o meno. Quindi non dobbiamo frustrarci se capita ma dobbiamo andare in acqua sempre con uno spirito di rispetto per il mare e per i suoi abitanti e magari, SE POSSIBILE, rinunciare ad una spigola enorme ed accontentarsi di un maschio più piccolo.
    Questo gesto, valutato dalla nostra coscienza, sarà per ognuno di noi ancor più gratificante del peso segnato dalla bilancia.
    Scusate se mi sono un po’ dilungato.
    Un saluto a tutti.

  7. Lore scrive:

    Grazie per gli ottimi interventi ragazzi ;)

  8. fabio famà scrive:

    Caro Igor, la mia non vuole essere una AUTO-CASTRAZIONE, perchè la penso esattamente come te. Quindi, casomai, trovo ancora più ridicola la TUA descrizione nel raccomandare espressamente di “evitare di sparare alla femmina” (è pure sottolineato) in quanto è facilmente riconoscibile ecc. ecc.
    Queste sono parole tue e anche io penso che noi apneisti, riguardo l’impatto sulle specie in riproduzione, rispetto alle flotte di pescherecci con strascicanti, reti di circuizione, ciancioli, inquinamento e quant’altro, SIAMO come una goccia nell’oceano!!! La mia voleva essere solo una considerazione sul fatto che, in un video didattico del grande Bardi che i pesci li prende veramente, si poteva evitare di divulgare quell’esempio…

    Saluti

  9. michelep scrive:

    Bell’articolo, ma dove posso trovare la fiocina frencese come quella in foto? Potete indicarmi dei siti o dei negozi?
    Io ho tovato un modello di fiocina francese, ma che possiede le tre punte di uguale lunghezza.
    Cordiali saluti.

  10. Lore scrive:

    Ciao Michele,
    Merou e Slvimar vendono quella con le punte uguali, mentre quella come in foto nell’articolo dovrebbe distribuirla Best Divers per Beuchat.

  11. Beppe scrive:

    Se mi capitasse di avvistare un branco di maschi…
    capeggiato da una grossa femmina di 8 kg…
    nel dubbio….
    smetterei di drogarmi!!! :D

  12. giampiero scrive:

    ciao igor, sono giampiero montinaro….ci siamo conosciuti prima a ugento nella semifinale b e poi a bosa per l’assoluto, ricordi????volevo chiederti, ma dalle tue parti le spigole hanno mantenuto invariata la loro presenza e dimensioni o sono cambiate (in negativo) anche li……..ci si vede a marsala????

  13. Bisulli Igor scrive:

    Ciao Giampiero!
    In Sicilia sono rare a meno di non andare a cercarle nei porti….
    In Croazia dove ho pescato una vita ce ne sono di più….ma comunque infinitamente di meno rispetto ad almeno una decina di anni fa. Gli spettacoli che ho in mente non sono più nemmeno immaginabili!
    Penso che oltre ad essercene di meno, abbiano anche cambiato abitudini. Nel periodo della frega si avvicinano alla costa solo in rari momenti (solitamente con mare grosso). Forse si riproducono anche più a fondo o al largo.
    A Marsala ci vanno i primi dieci della semifinale….vedremo….

  14. giampiero montinaro scrive:

    la prossima semifinale b sara’ a lecce loc alimini nel mese di giugno…praticamente a casa mia!!!! portati un buon fucile da 100/110 cm con mulinello e scorri all’aspetto/agguato i crinali che da 16m vanno fino a 22-25m;e’ un periodo buono per i dentici e grossi barracuda.Lascia perdere,almeno nella prima frazione i corti con la fiocina;vedrai che se farai le cose con attenzione, e se non avrai molti concorrenti attorno, puoi fare la differenza.

  15. PATRIZIO scrive:

    ….

  16. PATRIZIO scrive:

    Scusatemi per il mio Italiano :
    Ma , anche io voglio lasciare la mia esperienza sul campo della Spigola .
    Sono un ragazzo di 42 anni che vive in Sicilia in provincia di Agrigento.
    Mi sono innamorato cosi tanto del del pianeta Spigola , che sin dall ‘infanzia, e stata una mia priorita’di VITA.
    Li ho pescate in tutti i modi possibili :canne , traina , sub .rezzaglio, palamito ecc ecc.
    OGGi sono arrivato al punto ,di non catturarle piu’ma semplicemente amo uscire di casa e andarle ad osservare nella loro conpleta liberta’di VITA.
    E un pesce inteligentissimo ! che piu’ noi lo avviciniamo piu’ lui si adegua ai nostri metodi di pesca,compresi NOI. ecco perchè le nostre battute di pesca vengono sempre meno . IN fondo anche lei ha il dirtto di sopravvivere.
    Ero ragazzino e un mio amico mi raccontava che le dava da mangiare per pterle osservare,mentre IO le davo del matto,perchè lamia fame di catturarle era infinita.
    è quando cammino per strada tutti quelli chemi conoscono mi dicono le spigole ci SONO, non so se è un successo ho una sconfitta xchè ho fatto un danno ecologico, per un ‘animale che amo tanto. ADESSO ringrazio tutti quelli che legeranno queste mie parole,ripetendoci ,che anche se è un pesce ha il diritto di vivere come noi!!!!!

  17. Lore scrive:

    Grazie per il tuo contributo Patrizio.

  18. alberto scrive:

    ciao Andrea /Igor sono di milano e mi ritrovero’ a cagliari per lavoro 3 gg a luglio , chiaramente da povero topo d’appartamento milanese mi realizzero’ quest’anno solo con questi tre giorni ed un’altra decina di gg ad agosto nel mar libico di fronte all’isola greca di Gavdos ,per cui non rappresento per voi residenti un reale “pericolo” anche perche’ sono una mezza pippa nelle apnee prolungate…… comunque , finito l’incipit di presentazione volevo chiedervi un sincero consiglio ,visto i miei pochi giorni , su dove a Cagliari e’ possibile mettere a frutto i pochi giorni a disposizione…….? Io dormiro’ a calamosca .
    ringrazio in anticipo x la solidarieta’ ……
    Alberto

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