Tutto sugli elastici per fucili arbalete

elastici

Carissimi lettori, in questo articolo parleremo in maniera esauriente del motore dei nostri amati fucili arbalete: gli elastici! Come per tutte le macchine o meccanismi, per funzionare bene ogni parte importante deve  essere tarata a misura altrimenti rischiamo di perdere potenza o di averne troppa senza controllo.

Lo stesso principio va applicato ai nostri fucili ad elastici, che devono essere giusti non solo in base al tipo di fucile o asta ma soprattutto a misura dell’utilizzatore. Non vi fate incantare nè dalla pubblicità nè dai forum dove troppo facilmente si sentenzia su un determinato prodotto. Per fortuna la natura ci ha creato uno diverso dall’altro quindi per ognuno di noi ci sarà una configurazione di elastici e fucile ben precisa. Quella che finalmente ci farà portare a casa il pesce, forse non sempre ma comunque quello che entrerà nel raggio d’azione delle nostre potenzialità.

CHE TIPO?
Parliamo quindi del materiale di base che determina soprattutto le proprietà dell’elastico, il quale può essere più “nervoso” o più progressivo. L’elastico di tipo nervoso è generalmente più duro da caricare e imprime una notevole spinta concentrata però nei primi istanti del tiro, invece l’elastico progressivo risulta più morbido e accompagna la corsa dell’asta per buona parte del tragitto. La scelta è del tutto soggettiva, sarete voi nelle vostre prove a capire con quale di questi tipi vi trovate meglio.

In commercio ci sono molte varianti che si possono dividere in tre grandi gruppi:

Color ambra cioè in lattice “nudo”, sono quelli che dovrebbero avere le migliori prestazioni perché nulla è stato aggiunto al componente di base, soffrono però più degli altri dell’esposizione al sole o del sale e c’è il rischio che perdano rapidamente le loro caratteristiche. Questi in genere sono considerati gli elastici più progressivi.

Ambra interno e coestruso esterno, cioè come quelli ambra internamente ma con un sottile strato esterno che serve proprio a proteggere la mescola principale dal sole o dalla salsedine. Il bello della coestrusione è anche che può essere di diversi colori e per la gioia di molti vengono venduti anche dei modelli mimetici. Questi elastici in base allo spessore dello strato esterno rappresentano una via di mezzo fra progressione e forza nervosa.

Tutti neri (o colorati), normalmente questi sono quelli di serie dei prodotti commerciali, questo non vuol dire che siano peggiori degli altri, anzi alcune aziende hanno messo a punto delle mescole particolarmente performanti. Questo tipo può essere sia nervoso che progressivo, per questo è sempre meglio informarsi prima dell’acquisto.

Tuttavia non vi consiglio di porre particolare attenzione al tipo di elastico perché a parità di diametro e lunghezza le differenze fra i vari tipi possono essere così minime da essere misurabili solo in laboratorio. Con questo voglio farvi capire che non esiste il miracolo, cioè quell’elastico che una volta cambiato vi farà prendere tutti i pesci del mare. Piuttosto io vedo la tipologia come scelta personale, per esempio io prediligo le gomme ambra con il coestruso esterno perché sono morbide, potenti quanto serve e non devo preoccuparmi se le tratto male.

CIRCOLARE O COPPIA?
Ogni fucile ha una testata, ed è questa a determinare se i nostri elastici sono circolari o a coppia. Il circolare è un singolo elastico che gira intorno alla testata passando da un foro centrale, questa soluzione non ingombra la testata e permette di avere una linea di mira pulita.

Dal punto di vista delle prestazioni non ci sono enormi differenze fra circolare o coppia, l’unico appunto è che nel caso della coppia gli elastici sono montati per lavorare in perfetto parallelismo con l’asta portando al minimo la dispersione energetica (ad esempio il circolare tocca sul fusto), di contro però necessitano di una testata più ingombrante che influenza il brandeggio e nasconde la punta dell’asta.

tecnica-agguato

ELASTICO E OGIVA
In tutti i negozi di articoli per subacquea troveremo gli elastici già pronti e confezionati sia in formato circolare che a coppia, tutti questi hanno alle estremità delle boccole filettate. Queste boccole servono per avvitare la parte finale che si aggancia all’asta, chiamata ogiva.

L’ogiva da avvitare può essere di tanti tipi dalla semplice a filo d’acciaio fino ai modelli snodati idrodinamici, oppure per asta con tacche o per asta con perni. Volendo approfondire la scelta dell’ogiva  è preferibile optare per  i modelli più corti per guadagnare qualche centimetro di corsa per l’elastico, oppure una versione minimale e leggera che non urta sul fusto.

ogiva

I pescatori più esigenti scelgono però di farsi da soli l’elastico con l’ogiva in filo dyneema, che è un cavetto intrecciato molto resistente. Lo spessore più utilizzato per farsi l’ogiva è di 2mm, garantendo così un carico di rottura molto alto. Sempre con il filo dyneema è possibile effettuare molte cose, a seconda del tipo e dello spessore possiamo usarlo per le legature di un elastico su misura o per imbobinare un mulinello.

A MISURA DI ARBALETE
Senza dubbio il vero parametro di efficienza del nostro fucile è rappresentato dalla lunghezza dei nostri elastici. La scelta del tipo di elastico o dell’ogiva offrono limitati margini di aggiustamento, la lunghezza invece determina la maggior parte di tutto il rendimento.

La regola semplice impone che un elastico a riposo è circa tre volte più corto del momento in cui è pieno carico, per fare un esempio banale se abbiamo un arbalete da 100cm con elastico circolare avremo:

100 : 3 = 33cm ; 33 x 2 = 66cm

Siccome il nostro elastico è circolare, quindi unico, abbiamo moltiplicato per due considerando che deve stendersi per tutti e due i lati, se invece avevamo l’elastico a coppia bastava sapere che 33cm (circa) è la misura giusta da acquistare.

Ovviamente questa va bene solo come regola generale, in realtà il calcolo può essere reso molto più preciso prendendo in considerazione altri fattori, come la larghezza della testata e la lunghezza dell’ogiva. La larghezza della testata è influente solo in caso di elastico circolare perché questo tipo gira e passa dal foro predisposto. La lunghezza dell’ogiva è invece più importante perché sottrae centimetri utili alla corsa dell’elastico.

Non tutti gli elastici vanno calcolati dividendo esattamente per 3, anzi quasi nessuno in realtà, sarà il costruttore a fornirci il fattore di allungamento ottimale. Tuttavia questo fattore è anche soggettivo, perché più accorciamo la misura dell’elastico e più difficile sarà per noi caricare il fucile. Il mio personale consiglio è di non superare mai il 3,5 come fattore di allungamento, e se volete andare sul sicuro prendete il 3,2 come miglior rapporto fra prestazioni e facilità.

Per avere un calcolo preciso munitevi di un metro e misurate esattamente in centimetri la distanza fra foro (o boccole) in testata e l’ultima tacca della vostra asta (inserita e agganciata), chiamiamola per convenzione come lunghezza fusto. Passate quindi a prendere la misura dell’ogiva. Non è necessario esagerare in precisione millimetrica, non sarà quel centimetro in più o in meno a fare la differenza fra il successo e il fiasco totale.

Ecco la formula più precisa:

elastico circolare = ( [lunghezza fusto] – [lunghezza ogiva] ) : [fattore allungamento] x 2

elastici in coppia = ( [lunghezza fusto] – [lunghezza ogiva] ) : [fattore allungamento]

Molto importante per non sbagliare è sapere che la misura operativa di un elastico va calcolata nel punto di aggancio, cioè dove l’elastico viene strozzato. Con un elastico su misura dobbiamo contare la lunghezza a partire dalla legatura, con uno imboccolato invece a partire dall’inizio interno della filettatura.

IL DIAMETRO
Dopo aver calcolato la lunghezza ottimale per il nostro elastico scatta immediatamente la scelta della misura in sezione. Ovviamente più è grosso il diametro e maggiore forza ci vuole per caricarlo a vantaggio però della potenza restituita. Infatti proprio per questo il fattore di allungamento viene notevolmente influenzato dalla scelta della sezione, cioè un elastico da 16mm siamo propensi a tagliarlo più corto rispetto ad un 19mm.

Le comuni misure attualmente in commercio sono: 14mm, 16mm, 17,5mm, 18mm, 19mm e 20mm.

elastico

Ogni sezione ha una sua destinazione ben precisa, sia come caratteristiche del fucile che come tecnica di pesca, vediamo quindi di analizzare ogni variante:

14mm: questa misura è esclusivamente dedicata alle soluzioni multi elastico. A seconda del peso dell’asta e predisposizione del fucile possiamo installare 2 o 3 elastici da 14mm. Il grande vantaggio di questa misura è la possibilità di raggiungere valori di forza intermedia e avere un impegno di caricamento ridotto al massimo. Con un doppio 14mm consiglio l’asta da 6,3mm o 6,5mm di diametro, mentre per una configurazione a triplo elastico dobbiamo andare da 6,5mm in su.

16mm: facile da caricare, può essere usato singolarmente su un arbalete corto con asta leggera da 6mm per la pesca in tana o nel torbido. Invece nella configurazione a doppio elastico il 16mm restituisce una grande potenza, ottima per spingere aste pesanti (minimo 6,5mm di diametro) a grande distanza e ha senso se il nostro fucile è un 100 (e superiori) e di massa adeguata.

18mm (e 17,5): questo è il monoelastico per eccellenza, infatti è installato di serie nella maggior parte dei fucili in commercio. Il 18mm è il compromesso perfetto fra potenza e sforzo di caricamento. A seconda della lunghezza scelta possiamo configurare ogni fucile in base alla nostra forza o al risultato voluto. Qualunque asta può essere spinta da un 18mm ma a parer mio la 6,3mm rappresenta l’accoppiata perfetta.

19mm e 20mm: sono elastici ricercati da chi già possiede una notevole esperienza e una buona capacità fisica per riuscire a caricarli (soprattutto se tagliati più corti del dovuto). Con queste misure abbiamo infatti una spinta notevole e sono indicati a chi non vuole o non può installare un doppio elastico più sottile.

DOPPIO ELASTICO
Spesso ci troviamo di fronte a prede  diffidenti e siamo portati d’istinto cercare soluzioni più performanti per colmare la distanza fra noi e il pesce. Potenziare il fucile senza la dovuta esperienza  avrà risultati totalmente contrari, perché con l’aumentare della spinta e delle forze in gioco ci vuole una base altrettanto solida altrimenti l’eccesso di potenza sarà scaricato senza controllo e quindi senza precisione.

muta-esclapez

Uno degli errori più comuni è non bilanciare asta / elastici / fucile, che invece vanno dimensionati di pari passo, cioè se aumentiamo uno di questi 3 dobbiamo necessariamente ridimensionare anche le altre parti.

Montare un secondo elastico non significa assolutamente raddoppiare la gittata. Se, per esempio, abbiamo una asta corta o sottile, comunque leggera, questa avrà pressappoco la medesima gittata del monoelastico perché non sarà in grado di contrastare efficacemente l’attrito dell’acqua. Quindi per avere un beneficio in termini di gittata dobbiamo necessariamente passare ad un’asta più pesante, scegliendo cioè un diametro maggiore.

La velocità iniziale del tiro invece è inversamente proporzionale al peso dell’asta, cioè un’asta più leggera risulterà più veloce. Proprio per questo dobbiamo informarci e scegliere bene sia i nostri elastici che l’asta associata. Se per esempio vogliamo provare una configurazione a doppio elastico da 16mm dobbiamo necessariamente orientarci ad un asta fra 6,5mm e 7mm, se invece stiamo pensando ad un doppio elastico da 14mm allora il nostro range varia da 6,3mm a 6,5mm.

palamita

ELASTICI SU MISURA
Tutti i pesca sub prima o poi diventeranno esperti ed una delle prime cose da personalizzare è proprio l’elastico, ricercando quindi una soluzione che dia migliori performance. L’elastico su misura viene venduto a centimetro e ha due grandi vantaggi, il primo per la lunghezza scelta da noi (e probabilmente non in commercio), il secondo per l’assenza delle boccole.

Le boccole degli elastici commerciali frenano leggermente il tiro perché sono poco idrodinamiche e causano un lieve effetto “paracadute”. Inoltre sia la boccola che l’ogiva hanno un peso che in minima parte ruba un po’ di forza all’elastico.

Per questi motivi i puristi dell’arbalete provvedono a procurarsi un elastico fatto su misura sia in lunghezza che spessore, dove l’ogiva è realizzata in dyneema e inserita direttamente nell’elastico. Quindi nessuna parte metallica e sporgente dal profilo può influenzare i nostri tiri.

Tuttavia l’ogiva in dyneema tende con il tempo a usurarsi, va quindi cambiata di tanto in tanto o quando visivamente presenta segni di lacerazione. Attualmente molte aziende hanno in catalogo una o più ogive in acciaio per elastico su misura, realizzate appositamente minimali e leggere, queste rappresentano comunque un’ottima soluzione perché non dovremo preoccuparci molto della rottura durante l’azione di pesca.

Nel prossimo articolo descriveremo come costruirsi da soli il proprio elastico, comunque sappiate che tutte le migliori aziende artigiane del settore sono in grado di fornirvi su ordinazione un elastico secondo le vostre specifiche facendovi risparmiare tempo e inconvenienti tecnici.

A cura di Ivan Palumbo



Facebook

Tag: , , , , , , , , , , ,

11 Commenti a “Tutto sugli elastici per fucili arbalete”

  1. [...] I Più LettiTutto sugli elastici per fucili arbalete [...]

  2. dino scrive:

    complimenti un articolo con i fiocchi!!!

  3. Igor Bisulli scrive:

    Ottimo articolo!

  4. enzo scrive:

    articolo ben fatto e chiarissimo.grazie IVAN.

  5. massimiliano scrive:

    si confermo un articolo veramente dettagliato per togliermi (almeno a parole) ogni dubbio sul montaggio

  6. gigi scrive:

    e per chi usa il triplo cosa consigli

    • claudio scrive:

      se il fucile è 100 in legno come il mio 16 18 20 progressivi da 16 Power Latex Progressiv Green k7 per il 18 red k4 e per il 20 gli alemmani megatex
      fattori di stiramento :
      16-300
      18-330
      20-380(ma è molto difficili da caricare ci vole molta forza

  7. giuseppe scrive:

    Volevo chiedere … io ho un instinct pro della mares 90 posso montare la coppia da 18mm con asta 6.5?

  8. gabriele scrive:

    volevo chiedere…ho comprato degli elastici da 18 per un 85,che fattore di allungamento mi consigli? la vedo dura a caricarli…

  9. claudio scrive:

    io ho un omer 75 cayman in alluminio e ho un lastico a boccole da 16,5 top energi e vorrei aggiungerci un 16 di colore bianco trazzione 380 asta 6.5

  10. david fusco scrive:

    articolo chiarissimo e concreto direi utilissimo.
    saluti David

Lascia un Commento