Si sono svolti nel mese di luglio i primi stage di pesca in apnea. Dopo tanta programmazione la giusta formula è uscita dall’esperienza sul campo.
Ho scelto le splendide acque del Trapanese come terreno adatto a far conoscere e mettere in pratica le diverse tecniche di pesca in apnea. Questo infatti è l’obiettivo di uno STAGE. Dedicare una 3 giorni full immersion di pesca per approfondire le varie tecniche con una dose massiccia di pratica sul campo.
Le adesioni ricevute e la logistica (gommone di 5 metri) mi hanno fatto optare per un massimo di 2 allievi per volta. La soluzione si è rivelata azzeccata visti i risultati e l’entusiasmo degli allievi. Con una giornata intera da dedicare alla pesca con l’appoggio del mezzo nautico ci siamo dati il cambio dove non era consigliabile ancorare il gommone. Ho avuto tutto il tempo di seguire ciascun partecipante passo dopo passo nelle varie tecniche di pesca.
I risultati sono stati eccellenti, e credo che ognuno sia tornato a casa con la nostalgia dei posti ma con una visione più ampia della pesca in apnea. Spesso infatti mi capita di far notare agli allievi aspetti che a me sembrano ovvi… ma che per loro rappresentano un grande traguardo. Soprattutto cerco di stimolare la loro curiosità ed attenzione ai dettagli, che è forse la caratteristica più importante di un buon “cacciatore”…. il così detto “fiuto”!
Tornando alla cronaca, ho avuto modo di seguire 2 gruppi dalle caratteristiche molto diverse. Nel primo caso i 2 partecipanti erano alle prime armi. Le profondità operative non si sono mai spinte oltre agli 8 metri, ma questo non ci ha impedito di vedere e catturare qualche bella preda. A dire il vero il più deluso ero io viste le condizioni di tempo eccessivamente stabile che abbiamo incontrato.
La situazione meteo marina si è prolungata anche durante il secondo stage a cui hanno preso parte 2 ragazzi molto più esperti. Prima di cominciare ho ascoltato le loro richieste per capire in che modo orientare l’insegnamento. Quando si è raggiunto un certo livello si ha voglia di entrare nello specifico, e questo ho cercato di fare dando un approccio su misura ad ognuno.
La parola ai partecipanti per un commento sui 3 giorni di stage.
Andrea da Padova
Giornata di metà luglio nel cuore del mediterraneo, ho appuntamento con Igor allo scivolo di Cornino (trapani) alle 7;30. Ci siamo sentiti per telefono già più di qualche volta, ho letto il suo corso di pesca apnea on line ed ora sono curioso di conoscerlo.
Eccolo arrivare pronto per calare il suo gommone nella baia ancora semideserta, cielo sereno, mare calmo, leggera brezza, si prospetta una giornata interessante.
I quattro giorni passati in mare non deludono, Igor conosce i fondali del trapanese come le strade del suo quartiere e alla fine lo dimostra il generoso carniere che ci portiamo a casa.
Ripenso alla giornata passata e raccolgo numerosi spunti per affinare la tecnica e i risultati nei giorni a seguire non si fanno mancare, il denticiotto arpionato mi spalanca il mondo della tecnica all’agguato che Igor con precisione usa (i due barracuda presi con un solo colpo lo fanno uno spadaccino del mare).
Dall’alba al tramonto provando differenti fondali e quote ci lasciamo con un “a presto” perché il mare se lo vivi intensamente può creare dipendenza e la curiosità di vedere come cambia a settembre si fa sempre più grande.
Buon mare a tutti Andrea
Andrej da Trieste
Il mare del nord da poche possibilità alla pesca in apnea… quando ho visto il mare della Sicilia non mi sarei mai immaginato un’ mare cosi… poi andando in gommone si vedono dei posti che dalla terra ferma non sarebbe possibile oltre tutto accompagnati da Igor Bisulli, esperto conoscitore di quei fondali, abbiamo visto delle zone favolose.
Michele da Torino
Prima di tutto vorrei ringraziare Igor per la sua grande disponibilità, dal momento che credo sia raro incontrare un forte atleta come lui che si impegna per trasmettere senza riserve quelle che sono le sue esperienze sul campo, maturate in anni di pratica, e che difficilmente si possono apprendere leggendo libri e riviste.
Lo stage per me ed Alessandro non prevedeva un programma da seguire, ma è stato caratterizzato da uno stampo prettamente pratico, in mare, dove la presenza di Igor, costantemente al nostro fianco, ha rivestito l’aspetto di maggiore importanza. Con il suo occhio clinico è stato infatti in grado di rilevare miei errori e difetti permettendomi di migliorare la tecnica e correggere alcuni comportamenti errati dovuti alla mia formazione assolutamente da autodidatta.
Le catture, che non sono mancate, sono state come al solito emozionanti ma di secondaria importanza rispetto alla valenza delle nozioni tecniche che mi hanno permesso di migliorare in generale la capacità di affrontare diversi ambienti e condizioni di pesca.
Alessandro da Torino
Che dire! Ho scelto lo stage con Igor per imparare qualcosa in più in funzione agonistica, volendomi affacciare al modo delle gare di pesca in apnea. E’ stato istruttivo,interessante… lo stage è stato ben organizzzato, e avendo la possibilità di utilizzare il gommone è tutto più semplice e veloce.
Bei fondali con bellissimi orli e varie risalite, peccato per il pesce che non era abbondante, soprattutto per via dell’acqua torbida ( considerando la generale limpidezza delle acque tarpanesi ).
E’ possibile partecipare agli stage con Igor Bisulli contattandolo al seguente indirizzo mail: coversad@libero.it o via telefono al numero 393 9481658
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Bella esperienza