Pescare col motore non è leale!

nettuno

Dopo tanti anni che mancavo dall’Isola, nel 2004 ritornai a pescare in Sardegna e, finalmente, compresi appieno tante cose che avevo sempre sentito dire sui danni causati dalla “trainetta”. Tante cose che anche io, qualche volta, avevo ripetuto a pappagallo ma senza capirle fino in fondo e senza condividerle intimamente. Nel corso di quella vacanza del 2004 le ho capite ed ora anche io le condivido in pieno. Ma cominciamo dall’inizio.

Dalle mie parti nel Lazio non mancano coloro che pescano in modo totalmente o parzialmente sleale. E non mi riferisco solo ai bracconieri veri e propri (gente che pesca di notte o con le bombole). Penso anche a coloro che praticano la “trainetta” con il gommone o con lo scooter subacqueo. Oppure a coloro che effettuano numerosi giri a tutto gas in corrispondenza del branco di pesce individuato, al fine di farlo schiacciare sul fondo ed operare numerose catture in tana. Non me ne vogliano tanti miei amici che dovessero riconoscersi in quanto ho detto, ma si tratta di un modo di concepire la pesca subacquea ormai anacronistico che deve scomparire perché, in caso contrario, a scomparire rischierebbe di essere proprio il nostro amato sport insieme a tutto il movimento dei pescatori subacquei.

Gli attacchi dell’ambientalismo, infatti, potrebbero trovare giustificazione davanti al mondo proprio in questi comportamenti antisportivi che mettono in ombra la lealtà intrinseca della pesca subacquea, la sua selettività e l’irrilevanza del prelievo. E poi comunque non è leale usare un motore per pescare (tranne che per il semplice spostamento finalizzato a raggiungere il luogo di pesca ovviamente) e nessuno potrà mai convincermi del contrario.

acqua-scooterComunque, anche se conoscevo e disapprovavo questa realtà, il mare torbido del Lazio e dell’Abruzzo (che è la mia seconda patria piscatoria) mi avevano sempre fatto coltivare l’erronea convinzione che, in fondo, fosse un modo di comportarsi molto meno dannoso di quanto non si pensasse comunemente. Nel Lazio la visibilità media non supera di norma i cinque metri ed in Abruzzo è quasi sempre inferiore. In tali condizioni le sleali tecniche di pesca “dietro motori” sono relativamente poco efficaci, oppure sono praticabili in modo utile solo pochi giorni all’anno.

Ma, come vi dicevo all’inizio nel 2004 tornai in Sardegna (ero stato qualche volta in Corsica ma non avevo incontrato nessun pescatore “dietro motori” forse perché le leggi francesi sono migliori delle nostre) e mi recai davvero in un bel posto. Un fondale bello e “spaccato” con tanta “tana” e tantissima “mangianza” ma con tanti pescatori che facevano “trainetta”. Tanti con i gommoni ma tantissimi (praticamente due o tre in acqua continuamente) che operavano con gli scooter.

Un via vai incessante di trainettisti con lo scooter!

E pertanto, anche volendo trascurare il fatto che ho visto una coppia di pseudosubacquei risalire a mezzanotte dopo una pescata notturna, il pesce era terrorizzato dalla trainetta ed era semplicemente scomparso. Faticai a pinne per due giorni cappottando (se escludiamo un paio di tordi). Per i due giorni successivi uscii in canoa e scesi più fondo del mio solito (che, lo ammetto, non è molto ma il posto era bellissimo e il pesce doveva esserci!) ma praticamente non riuscii a catturare un pesce degno di questo nome.

Finalmente il quinto giorno mi spostai in una località in cui il mare cadeva rapidamente nell’abisso. In un luogo come quello era più difficile praticare la sleale trainetta, per ovvii motivi visto che il pesce inseguito poteva fuggire profondissimo, e finalmente riuscii a catturare un saragone, un paio di corvi ed un denticiotto all’aspetto (i primi pesci dopo quattro giorni). Infine arrivò una splendida mareggiata a farmi contemporaneamente gioire ed addolorare.

Con il mare burrascoso improvvisamente la zona dove c’erano costantemente tre scooteristi “trainettisti dietro motori” ad inseguire il pesce era diventata deserta, se si escludono alcuni windsurfisti acrobatici, e mi buttai di nuovo nel punto dove avevo inutilmente tentato di pescare cappottando miseramente nei giorni di acqua limpida e di bel tempo. Con il mio fedele schienalino mi avventurai nell’acqua piena di spuma in ebollizione ed ero ancora turbato dai “cappotti” che avevo subito nei giorni precedenti. Al secondo tuffo vidi un cefalone che si aggirava tranquillo, ma era distante e, nonostante vari trucchetti, non riuscii a farlo venire verso di me e nemmeno ad “agguatarlo”. Al tuffo successivo intravidi una bella spigola sul chilo sopra un tavolato battuto dalla schiuma e, dopo un agguato, eseguii un breve aspetto al bordo del pianoro. La spigola mi venne incontro senza rendersi conto di nulla e catturarla fu la cosa più facile del mondo.

Quello fu solo il primo pesce!

Infatti improvvisamente il mare era diventato “nero di pesce”. Liberati, grazie alla mareggiata, dalla schiavitù della terribile trainetta i pinnuti erano usciti fuori e si erano accostati a riva. Feci finalmente quel giorno e il giorno successivo due belle pescate di pesce bianco (e anzi sportivamente cercai di limitarmi nelle catture) ma avevo il cuore pieno di tristezza proprio perché tutto quel pesce dimostrava che il mare era bello ma che il pesce era spaventato ed era spaventato proprio dalla ”trainetta”, esattamente come avevo pensato nei primi giorni.

In quei giorni e nei giorni successivi l’esperienza agrodolce di quella settimana mi ha fatto girare nel cervello un pensiero che, ancora oggi, non se ne vuole andare. Un pensiero che per essere illustrato ha bisogno che io ricordi un piccolo episodio avvenuto a Genova durante una recente edizione dell’Eudi Show. Nel corso della Fiera c’era stato un convegno sulle Aree Marine Protette al quale avevano partecipato molti responsabili del settore. Durante il dibattito un nostro collega pescatore aveva affermato, con giusto orgoglio, che il nostro prelievo è selettivo ed irrilevante e che, pertanto, non si capisce davvero perché dobbiamo essere discriminati rispetto agli altri pescatori nell’accesso alle zone C delle Aree Marine Protette.

pesca-vietata

Un responsabile della controparte aveva ribattuto con una affermazione che al momento mi era sembrata assurda.

Aveva affermato che è pur vero che il nostro prelievo è selettivo ed irrilevante ma è anche vero, tuttavia, che noi spaventiamo il pesce e lo facciamo allontanare. Al momento mi era sembrata una stupidaggine ma dopo questo mio ultimo viaggio in Sardegna non ne sono più del tutto sicuro. Infatti mi sono reso conto che nelle località con acqua limpida (dove sono la maggior parte dei parchi)  i pescatori “dietro motori” spaventano effettivamente i pesci. Certo non è quella la vera pesca subacquea. La vera pesca subacquea si effettua “a pinne” privilegiando il silenzio e la capacità di integrarsi nell’ambiente sottomarino. Quella non è la vera pesca subacquea però si presenta come tale. Infatti alcune delle pratiche di cui vi ho parlato (prima tra tutte la “trainetta” effettuata con lo scooter) non sono nemmeno vietate dalla legge. Dunque con questa etichetta di pescatori “dietro motori” ci presentiamo nei parchi e se non ce la “strappiamo” di dosso non possiamo dire che non ci appartenga.

Ed è per questo che oggi mi sento di affermare con piena convinzione che, se è pur vero che  a limitare il nostro sport ci sono tanti divieti ingiustificati (come i 500 m. dalle spiagge oppure il divieto di pescare lungo gli antemurali), è anche verissimo che c’è un divieto che manca.

Manca il divieto generico di adoperare i motori per pescare.

Il motore deve essere utilizzato esclusivamente per raggiungere il luogo di pesca. Dopodiché deve e sottolineo deve essere spento e da quel momento in poi bisogna pescare a pinne. Del resto anche i fucili subacquei devono per legge essere caricati con la forza muscolare e non è consentito l’utilizzo di cartucce o propellenti esogeni e ciascuno di noi pensa che questa sia un norma giustissima.

Pertanto dobbiamo essere noi stessi ad affermare che solo quella effettuata a forza di pinne deve, necessariamente, essere la vera, unica e sola pesca sportiva.

In caso contrario sarà vero che spaventiamo il pesce e non potremo lamentarci se ci cacceranno via dalle Aree Marine Protette. Senza se e senza ma, per me le cose stanno così.

Gherardo Zei

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33 Commenti a “Pescare col motore non è leale!”

  1. Raffaello scrive:

    Comlimenti bell’ articolo e condivido saggiamente cio’ che hai scritto!

  2. domenico mosca scrive:

    per me il motorino non è una cosa sleale se viene utilizzata solamente per spostarsi anzi direi che è una cosa molto utile perche se sei in mezzo a mare e non sai come rientrare c’è il motorino che è un ottimo appoggio

  3. Gianluca Zeni scrive:

    Parole saggie, ma ho l’impressione che lo siano solo per pochi.

  4. saverio saffioti scrive:

    Condivido pienamente di abolire gli acquascooter , io personalmente non li ho mai usati per una questione di morale sportiva , aggiungo solo che chi si abitua con quei mezzi perde l’abitudine ad usare i muscoli delle gambe e credetemi nelle gare lo si paga. Per la trainetta ci son poche parole è da abolire con una legge adeguata. Vorrei aggiungere sul discorso dei parchi e dei divieti ,che il pescatore con il fucile se è un vero sportivo e non un bracconiere non può creare assolutamente danno all’ecosistema, i signori ambientalisti guardano il granello di sabbie e non la trave conficcata nell’occhio, fosse per me li porterei a bordo dei pescherecci a strascico a fargli vedere cosa tirano fuori durante una giornata di pesca , oppure gli chiederei semplicemente se sanno dove vanno a finire tutti i detersivi, i prodotti per i capelli, i bagnoschiuma che magari loro stessi o le loro mogli usano quotidianamente.

  5. Andrea scrive:

    Io sono pienamente d’accordo con voi..è una cosa anti sportiva, sleale e fastidiosissima per tutti, per i pescatori che ci sono nelle vicinanze ma sopretutto per i pesci e tutti gl esseri viventi del mare… io personalmente ho avuto brutte esperienze con persone che adoperavano questo scooter…è una cosa innaturale pescare con questo marchingegno….

  6. Giovanni Boi scrive:

    qui in Sardegna la trainetta è stata una piaga oscena per tanti anni, e sopratutto a cavallo degli anni 80′ si sono fatti dei danni enormi sopratutto alle spigole e ai saraghi.

    Mentre qui in Terra Santa la si praticava in maniera esagerata, da altre parti nemmeno si sapeva cosa fosse, al punto che anche qualche campionato assoluto svoltosi in quegli anni andrebbe rivisto in alcune posizioni conquistate a suon di pesce bianco “trainato”…

    Ormai la trainetta è una tacnica che si è autolimitata con una specie di meccanismo tipo”feedback”: in pratica, spaventando a morte i saraghi e il pesce bianco, questo ha imparato a non buttarsi sotto le tane per cercare rifugio, ma la selezione ha fatto capire che l’unica salvezza è la precipitosa fuga verso il largo e le acque profonde.

    Chi nel 2010 pratica ancora la trainetta è solo un triste dinosauro, inconsapevole dell’inutilità di tale tecnica.
    Ormai fare la trainetta è solo un modo per perdere tempo e benzina, in cambio di carnieri ridicoli; oggi è molto più produttivo pescare in maniera tradizionale.
    Solo che a molti tali tecniche sono indigeste per la pigrizia mentale ormai sedimentata.
    ma sono gli ultimi rappresentanti di una categoria ormai obsoleta.

    Tutto questo è riferito alla trainetta fatta con l’ausilio dell’imbarcazione.

    L’uso dell’aquascooter NON E’ trainetta, perchè il mezzo è troppo poco potente e non è efficace nella tecnica suddetta.
    E’ utilissimo solo per ampliare gli spostamenti e solo in certi casi per seguire i pesci.
    ma l’azione di caccia è molto “soft”, sopratutto con pesci smaliziati che conoscono la vecchia trainetta selvaggia !
    Impossibile seguire un saragone smaliziato e costringerlo ad intanarsi…
    funzionerebbe solo in posti vergini, con pesci talmente paciocconi e fiduciosi che sarebbero comunque facilmente catturabili anche da chi fosse in possesso solo di buona tecnica.

    E vorrei dire a chi afferma che la trainetta con l’aquascooter è paragonabile all’altra…che forse non ha mai visto veramente in azione i veri “predoni”assatanati.
    Veramente tutta un’altra cosa.

    Però posso capire che anche l’aquascooter possa essere un fastidio per chi, come me, pesca ormai solo “a pinne” e per giunta nel bassofondo.
    questo aggeggio fa un baccano d’inferno e spaventa, quello sì, tutto il pesce che sta in una zona.
    In questo posso essere d’accordo, ma mai potrei affermare che chi pesca con l’Aquascooter pratica la vera, distruttiva trainetta.

    Mi fermo qui nel commento; inutile spiegare le differenze, sarebbe come dare suggerimenti inopportuni a chi fosse tentato di provarci.
    In ogni caso, posso dire che se un pescatore subacqueo pratica ancora la trainetta è veramente un infimo rappresentante della categoria, per di più azzerato dal punto di vista mentale e dell’intelligenza applicata alla caccia.
    Un poveraccio, patetico pèersonaggio superato dai tempi.
    Ciao, un saluto dalla terra Santa..

  7. Lore scrive:

    Quoto in toto l’intervento di Giovanni e aggiungo che dobbiamo essere noi in prima persona a far estinguere del tutto questi “tristi dinosauri”, educando i giovani che oggi si apprestano ad iniziare l’avventura della pesca in apnea.

  8. vincenzo scrive:

    bell’articolo,complimenti.in sicilia e precisamente in quella sud-orientale da lido di noto fino a scoglitti è pieno di scooteristi che fanno avanti e indietro.questi scooteristi nn sono pescatori normali o domenicali, sono gente che in ogni forma vivente marina vede dei bigliettoni(vedi euro).devono fare carniere ad ogni costo, si spara al tordo come alla cerniotta(al ristorante la pagano bene).ho visto anche gente che fa agonismo serio praticare questa tecnica,e poi magari pubblicano qualche articolo sulle loro gesta o sulle loro quote operative…..cmq sono favorevole all’abolizione.saluti.

  9. Alberto scrive:

    Daccordissimo sul fatto che usato per la pesca è assolutamente poco sportivo,non per questo è da vietare come strumento per gli spostamenti per chi è impossibilitato ad acquistare un mezzo nautico.
    Ci sono cose molto più importanti da discutere oltre a darci la zappa sui piedi da soli.
    Esempio: le sempre più estese AMP dove gli unici esclusi da qualsiasi attività siamo noi pescatori in apnea.

  10. alessandro scrive:

    E’ dettata dal ns spirito la lealta’nella pesca,l’acqua scooter spaventa i pesci ma non meno delle barche….

  11. gaetano scrive:

    a qualcsa dobbiamo pur rinunciare se vogliamo sedere al tavolo delle trattative a cui assurdamente siedono i praticanti delle tecniche che presto trasformeranno in un deserto soprattutto il mediterraneo- e poi quello che dice gherardo è vero fa allontanare i pesci che oramai associano il rumore al subacqueo

  12. domenico mosca scrive:

    Dato che si accusa il motorino pescare con la torcia secondo voi è leale ?????

  13. Alberto scrive:

    Adesso a qualcuno verrà in mente che è sleale pescare con il fucile e quindi di vietare anche questo e ritornare a pescare con arco e frecce!!
    Pescate pescate!!!!!
    Tanto rimane ancora per poco!!
    Ci proibiranno anche di mettere i piedi in acqua per non spaventare le povere cernie di oltre 30 Kg che spazzolano tutto quello che trovano!!!!

  14. domenico mosca scrive:

    Bravo alberto arriveremo anche a quello vedono solo a chi dicono loro e anche se noi rispettiamo tutte queste cose c’è sempre chi con le sue tecniche di merda e peggiori (bombe,strascico,e altro) che fa altro che spaventare i pesci ma peggio. E noi che dobbiamo fare stare zitti ??

  15. domenico mosca scrive:

    Questa è la cosa più drammatica non il motorino e ce ne sono di peggio ancora!!!!!!
    http://www.youtube.com/watch?v=69-yQQJVlPA&feature=related

  16. antonio almiento scrive:

    Sono in toto d’accordo con Gherardo (mi permetto di darti del tu) sull’uso sleale della trainetta. Da sempre vado a pescare a pinne, perchè credo contribuisca a mantenere un buono stato di forma e a mantenere intatto quel rapporto ancestrale con il silenzioso mondo sommerso.

  17. domenico mosca scrive:

    Antonio io non è che sono uno che utilizza il motorino perche si può dire che ho una buona preparazione però non condanno chi lo utilizza perchè in certi casi si può rilevare utile.. mentre ti do ragione sul fatto di mantenere il silenzio nel mondo sommerso.. Però mi sai dire per quale motivo le gare di pesca in apnea le fanno utilizzando i gommoni ??

  18. G scrive:

    pescare con l’acquascooter fa solo casino, ed è preticata spesso da chi non sa pescare neanche un pesce

  19. Credo che sia l’aspetto peggiore per uno sport come il nostro perché svilisce l’essenza pura della sua poesia, legata si alla cattura ma sopratutto all’ amore per il mondo in cui ci immergiamo. Non è importante il numero delle catture ma la scelta della preda e la difficoltà della sua cattura, non vi fate affascinare dai macellai perché non hanno nulla da offrire tranne la loro autocelebrazione. Caro Gherardo, ti ringrazio per aver sviscerato un argomento così importante, perché serve ad insegnare ai nuovi pescasub il vero senso etico di uno sport così bello ma anche così osteggiato.
    Max

  20. Gherardo Zei scrive:

    Innanzi tutto grazie di vero cuore a tutti per i contributi che avete voluto dare così gentilmente a questo dibattito.
    Volevo poi approfittare anche io dell’ospitalità per fare qualche breve precisazione.
    Innanzi tutto credo di poter tranquillizare tutti coloro che hanno interpretato il mio scritto nel senso che io sarei favorevole al divieto degli scooter. Ovviamente no. Sgli scooter sono mezzi legittimi esattamente come lo sono i gommoni. Solo che l’uso dello scooter deve, a mio avviso, essere quello di spostarsi da un luogo di pesca ad un altro, spegnerlo e poi cominciare a pescare. Stessa cosa per i gommoni. Purtroppo la tentazione di inseguire i pesci (più efficacemente con il gommone e meno con lo scooter) o di spaventarli per farli intanare (anche in questo caso più efficacemente con il gommone e meno con lo scooter) è molto forte. E tanti operano ancora oggi in questo modo. Per questo ho voluto affermare che questo tipo di pesca che ho chiamato “dietro motori” è sleale e che questo tipo di utilizzo dei mezzi a motore andrebbe vietato. Del resto sarebbe nel nostro interesse perché come vi dicevo la generosa battaglia, portata avanti da tanti colleghi molto in gamba, per farci ammettere nelle zone C dei Parchi viene a cozzare proprio con questa immagine di gente che spaventa il pesce nel bassofondo. E chi spaventa il pesce nel bassofondo? Chi lo insegue con i motori. Tre o quattro scooteristi che inseguono più o meno goffamente i saraghi nel basofondo e in meno di mezzora tutto un trato di mare diventa deserto (credo che questa sia esperienza comune a tutti noi). Questo tipo di uso dello scooter oggi non è vietato e quindi se un Presidente di un Parco ci critica dicendo: “Voi fate questo e spaventate i pesci”. Noi non possiamo rispondere che non è vero e che sono i bracconieri a farlo. In realtà siamo noi (non tutti noi ma alcuni di sicuro).
    Ho trovato interessante il riferimento fatto da un collega all’uso della torcia. Certo alcuni considerano che anche la torcia sia un mezzo innaturale e non del tutto leale. Credo che per esempio in Francia sia vietata o lo sia stata per un periodo. Io personalmente non la uso ma non sono contrario al suo utilizzo. Non credo che sia giusto essere integralisti.
    Ma il discorso della pesca “dietro motori” è diverso. Infatti è un qualcosa che ci danneggia gravemente dal punto di vista politico proprio in un momento in cui avremmo bisogno di difenderci a denti stretti. Se poi pensate che nelle gare ci siamo autolimitati, togliendo la cernia dalle prede valide, cosa che francamente non mi trova d’accordo perché con il peso minimo di cinque chili davvero non c’era niente di male a lasciarla tra le prede catturabili. Io dico se considerate questa autolimitazine della cernia non vi sembra tanto più assurdo che invece non ci muoviamo tutti insieme per eliminare un tipo di pratica “dietro motori” che oltre a non essere sportiva offre di noi una immagine veramente poco spendibile.
    Grazie ancora a tutti degli spunti e della bella discussione.
    Gher

  21. S.N. scrive:

    Personalmente sono d’accordo con tutto, ma come si fa a beccare nel fatto qualcuno?
    Se pensata che le infrazioni elevate dalla C.P. per natanti che entrano nel raggio dei 100 mt dalla boa segna sub sono prossime allo zero, figuriamoci i controlli su apneisti che stanno con il fucile dentro l’acqua trainati o dal gommone o dagli acquascooter. Beccarli infragrante sarà un arduo compito.

  22. Gabriele scrive:

    Ottime osservazioni Gherardo, magari vogliamo iniziare a proibire gli acquascooter elettrici che tanto sappiamo tutti come vengono usati?? Non è trainetta ma è molto più distruttiva oltre che pericolosa per chi la pratica.

    Per il resto però, tante belle parole ma poca sostanza purtroppo. Il pescatore medio ha due brutti difetti; il primo è quello di trovare sempre qualcuno che fà peggio di lui pur di sollevarsi la coscienza se quello che fà è scorretto.

    Il secondo, essere quasi sempre un bracconiere nel senso che si trova sempre a trasgredire le regole che non gli piacciono. Ci sono quelli che le regole le infrangono quando possono e sono persone sleali, e altri che lo farebbero se solo se ne presentasse l’occasione, e sono altrettanto scorrette.

    Pensi che il 90% di chi rispetta il limite dei 5kg lo faccia per etica o per cause di forza maggiore?!?

    Tornando all’acquascooter, è un pò come E-mule, formalmente nasce per condividere dati personali, in sostanza TUTTI lo usano per scaricare materiale protetto da copyright, quindi meno ipocrisia aiuterebbe.

  23. Alberto scrive:

    Trà poco dovremo verniciare i gommoni di nero e mimetizzarci come si fà in teatri di guerra per tirar fuori qualche pescetto “spaventato dagli scooteristi”!!
    Andate a pesca e cercate di difendere il nostro ambiente,nonchè il nostro SPORT!!!!!
    Vorrei poi capire Zei dov’è che ha visto queste zone di mare prima popolate di pesce e successivamente al passaggio degli scooteristi il deserto!!

  24. Gherardo Zei scrive:

    Certo, noi pescatori in apnea abbiamo i nostri difetti, esattamente come tu dici. E spesso siamo ipocriti. Ma e’ mia profonda convinzione che mediamente come categoria non siamo peggiori degli altri.
    Anzi per molti aspetti credo che siamo molto migliori. Quindi se parliamo e ci scambiamo le opinioni su questi temi importanti di etica del nostro sport sono convinto che piano piano, tutti insieme, miglioreremo.
    L’importante e’ restare uniti nel segno di una amicizia che e’ cementata dalla comune passione. Grazie ancora a tutti!

  25. Raffaele scrive:

    Ho l’acqua scooter che uso regolarmente. E’ arredato di sagola e tavoletta a seguito da me appositamente modificata per l’ancoraggio del mezzo su fondali medi (15-25 mt) con sagola dentro un mulinello e piombo da 1 kg. Pesco con un phantom carbon 75 Sulla tavoletta riesco a trascinare un cyrano 75, un’ arbalete da 90, il punzone porta pesci, benzina di riserva e 1 bottiglia di integratore di sali minerali. Lo descrivo così per far capire (chi non conosce l’acquascooter) che sarebbe impossibile trascinare sè stessi e tutto il peso a rimorchio e contemporaneamente fare trainetta. Lo ritengo un’ottimo mezzo per gli spostamenti e riesco ad ancorarmi in molti posti nella stessa giornata oltre che aumentare il tempo di pesca per ovvi motivi di risparmio calorico/energetico. Di questo mezzo come di tutte le cose nella vita stà a noi farne un uso appropriato nel rispetto delle leggi e della natura. E’ molto peggio chi pesca a strascico sotto costa, chi pesca la notte che possono essere le stesse persone che corrono a 150 nei centri abitati o si mettono alla guida ubriachi….e sono in tutte le parti del mondo non solo in Sardegna.
    Raffaele, sardo.

  26. Gherardo Zei scrive:

    Voglio precisare, se ci fosse qualche dubbio, che certamente non mi riferivo in qualche modo specifico alla Sardegna. Ho parlato della Sardegna solo per due moivi. Il primo molto banale è che mi trovavo lì quando ho fatto l’esperienza che ho raccontato (e del resto ignoro se coloro a cui ho visto fare un uso a mio avviso scorretto dello scooter fossero sardi o di qualsiasi altra regione… anche io ero lì ma non sono sardo e così potevano essere continentali anche loro). Il secondo motivo è che per poter fare in modo veramente dannoso la trainetta (peggio con il gommone e meno peggio, ma sempre con danno a mio avviso, con lo scooter) bisogna trovarsi su estesi fondali medio bassi con acqua limpida. E fondali del genere in Italia si trovano soprattutto in Sardegna e in Sicilia.
    Ma non c’era nessuna intenzione da parte mia di fare riferimento alla sardegna per altri motivi se non quelli che ho appena elencato.
    Gher

  27. fujio scrive:

    ciao a tutti volevo n consiglio tecnico se possibile, io da poco ho acquistato un cressi geronimo pro da 85 e non mi ci trovo ho riscontrato qualche problema sullo sgangio della sagola che si punta a qualche d’uno è successo lo stesso? cmq dopo vari tentativi usato tre volte ho deciso di riportarlo in negozio versarlo e il mio negoziante di fiducia mi ha dato un mares phantom carbon da 95 con elastico circolare volevo sapere come è come fucile e come fare per potenziare il tiro perchè a m punto di vista non ha abbastanza forza allo sparo per favore rispondetemi grazie

  28. fabio famà scrive:

    Concordo con Gherardo sull’uso poco sportivo dell’acquascooter, ma vorrei dire al sig. Saverio Saffioti (mi pare che sia un agonista) una cosa: scommetto che và a pesca con il gommone!!! Perchè non aboliamo anche il gommone o la barca? Perchè solo l’acquascooter? Se qualcuno, come il sottoscritto, non ha dove tenere un gommone o non può permetterselo? NON è giusto proibire qualcosa SOLO perchè non ci interessa! Non è l’acquascooter ad essere antisportivo, ma l’uso che se ne fà, casomai. Anche i gommoni e le barche che mi passano sulla testa quando sono all’aspetto possono farmi fuori nò? Allora ABOLIAMO TUTTE le imbarcazioni da diporto!!! Dove pesco io, vicino lo stretto di Messina, (sono di Taormina) le correnti sono talmente forti che è quasi costantemente impossibile spostarsi SOLO a pinne, e l’acquascooter è un’ancora di sicurezza!!!

    Saluti

  29. salvatore meli scrive:

    Massimo de Pascalis scrive:
    8 giugno 2010 alle 21:38

    <>

    Caro Gherardo, caro Lore, riporto il post del “SIG” Massimo De Pascalis per aggiornare te e tutti gli utenti di questo meraviglioso blog, di un accadimento a dir poco vergognoso: collegatomi ieri in data 10 febbraio 2011 a YOUTUBE, stavo vedendo un video del De Pascalis e precisamente un paio intitolati ANTONELLO GADAU E IL SUO CH 90…
    Ebbene, per il solo fatto di aver fatto un commento, nel quale asserivo che non mi piace la testata dei suoi fucili (MGM), il De Pascalis mi rispondeva INVITANDOMI a fare una pescatina con il GRANDE “SIG” ANTONELLO GADAU, il quale mi avrebbe dato una lezione lasciandomi ben poche possibilità di cattura, in quanto, è uno che in UNA SOLA GIORNATA DI PESCA ha effettuato una pescata di ORATE del peso di 264 kg! Avete letto bene: DUECENTOSESSANTAQUATTRO CHILI!
    E a dir poco commovente il post che ho riportato del De Pascalis, dove parla accoratamente e poeticamente dell’essenza della VERA pesca in apnea…parla anche dei MACELLAI…
    E’ semplicemente VERGOGNOSO che questi BRACCONIERI (perchè il solo fatto che il De Pascalis elevi ad EROE il GADAU, è ancor di più colpevole) si permettano di scrivere come dei paladini in difesa del mare; questa mattanza di orate (e chissà quante altre) effettuata sicuramente durante il “MONTONE” di riproduzione è pure peggio della TRAINETTA! Questi BRACCONIERI dovrebbero essere ARRESTATI!
    VERGOGNA! Era doveroso denunciare ciò, nel rispetto di tutti gli onesti pescapneisti ,fra i quali sono orgoglioso di appartenere, rispettosi della legge.
    Ora il De pascalis ha pensato bene di rimuovere i suoi commenti dal video su YOUTUBE e siccome mi qualificava come “uomo del mistero”, ora, mi firmo con nome e cognome.

    Saluti

  30. salvatore meli scrive:

    Il sig. De Pascalis, mi ha specificato SUCCESSIVAMENTE che il sig. Gadau all’epoca dei fatti era un pescatore professionista.
    Questo, a rettifica del mio precedente post.

    Saluti

  31. esposito antonino scrive:

    Vivo a Palermo, dalla primavera all’autunno vado ogni giorno a mare all’alba, per il mio contatto giornaliero con questo elemento, pescando a volte la cena, e subito dopo andandomene al lavoro.
    Anch’io ho usato, per provarlo, per un certo periodo l’acquascooter. Secondo me, tra la fuga dei pesci, le volte che si arrestava, la fatica in uscita dal mare (spesso per recarsi nei posti migliori bisogna essere alpinisti), l’assenza di sforzo fisico in acqua e il non saper godere del mare con le proprie forze e nel silenzio dell’alba, me ne ha fatto abbandonare l’uso dopo appena tre uscite. Sono convinto di avere fatto la scelta più giusta.
    Non credo però che questo porti a grandi rivalutazioni all’immagine del pescasub, la polemica secondo me è tutta interna alla categoria, tra i ‘puristi’ e non della pesca.

  32. Ivan scrive:

    si è chiaro l’o scuter e la treinetta disturbano il pescie , e semplice capirlo non ci sono scuse .
    Io personalmente pesco per divertimento e pescare pesci terrorizzati incastrati sotto un sassetto, non mi diverte.
    Come arrivo su un posto e vedo gente con lo scoter pescando valuto subito di cambiare zona o di tornare a casa .
    Ma mi chiedo se il beato silenzio e il rilassamento che ci ofre il nostro sport deve essere rotto da il rumore infernale di un acquascuter.
    Poi per l’utilita’ per lo spostamento mi e’ capitato piu volte di vederne disperati sfiancati cercando di far partire uno scuter che non va, e magari sono distanti una o due miglia da punto di ingresso, e la si che innizia la via crucis dell’aquascuter.

  33. Alessandro scrive:

    Vivo nell’Arcipelago di La Maddalena e la maggior parte degli equipaggi pesca solo ed esclusivamente a trainetta.Il sottocosta e’ praticamente raso al suolo da questi personaggi che si fanno il giro delle intere isole quotidianamente attaccati alla palletta..per tirare fuori qualche kiletto di pesce bianco..vergognoso..

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