Mondiale di pesca in apnea 2010 di Lussino: analisi e previsioni sulla gara

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Come molti degli appassionati sapranno, quest’anno i Mondiali di pesca in apnea si svolgeranno a metà settembre in mediterraneo e precisamente a Lussino in Croazia. Questa meravigliosa isola è stata tra l’altro la sede del primo mondiale di pesca in apnea vinto dall’italiano Mario Catalani.

Abbiamo dato uno sguardo al regolamento ed ai campi gara previsti. Proviamo quindi a fare alcune considerazioni sul tipo di gara che si delinea.

REGOLAMENTO

mondiale-pesca-apneaLa caratteristica principale del regolamento gara del mondiale di pesca in apnea è sicuramente rappresentata dalle prede a coefficiente. A differenza delle gare di pesca italiane, i serpenti la faranno da padrone. Spiccano infatti i ben 1500 punti attribuiti a gronghi e a murene che risulteranno validi, ovvero superiori ai 2,5kg. A questo si aggiunge il limite di 10 prede per questa specie.

In pratica ciò significherà che con 10 gronghi validi (le murene sono praticamente inesistenti a Lussino) si potranno raggiungere ben 15000 punti più i 1000 di specie.

Essendo una preda molto stanziale in profondità che oscilleranno tra i 20 ed i 35 metri essa rappresenta un grande vantaggio per i Croati che giocano in casa e che sono abituati a cercarla.

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Veniamo poi alle prede del secondo gruppo. Le cernie avranno un peso minimo di 3 kg. Però bisogna considerare che non sarà per niente facile trovarle. Ce ne sono, ma poche nei campi gara previsti. Le ricciole, le lecce e le palamite avranno un peso minimo di 2 kg.

Nel caso delle palamite che si possono trovare in folti branchi in settembre, i 2 kg non sono i pochi. Per quel che riguarda ricciole e lecce, esse sono comunque una preda occasionale, una specie di jolly. Ad ogni modo il limite massimo attribuibile ad una preda è di 12500 punti, anche se il peso fosse superiore ai 12,5 kg.

Per quanto riguarda le prede più comuni come i tordi ed il pesce bianco, il peso minimo è piuttosto alto, ben 500 grammi! Per la mia esperienza di Lussino posso dire che non sarà per niente facile accumulare un numero di pesci tale da contrastare il vantaggio che i locali accumuleranno con i gronghi.

Ci sono i tordi neri e verdi (ma non i marvizzi che sono specie protetta), le corvine (a profondità molto impegnative), e pochi saraghi oltre il mezzo chilo. Ed infine c’è il dentice che non manca da queste parti, ma che sarà difficilmente insidiabile in gara visto l’alto numero di partecipanti e la ridotta  dimensione dei campi gara.

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CAMPI GARA

La zona 1 è quella classica di Punta Croce e secche antistanti (Palazzioi). La zona è ricca di risalite, con moltissima alga nella quale si trovano oasi di roccia. Non manca la possibilità di pescare nel bassofondo all’agguato e all’aspetto, ma solo se le condizioni lo consiglieranno, perchè con il mare calmo è inutile. Questa è una zona dove tordi e scorfani non mancheranno per chi ha buon occhio, mentre non è il massimo per dentici e cernie.

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Le corvine ci sono, ma è difficile prenderne più di una dallo stesso branchetto che si dilegua subito nell’alga. Difficile fare un pronostico perchè molto dipenderà dalle condizioni meteo marine di quel giorno. In generale la considero una giornata aperta ai colpi di scena. Un buon razzolatore qui può fare la diffrenza anche restando entro la batimetrica dei 20 metri, ma solo a patto che la giornata sia quella giusta!

La zona 2 comprende il periplo dell’isola di Unije. Le batimetriche di pesca qui si fanno molto impegnative, soprattutto considerando il periodo di settembre che permette di trovare acqua calda ed uniforme fino ai 30 metri. Qui le prede profonde quali dentici, corvine di buona taglia, qualche rara cernia, grossi scorfani ed anche bei saragoni faranno la differenza.

A mio avviso in questa seconda zona la vittoria di giornata sarà ristretta ad un gruppo di una decina di atleti scarsi, quelli che sono in grado di pescare anche oltre i 30 metri senza troppa difficoltà.

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Le risalite attorno all’isola ci sono, ma sono poche e ben conosciute dai locali. L’incontro con prede di passo è abbastanza probabile sulle numerose cigliate, soprattutto palamite. Tra l’altro proprio ad Unije mi è capitato di incrociare per ben 2 volte un tonno di un centinaio di kg che non ho sparato non avendo l’attrezzatura adatta. Aggiungo che ho ancora vivo nella memoria il ricordo di un incontro (inizio di ottobre) con una ricciola gigante, stimata sui 50 kg che per un soffio non sono riuscito a sparare!

Tuttavia anche qui ci sono dei tratti di costa adatti all’agguato in basso fondo, ma solo in condizioni di mare formato ed in posti ben precisi.

CONCLUSIONI

I padroni di casa croati sono nettamente i favoriti.

Lussino 2010 rappresenta per loro un’occasione più unica che rara per ottenere il primo titolo mondiale della loro storia. Non dimentichiamo che tra le loro fila c’è quel Daniel Gospic che è già stato campione europeo e che abbiamo intervistato di recente.

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Tuttavia le gare di pesca in apnea non sono mai scontate ed il fattore campo comporta anche una notevole dose di responsabilità e di tensione psicologica.

A tal proposito ricordo che il più forte agonista in attività, lo spagnolo Pedro Carbonell, ha dichiarato in un intervista di non gradire affatto un eventuale mondiale a casa sua (Isole Baleari)…

A cura di Igor Bisulli

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6 Commenti a “Mondiale di pesca in apnea 2010 di Lussino: analisi e previsioni sulla gara”

  1. nino scrive:

    speriamo che il titolo torni in italia.

  2. marwan jundi scrive:

    hello there congrats on all the fish u guys catch,yet i hat to say it most of these guys are catching sargous and maulets and fish that when ur beginers u catch,,i mean i dont understand wheres all the trouphy fish groupers,jew fish,and white bass,,god i live in lebanon where the fish are so scarse yet we still get a lot of groupers amber jacks and other nice fish like dentes,yet divers here would make fun of u if u came back from a dive with a bunch of mullets and sargous and other little fish below a kilo in weight..u have much richer hunting grounds so what is really happining???again i dont mean to insult any of the apnea divers yet i would never spear or take pics of most of the little fish u guys catch……i would just like to understand isnt there an abundance of fish the areas u spearfish???? thanks again for listening…

  3. douglassub scrive:

    muito boa essa materia,ficamos anciósos a espera da competicão…boa leitura…douglassub de brasil

  4. Giorgio P. scrive:

    Ottima analisi, i croati partono sicuramente favoriti, ma non dobbiamo dimeticare che i nostri atleti se la possono giocare in qualsiasi campo… forza azzurri!

  5. Massimo scrive:

    Mi dispiace solo perchè sono le mie zone di pesca e dopo il passaggio di tutti i campioni resterà ben poco per le mie pescatine autunnali!! Vinca il migliore (speriamo Italiano)

  6. Nilo scrive:

    Non è possibile che i gronchi la facciano da padrona,in tutte le ultime gare, vedi Rovigno. I croati nelle competizioni contano solo su questi. Molto deludente.
    Bisogna cambiare il regolamento,consentendo al massimo uno.

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