Silvio Ferruzzi, la sentinella del mare

ferruzzi-silvio

Ciao Silvio, è un piacere poter scambiare quattro chiacchiere con te.

Le grandi emozioni della pesca subacquea” mi ha fatto sognare quando ero agli inizi e ancora oggi lo rivedo con piacere. Sono passati un bel po’ di anni, ecco, come vedi la pesca in apnea oggi? Cosa è cambiato principalmente secondo te?


Rispetto a dieci anni  fa credo che la pesca in apnea in se stessa non sia cambiata molto. I pesci sono discretamente diminuiti ma in compenso sono migliorate le tecniche (anche grazie ai video) ed anche le attrezzature. I praticanti a parer mio sono addirittura in aumento (sempre grazie ai video) anche se siamo ancora schiavi di una federazione troppo legata agli interessi dei cannisti.

Oggi il tuo modo di affrontare una battuta di pesca è cambiato?
No, il mio modo di pescare non è cambiato di molto se non nel numero delle ore dedicate e nelle profondità operative leggermente  diminuite a causa della veneranda età.

ferruzzi

Usi sempre i tuoi famosi pneumatici elaborati con cui ti vedevamo sparare dentici e ricciole in video?
No, non uso il fucile oleopneumatico, e quando l’ho usato l’ho fatto malvolentieri e per motivi di scena.

Credi che oggi l’oleopneumatico sia superiore all’arbalete? Perché sceglierlo?
Credo che ognuno di noi abbia le sue preferenze, dettete dall’esperienza e dalle necessità contingenti. Personalmente sono da oltre 15 anni un amante dell’arbalete e non lo abbandonerò mai più.

Puoi raccontarci un episodio legato ai tuoi fucili?
Negli ultimi 10 mesi ho catturato due grosse leccie facendo l’aspetto alle spigole in poca acqua con un vecchio viper 100 entrambe senza l’ausilio del mulinello e con l’asta da sei millimetri.

leccia-ferruzzi

Anche l’agonismo si è evoluto; oggi non abbiamo più la cernia ad esempio. Cosa ne pensi di questi cambiamenti?
Penso che non dovremmo essere i soli a fare concessioni.
Questo a parer mio è il modo migliore per arrivare presto a restrizioni gravi anche nella pescasub di tutti i giorni. Perché una cerniotta pescata da un cannista, magari anche del peso di pochi etti è  considerata una preda valida e nessuno si azzarda a contestarlo. Per non parlare di razze, trigoni, gattucci e così via, da sempre proibiti nelle gare di pesca sub e sempre validi invece in quelle dei cannisti.

E non è vero che così diamo il buon esempio, perché l’opinione pubblica (ignorante) ragiona dicendo “Hai visto, si autolimitano da soli, allora è vero che la pesca sub è molto dannosa per l’ambiente”.  In conclusione, penso che se ci sono da fare sacrifici e concessioni debbono essere fatte da tutti i pescasportivi, non solo da una parte di essi.

sarago

Il mondiale in Croazia è alle porte ormai, credi che l’Italia si piazzerà bene?
Da buon italiano lo spero con tutto il cuore.
Abbiamo da sempre espresso grandi campioni.

Facci un pronostico. Su chi punti?
Non faccio il tifo per nessuno in particolare. Basta che sia Italiano.

Dei giovani chi ti ha colpito di più?
A parte il neo campione italiano, Felice Concetto, credo che abbia un grande futuro il mio conterraneo Max Barteloni che avevo pronosticato in tempi non sospetti come il più forte pescasub sardo. L’ho osservato in acqua mentre pescavamo assieme ed è semplicemente spettacolare.

Grinta, fiato, acquaticità, recupero tra un’immersione e l’altra, preciso nel tiro. A suo agio in bassofondo come in profondità. A dispetto di un fisico non straordinario Massimiliano è oggi un grande campione.

Quali sono le quote operative che preferisci?
Mi piace molto pescare all’aspetto e all’agguato entro i 15 –18 metri. D’inverno entro i dieci.

Oggi le gare si vincono anche in poca acqua, dimostrazione ne è Felice Concetto che ha vinto l’ultimo campionato Assoluto di Marsala pescando in basso fondale. Ti piace pescare in poca acqua?
Si, e devo dire che sono ancora bravino.

silvio-ferruzzi

Tu che sei un profondo conoscitore del mare, pensi che oggi la presenza di pesce sia sensibilmente diminuita? Di chi è la colpa?
Si, come già ho anticipato prima, il pesce è abbastanza diminuito, soprattutto alcune specie. La colpa è sicuramente da attribuire in primis all’inquinamento, che uccide le forme larvali degli organismi marini, in secondo luogo direi che la pesca industriale e professionale ha il resto della responsabilità. I pescatori sportivi, subacquei in primis incidono in maniera ininfluente.

La Sardegna per molti pescatori rappresenta la terra promessa della pesca in apnea. E’ ancora così?
No. Io ho girato le coste italiane in lungo e in largo e devo dire che ultimamente le concentrazioni di pesce più importanti, e i pesci (relativamente) più facili li ho trovati al di fuori della mia isola.

serra

Sappiamo che hai fondato l’AIPS, l’Associazione Italiana Pesca Subacquea, per promuovere e portare avanti iniziative a favore della pesca in apnea. Com’è nata l’idea di questa associazione?
L’idea dell’AIPS è nata in un momento in cui la federazione  non solo ci trascurava, ma addirittura ci dava in pasto agli ambientalisti. Ho cercato con grandissime difficoltà di far capire ai pescasub che se non si creava una federazione indipendente correvamo il rischio di scomparire in poco tempo. Sono stato prima odiato, poi blandito dalla fipsas e poi nuovamente odiato e boicottato. Pensa che ai nazionali dicevano che se si iscrivevano all’AIPS non sarebbero stati più convocati.

aipsAttualmente quanti sono gli iscritti?
Attualmente l’AIPS è in stand by. Non è morto. Ma sto lavorando per realizzare un sogno. In favore della pescasub s’intende.

Che iniziative portate avanti?
Attualmente ho scritto un progetto per realizzare in sardegna una rete di musei del mare, ognuno dotato di una sezione dedicata alla pesca subacquea, con un’acquario con i pesci del mediterraneo ed una sezione dedicata all’AIPS con sito apposito per le segnalazioni delle sentinelle del mare (pescasub). Il progetto è già nelle mani dei consiglieri regionali sardi, molti dei quali hanno già espresso un parere positivo per la realizzazione dello stesso.

Siete riusciti, attraverso l’AIPS, ad ottenere risultati a favore della pesca sub?
Per adesso siamo riusciti a farci copiare dalla federazione molte nostre iniziative (vedi le gare a nuoto, le gare in coppia, la pubblicità sulla sicurezza ecc…) che perlomeno hanno allontanato per un po’ lo spettro della chiusura. Abbiamo almeno allungato l’agonia.

Che programmi avete per il futuro?
Tutto dipende dal successo dell’iniziativa dei musei del mare. Se la cosa va avanti come spero, ci proporremo come una forza non solo distruttiva, ma oltremodo utile all’ambiente, sia in chiave di segnalazioni meteo, d’inquinamenti in tempo reale, e di reperti archeo-sub. (I bronzi di Riace, non li ha forse scoperti un pescatore subacqueo?)

Molti pescatori non fanno la tessera FIPSAS, anzi spesso c’è vero e proprio astio verso la federazione.
Come giustifichi questo comportamento?

Li capisco anche troppo bene. Anche se, a dire il vero, proprio per dimostrare che non c’e l’ho con la FIPSAS per partito preso io la tessera federale l’ho sempre rinnovata.

Avere una stima di quanti siamo potrebbe esserci utile per discutere con i “piani alti”?
Si. Ma tutto non ha senso se non facciamo una federazione staccata dai cannisti e dagli altri tesserati, con i quali abbiamo ben poco in comune. Comunque credo che i pescasub siano molti più di quanto si creda. Il vero problema è che pur essendo in tanti, siamo degli inguaribili individualisti, poco propensi ad unirsi sotto una bandiera. Io ci ho provato, e son riuscito a tesserare circa 3500 pescasub nel momento di maggiore splendore. Penso comunque che siamo almeno 30 volte tanto.

Credi che a breve sarà istituita la licenza di pesca anche per noi?
Non lo so. Comunque potrebbe essere un’arma a doppio taglio a secondo di chi gestisce i tesseramenti.

Sei favorevole o contrario?
Sono favorevole a sapere  una volta per tutte quanti siamo.

Grazie per la piacevole chiacchierata Silvio, a presto e buon mare.
Grazie a te Lorenzo.

Potrebbe interessarti anche:

  1. Massimo Quattrone: professione pesca sub
  2. TEST: Omer Airbalete 90
  3. [e-Training - Attrezzature] I fucili subacquei
  4. [e-Training - approfondimento] Tutto sull’ oleopneumatico by Emanuele Zara – 4^ parte
  5. Catture: ma è solo una questione di mira?


Facebook

Tag: , , , , , , , , , , ,

7 Commenti a “Silvio Ferruzzi, la sentinella del mare”

  1. Francesco Gabbas scrive:

    Complimenti al grande Silvio , ce ne fossero !!!!

  2. Igor Bisulli scrive:

    Grandissimo Ferruzzi! E bella intervista!

  3. Silverio scrive:

    CIAO SILVIO , ABBIAMO FATTO GARE INSIEME IL ….SECOLO SCORSO….CONTINUA COSì ! IL MARE E’ DI CHI LO FREQUENTA , NON DEI BUROCRATI ! MI SONO TOLTO DALLA FIPSAS …ALTRI MOTIVI … MA SEMPRE BUROCRATICI … BUON VENTO SILVERIO

  4. valerio scrive:

    grande Silvio!!! mitico!

  5. Marco Puliga scrive:

    Silvio,
    leggo con piacere che l’AIPS non è “morta”.
    Aspetto un sua definitiva e ufficiale riconferma per una speranzosa “alleanza” anche federale.
    Quando vuoi .. sono pronto.

  6. Francesco scrive:

    Quando vedo i vecchi video di Ferruzzi mi vengono ancora i brividi!!!!

  7. Ivan scrive:

    Ciao Silvio io confermo e’ tutto vero , ero li , in disparte ma ero li .
    Silvio ha sempre promosso la nostra pesca subacquea ha interpretato i segni del cambiamento , e del rinnovamento, mosso da una sana passione naturale
    e dal piacere di condividerla con tutti . Organizatore, e primo partecipante a ogni suo Raduno di pesca, cosi chiamato a suoi tempi, per non scontrarsi con la politica vigente, considerata da me in quella occasione , piu che patriarcale (come dovrebbe essere ) , ma padronale e poco aperta.
    Silvio e’ e sara sempre uno di noi
    Consolidato da la valenza dei suoi precedenti progetti ;
    Spero in ogni suo nuovo progetto.
    Lo saluto con amicizia Ivan

Lascia un Commento