Il canto delle corvine volanti – tutto sulla pesca della corvina a cura di Andrea Calvino

pesca-sub-corvina

ANDREA CALVINO è nato nel 1977, è alto 1,78 con un peso di 66 kg ed ha una capacità polmonare di 6,2 litri. Atleta del Team Sporasub ha una passione smisurata per la pesca in apnea, mentre tra i suoi hobby ama anche il cinema, la lettura e gli animali. Le sue zone di pesca sono prevalentemente nel Lazio e nell’Arcipelago Toscano, ma spesso si sposta in tutta Italia per fare nuove esperienze.

Atleta completo sia tecnicamente che atleticamente, è un esperto conoscitore della corvina che cattura spesso.

Andrea per prima cosa vorrei chiederti subito un chiarimento: la corvina si può pescare anche in poca acqua?
La Corvina preferisce i bassi fondali dove può trovare tutto quelle che le serve per vivere bene. Il problema è che soffre molto il disturbo ed allora si allontana dalla costa oppure vive in mezzo alle distese di alghe, ma nelle zone meno battute o di acque più torbide, si incontrano anche grandi esemplari in pochi metri di profondità.

pescar-corbina

Raccontaci di una cattura di una grossa corvina presa in poco fondo.
Gennaio, Sardegna nord-orientale in una splendida giornata di sole e di mare perfettamente liscio stavo esplorando un’ampia zona di bassofondo (4/5 mt.) alla ricerca di alcune tane di cui mi aveva parlato un vecchio pescatore con le reti.

Quando ormai stanco e infreddolito stavo per gettare la spugna, vedo un grosso sarago schizzare deciso verso terra e di piatto infilarsi in un lungo taglio su una roccia affiorante. Mi affaccio con calma senza accendere la torcia e prestando attenzione a non proiettare la mia ombra all’interno. Subito mi scorrono tranquilli a 10cm dalla maschera quattro “padelloni argentati” e in fondo alla tana individuo le labbra bianche di una splendida corvina. Senza pensarci due volte, allineo il mio 75 con la corvina e la colpisco in testa fulminandola. Quando estraggo l’asta ecco la sorpresa: dietro alla grossa corvina 1,7 kg ce n’è un’altra da 1,3 kg presa a centro corpo.

andrea-calvino

Ma conosciamo meglio questo splendido pesce dalle movenze sinuose; qual è il suo habitat?
Molto vario perché la possiamo trovare su fondali granitici, sul grotto,sui relitti, sotto alle lastre d’arenaria ancor meglio se completamente ricoperte dalla poseidonia  e anche su fondali costituiti dalle radici di questa pianta e dal fango come ad esempio nel golfo di Follonica.

Condivide la tana con altri pesci?
Certo! La si può trovare in compagnia della cernia, del sarago, della mostella,del tordo e del grongo, in questo caso spesso c’è anche l’astice insieme. Possono condividere la tana ma non amano stare a stretto contatto, specialmente con il grongo, la cernia  e l’astice.

tana-corvine

Di cosa si nutre?
Di piccoli pesci o crostacei, di anellini, vermi e radici.

Dove dobbiamo cercarla?
Come ho detto prima il suo habitat è vario e comprende un po’ tutti i tipi di fondale, ma più è ricco di cibo  è maggiori sono le possibilità. Personalmente quando vado alla ricerca di tane di corvi mi concentro generalmente su batimetrie intorno ai 15/20 mt. lungo i cigli, ma soprattutto andando alla ricerca di oasi di roccia isolate.  Zona più tranquille e isolate insomma, magari perse in mezzo al mare.

Ci sono dei dettagli da considerare per scovarla?
E’ importante notare che il fondale sia “vivo” cioè ricco di micro organismi.  Se poi noto la presenza anche di qualche aragosta mi si accende la spia e non mi muovo assolutamente da quella zona se prima non l’ho passata al setaccio.

Parlaci del famoso “volo” di corvine.
E’ qualcosa di magico e affascinante perché le corvine sono di un’eleganza che ha ben pochi rivali nel mondo sottomarino. Anche quando pesco in tana effettuo frequenti aspetti esplorativi sul fondo per avere un quadro generale della situazione e alcune volte in questo frangente, capita di scorgere un volo di corvine che se ne stanno letteralmente sospese nella tipica formazione a vela.

volo-corvine

E il famoso canto delle corvine?
La corvina emette il suo caratteristico rumore come un toc – toc – toc soprattutto durante il periodo riproduttivo e in situazioni di allarme. Per noi pescatori è un segnale inequivocabile della sua presenza anche se non è assolutamente facile capire da dove provenga il rumore per poi andarla a scovare. Lascio il pedagno nella zona ed esploro minuziosamente nei dintorni e quasi sempre riesco a scovarle.

la-corvinaCome insidiarle quando sono in branco?
Cercando sempre di focalizzare l’attenzione sugli esemplari ai margini del branco e se possibile cercando di non farli sbattere fulminandoli con tiri molto precisi. Mentre si fa tutto questo, bisogna mantenere sotto controllo il centro del branco per capire dove è il rifugio principale.

Parlaci del suo proverbiale “scatto”, che ci lascia con un palmo di naso: come possiamo prevedere quando scatterà?
E’ facile: quando la corvina si immobilizza e apre tutte le sue pinne, tesa come una corda di violino sappiamo con certezza che sta per prodursi nel suo famoso scatto, sparare in questo momento è quasi sempre una padella clamorosa.

Se troviamo una zona in cui sono abbondanti, cosa consigli di fare nell’immediato ed in seguito?
Prima di tutto bisogna valutare se si tratta di una tana vera o di una semplice tana di passaggio dove il pesce ha affittato un piccolo spazio per un breve periodo. Nel primo caso è sempre meglio limitarsi al minimo di catture per preservare la zona. Nel secondo caso si può insistere di più perché tanto in quella zona sarà più difficile ritrovarle. In ogni caso non sparo mai a più di due o tre corvine, cercando anche di effettuare catture ai margini del branco.

calvino

Si può catturare anche nell’alga?
Ho sempre sentito dire che una volta entrata nelle alghe è impossibile catturarla perché si mimetizza in modo incredibile e scivola via senza lasciare traccia. Poi un giorno Marco Bardi mi raccontò che non è affatto vero e che basta guardare con attenzione dall’alto verso il basso focalizzando il chiaro che c’è tra le radici. Inoltre nel suo video Tecniche di pesca, ha filmato la cattura di una grossa corvina proprio nelle alghe ed ho avuto la conferma.  In seguito mi è capitato più di una volta di setacciare un ciuffo di poseidonia e colpire una bella corvina.

Inoltre è importante sapere che la corvina come tutti i “selvatici”in generale, nelle loro traiettorie di fuga descrivono una “L” quindi vanno dritti per un tratto e poi girano a destra o a sinistra per disorientare l’inseguitore. La corvina quando si infila nelle alghe va poi a posizionarsi lungo i bordi per controllare il circondario. In ultimo è fondamentale prestare attenzione alle perchie e agli sciarrani che in questi casi si trasformano in vere sentinelle traditrici, puntando come cani da caccia la corvina nascosta nella poseidonia.

Sapendo di incontrarla durante una tua battuta di pesca, con quale fucile cercherai la cattura?
Dipende dalla situazione e dalla conformazione dell’eventuale tana ma statisticamente la maggior parte delle corvine le catturo con un 75 ad elastico armato con gomme morbide e progressive oppure con un pneumatico Airbalete da 70 cm. con fiocina.

pesca-corvina

Ci sono altri accorgimenti tecnici sull’attrezzatura da considerare?
Nelle mie abituali zone di pesca l’acqua è quasi sempre torbida e spesso si pesca lontano dalla costa quindi è impossibile scorgere il fondo dalla superficie ecco perché mi porto dietro sempre un piccolo piombo pedagno di colore vistoso con una sagola per segnalare le tane.

Raccontaci dell’esemplare più grosso che hai catturato in assoluto?
L’esemplare più grosso in assoluto l’ho catturato dopo un lungo agguato nell’acqua torbida durante una  scaduta di maestrale. Mi ricordo che c’erano delle onde oceaniche che spazzavano il fondo oltre i 15 mt. e questa corvina era in compagnia di un altro esemplare uguale e se ne stava sospesa sopra un lungo taglio verticale.  L’ho colpita da dietro con un 90 ad elastico pesava 2,8 kg!

Andrea Calvino
Team Sporasub

Intervista a cura di Marco Bardi
Impaginazione: Lorenzo La Manna
Foto: Marco Bardi, Marco Blangero



Facebook

Tag: , , , , , , , , ,

12 Commenti a “Il canto delle corvine volanti – tutto sulla pesca della corvina a cura di Andrea Calvino”

  1. Giuseppe Quartana scrive:

    Complimenti e grazie ad Andrea per i consigli che ci fornice in questa splendida intervista!

  2. Bill Beard scrive:

    Great photos. I love the sport of free diving spear fishing.
    Best regards
    Bill

  3. roberto la mantia scrive:

    andrea calvino, un incredibbile uomo di mare e di terra, appare e scompare come una corvina andrea calvino, l’eleganza fatta pescatore
    andrea calvino…uomo di mondo!

  4. giuseppe scrive:

    complimenti per la completezza .. ne farò tesoro…

  5. Alpolito scrive:

    Grande Andrea!!

  6. antonio scrive:

    ..bella intervista…e molto utile….!!!!

  7. peo scrive:

    che figo sto Calvino………………………

  8. dali scrive:

    Merci Andrea pour tous les coneils que tu nous à donner .Grand athlet

  9. Fabio scrive:

    bell’articolo! molto istruttivo!

  10. Davide scrive:

    Bella intervista con consigli sicuramente molto molto utili. Oltre queste interviste secondo me sarebbe molto utile un bell’articolo sulle tecniche di rilassamento e di mobilitazione del diaframa per preparare al meglio una battuta di pesca.

  11. Stefano Claut scrive:

    Complimenti, bella intervista e belle foto, bravo Andrea!
    Sotto quell’aspetto da “fotomodello da carta patinata” si nasconde in realtà un grande pescatore nonché un forte agonista, ricordo ancora con piacere quando ci siamo conosciuti la prima volta a Carloforte ai campionati italiani, mi hai veramente impressionato vincendo la prima giornata con quel stupendo carniere di corvi pescati fondo…
    Lo sai che quando passi per Trieste una bella zuppa di grongo è sempre pronta per te! J
    Ci vediamo in Toscana alle selettive incattiviti piu’ che mai!
    Stefano

  12. Lore scrive:

    Grazie a tutti per i complimenti ;)