“Preparare una gara selettiva” di Nicola Riolo

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COME PREPARARE UNA SELETTIVA REGIONALE PER LA QUALIFICAZIONE ALLA SEMIFINALE PER L’ACCESSO AL CAMPIONATO ITALIANO ASSOLUTO a cura di Nicola Riolo, pluricampione italiano di pesca in apnea.

Qualsiasi campionato, di qualsiasi sport, si vince spesso prima ancora di averlo disputato.
Basti pensare alla preparazione atletica, psicofisica o di ogni dettaglio che non debba essere lasciato al caso per non sorprendere un atleta durante qualsivoglia competizione.


Se parliamo poi di un confronto che avviene, come nel caso del nostro sport, in un ambiente subacqueo, la componente “incognita” si moltiplica in modo esponenziale. Come se non bastasse, i pesci si spostano da un giorno all’altro a seconda delle condizioni meteo ed inoltre li andiamo a cercare nel loro ambiente naturale dove hanno tanti vantaggi dalla loro parte.

La vittoria a Tipaza della "Cigale D'or" nel lontano 1988

La vittoria a Tipaza della "Cigale D'or" nel lontano 1988

ALLENIAMOCI
Per prima cosa, dal momento che le gare selettive si svolgono a nuoto, occorrerà programmare allenamenti specifici in mare, in piscina o comunque a secco, che tengano conto dello sforzo cui si è chiamati a rispondere. L’allenamento alla resistenza dunque sarà prioritario nei mesi che precedono la stagione delle gare selettive.

INTEGRATORI
Allo stesso modo occorrerà imparare a gestire le forze con l’aiuto di integratori da assumere prima, durante e dopo lo sforzo (sali minerali, zuccheri semplici e composti come le malto destrine ed aminoacidi).
Provare durante un lungo allenamento i benefici che derivano dall’integrazione con bevande a supporto della fatica, può significare tanta lucidità ed efficacia in più fino all’ultimo tuffo delle 4 o 5 ore previste di gara.

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PREPARAZIONE CAMPO DI GARA
Conoscendo il campo gara in anticipo, è bene effettuare almeno un paio di sopralluoghi (dopo aver scrupolosamente studiato una carta nautica dettagliata della zona) per:

1- Verificare la direzione della corrente dei giorni immediatamente precedenti la gara ed impostare di conseguenza gli spostamenti, ottimizzando i tragitti e il relativo sforzo fisico.
2- Verificare la batimetrica più consona alle nostre capacità, nella quale si identificano le zone con maggiore movimento di pesce.

boccaglio

Non occorre partire subito per il largo alla ricerca di zone stracolme di pesce… spesso è sufficiente mantenersi ad una quota in cui ci si sente a proprio agio per scoprire di aver fatto a fine gara un buon carniere, se non addirittura vincente. In particolare nei mesi in cui si svolgono le selettive, non ci sarà presenza di barche e bagnanti dunque anche il sottocosta sarà spesso frequentato da pesci validi.

Il cefalo, la mormora, il tordo, la salpa ma anche il sarago, l’orata e la spigola si trovano facilmente in pochissima acqua e, spesso disprezzata dagli atleti più quotati, può rivelarsi una fascia batimetrica molto redditizia soprattutto se la giornata di gara si presenta con mare in scaduta e scarsa visibilità.

In queste stesse occasioni và trovato il giusto assetto da utilizzare in gara a seconda degli spostamenti che decideremo di effettuare. Piombo mobile, piombo a sgancio e schiena lino andranno in tal senso gestiti già dalla preparazione per trovarsene sprovveduti in gara. Programmare il giusto assetto di zavorra è una prerogativa del pescatore più esperto, che sarà sempre neutro al fondo in cui deciderà di operare nelle varie fasi di pesca che susseguiranno durante la gara.

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ATTREZZATURE
La cura delle attrezzature sarà altrettanto fondamentale:
Pinne efficienti in previsione di spostamenti faticosi.
Muta calda al punto giusto… le lunghe pinneggiate affaticano e tendono a farci sentire caldo ma, prima di ridurre lo spessore, facciamo i conti con le quote in cui intendiamo pescare perché se poi dobbiamo fare i conti col taglio freddo è anche peggio.

Palloncino con sagola regolabile per gestire meglio l’azione di pesca, tanto a fondo, quanto nella schiuma.
Meglio una buona plancetta attrezzata in questo senso che ci permette di portare anche un raffio, qualche fucile, la bevanda, l’eventuale GPS, ecc…

I fucili saranno sempre i soliti utilizzati durante le pescate (mai fare esperimenti in gara!).
Normalmente un corto con fiocinetta, un 75 e un 90 a seconda del campo di gara. Aste, fiocine, elastici e sagole saranno sempre accessori controllati e perfettamente in ordine.

Tra le attrezzature da verificare durante la preparazione ci sono anche la maschera (cinghioli in primo luogo), boccaglio, coltello (sempre ben affilato) e torcia efficiente.
In gara tutti questi piccoli dettagli possono significare un pesce in più… e ormai si vince sempre più spesso con pochi pesci, quindi non ci si può scherzare sopra se si intende far bene!

Nicola prima di partire alla volta di Marsala

L’ESPERIENZA
Un ultima cosa… ma riguarda più la gara che la preparazione vera e propria.
Tenere d’occhio il più possibile cosa avviene intorno a noi.

Gli atleti più esperti si muovono nel nostro stesso campo gara con spostamenti mirati in zone spesso più pescose delle nostre. Senza distrarci troppo dalla nostra azione di pesca, memorizzeremo comunque eventuali zone interessanti nelle quali li vedremo pescare per poterci ritornare durante la preparazione della selettiva successiva nella stessa zona.

Nicola cerca i segnali di Tipaza fra le sue valigie piene di mire

E’ anche questa una forma redditizia di preparazione nel rispetto di chi ha più esperienza di noi ma traendone comunque benefici utili per il futuro.

Nicola Riolo

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4 Commenti a ““Preparare una gara selettiva” di Nicola Riolo”

  1. Onofrio scrive:

    Buono, ma mi aspettavo qualcosa di + sulla preparazione vera e proprio sulla descrizioni del fondale che occorre meglio cercare del’utilizzo del paperino, ecc

    Magari questo mio commento vi puà essere da spunto x un successivo articolo

  2. Lore scrive:

    Ciao Onofrio,
    si, sono previsti altri capitoli che approfondiranno ancora di più l’argomento.

  3. Luca scrive:

    Un grandissimo campione che in questo ultimo periodo si dedica maggiormente alla pesca con la canna…sarebbe bello sapere il motivo di questo suo cambiamento e di questa sua scelta =)

  4. Lore scrive:

    Ciao Luca,
    abbiamo affrontato la questione proprio con Nicola in questo articolo:

    http://www.ilovepescasub.com/pesca-sub/2009/08/perche-ai-sub-piace-il-vertical-jigging

    ciao

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