
Abbiamo raccolto i commenti dei protagonisti italiani dell’impresa alla Coppa Città di Rovigno di pesca in apnea.
FRANCO VILLANI
Team Italia 2
Meglio di così non poteva andare!
Alla vigilia nessuno dei componenti della squadra si poteva aspettare un successo come questo. Per tutti era l’esordio da titolari con la maglia della nazionale e in vista di un mondiale la pressione psicologica era davvero alta. Inoltre la scarsa preparazione e le difficili condizioni meteo marine, acqua a 8° con visibilità tra i 3 e i 7 metri e corrente sostenuta, erano un preambolo sicuramente sfavorevole per la nostra squadra.
Abbiamo cercato di visionare il campo gara al meglio nei due giorni previsti, contando sulle caratteristiche di ognuno di noi, preparando con varie tecniche da 0 a 25 metri.
Purtroppo ci siamo dovuti accontentare del giovedì, infatti il venerdì è entrato un forte vento di scirocco, che ha addirittura ribaltato un’imbarcazione croata mettendo in difficoltà gli atleti e i soccorsi. Solo grazie ad un’organizzazione a dir poco perfetta tutto si è risolto al meglio.
Prima della competizione abbiamo studiato bene la strategia in modo da ridurre al minimo i cambi, che avrebbero fatto perdere tempo e ci avrebbero raffreddato troppo. In gara è stato fatto un ottimo gioco di squadra, unica carta vincente per poter insidiare atleti locali del calibro di Branco Ikìc e Daniel Gospic.
Con Massimiliano e Concetto ci siamo chiamati spesso a vicenda per darci una mano con i grossi gronghi e una volta trovati i saraghi per metterci il minor tempo possibile (Max è veloce come un cormorano!) a catturarne 10 e chiudere la specie, mettendo giustamente da parte l’exploit personale e dando importanza al risultato finale. In questo modo contando sulle attitudini di agguatista di Felice siamo riusciti a tenerci l’ultimo quarto d’ora per insidiare le spigole che ci avrebbero consentito un ulteriore salto in classifica.
Concetto è stato chirurgico e in soli 10 minuti è riuscito a catturarne una, mentre il sottoscritto che lo seguiva con un corto oleopneumatico cercando in tana si è trovato di fronte ad un esemplare spaventato che con un guizzo ha anticipato di poco la fiocina, che si è conficcata solo nella coda lasciandomi con il rammarico di un pesce perso all’ultimo minuto!
Fino alla consegna dei carnieri non pensavamo di essere tra i primi, poi la gioia è salita ancora di più quando ci siamo resi conto che gli altri pretendenti alla vittoria erano i ragazzi dell’altra squadra italiana.
Ricordo le parole del nostro capitano Paolo Cappucciati che la sera prima della gara ha detto: “Sarà una gara difficile per uomini veri!”… Avergli regalato questa doppietta mi fa ancora più piacere, Paolo ci è stato vicino sempre, sia in preparazione che nei pochi momenti di relax. Grazie “Paolone”!
MASSIMILIANO BARTELONI
Team Italia 2
La preparazione: è stato molto difficile l’adattamento al clima ostile, ma subito dopo l’impatto traumatico ci siamo messi al lavoro duramente, abbiamo visitato porzioni di fondale che variavano dal bagnasciuga fino a 25m. Il tempo a disposizione per questa fase sarebbe dovuto essere di due giorni, ma il secondo giorno lo scirocco a 30 nodi non ha permesso ai vari equipaggi di fare la preparazione, si è capovolta l’imbarcazione di una squadra croata e la capitaneria ha fatto rientrare tutti i team e ha impegnato i vari accompagnatori locali per la ricerca e il recupero del natante dopo aver messo in salvo l’equipaggio.
La gara: le condizioni di temporale, acqua torbida, mare lungo di scaduta e forte corrente non era certo rassicurante. I pochi segnali trovati con poco pesce non stabile ( a parte qualche grongo al limite del peso) e in fase di un cambiamento del tempo, si sono rivelati, come sospettavamo poco affidabili. Ci abbiamo messo molta grinta e determinazione e un grande spirito di squadra lasciando da parte l’individualismo, per razzolare saraghi e gronghi nel torbido. Infine è stato Felice a mettere la ciliegina sulla torta quando si è fatto accompagnare in una zona sottocosta 15 minuti prima dello scadere delle 5 ore per regalarci la spigola che ci ha portati alla vittoria.
Che bei momenti…..
GIANMATTEO GROSSI
Team Italia 1
In preparazione avevamo trovato parecchio pesce, avevamo contato di poter fare anche 15-20 pezzi di pesce bianco esclusi i gronghi, ma la mareggiata del venerdi’ ha scombussolato tutto…
La sera prima della gara abbiamo studiato un percorso con 40 punti da controllare con i tempi calcolati per ogni punto e spostamenti vari. Il gioco di squadra e’ stato perfetto, anche chi era in gommone aveva il compito di controllare i tempi e i punti sucessivi.
Rammarico solo per il grongo che ci e’ mancato per vincere, calcolando che alla fine non siamo riusciti a finire tutti i punti, le 5 ore sono volate in un attimo. Con Stefano e Nicola c’e’ stato un feeling stupendo, non abbiamo sbagliato niente, solo un po’ di sfortuna per aver ritrovato molti punti vuoti.
Da sottolineare il nostro ct Paolone che ci ha fatti sentire come a casa e rassicurato e consigliato su tutto.
Sono proprio contento perche’ fare un risultato del genere annientando i Croati e le altre Nazionali non era una cosa da poco.
STEFANO CLAUT
Team Italia 1
Non sono soddisfatto del risultato ottenuto, anche in relazione all’ottimo lavoro di preparazione che abbiamo fatto con tanta ricerca di zonette nuove isolate in modo da avere una buona scorta di segnali, pensa che avevamo marcato ben 7 tordi neri, diverse tane di saraghi, un bellissimo spacco in 21 metri con quattro corvi facilissimi, una trentina di gronghi trovati a caso durante la ricerca.
Ero consapevole che la mareggiata di venerdi’ avrebbe cambiato le carte in tavola, mai come in questa gara è valso il detto “il pesce ha la coda”, abbiamo scelto di partire in una zona dove abbiamo fatto 8 segnali deserti, poi ho saputo che la squadra Omer ha pescato lì e ha trovato i saraghi. Abbiamo tenuto un ritmo martellante spostandoci di continuo su vari segnali e raccogliendo ben poco rispetto a quello che c’era in preparazione, abbiamo fatto una quarantina di posizioni.
I primi 50 minuti sono passati senza catture, poi sono saliti in gommone due gronghi, un bel sarago e due tordi pavone. Ci siamo poi spostati in una zona che conoscevo dove stava pescando una squadra croata, ci siamo buttati pensando di non trovar niente, c’era un fiume di corrente, invece guardando bene c’era qualche sarago nervoso. Ne abbiamo presi sei, purtroppo alcuni erano da pesare, poi ci siamo spostati su un altra zona molto bella dove in preparazione c’era un bel movimento di saraghi, ci siamo subito resi conto che ci aveva già pescato qualcuno, ma insistendo e perdendo tempo prezioso almeno siamo riusciti a catturare una orata in peso. Poi è stato un susseguirsi di spostamenti fulminei dove abbiamo constatato che tutti i 6 tordi neri isolati erano scomparsi, e abbiamo ritrovato in acqua bassa solo il saragone da 1,2kg che è stato l’unico pesce a rimanere lì per ben 4 giorni. Poi abbiamo giocato l’asso nella manica sul posto delle corvine dove abbiamo trovato una brutta sorpresa: un grongo di 13kg che stava sempre in una pietra a dieci metri di distanza ha ben pensato di spostarsi e infilarsi proprio nel taglio dei corvi.
Per questo motivo abbiamo perso molto tempo anche perché le corvine si erano tutte spostate in un buchetto insignificante dove tra l’altro anche un bell’astice disturbava alzando sospensione. Siamo riusciti a prendere solo due corvine di cui una da 1,6kg ed il grongo poi abbiamo dovuto spostarci per prendere i gronghi che ci mancavano, non avevamo piu’ tempo per aspettare che la sospensione calasse per catturare gli altri due corvi. Abbiamo poi preso altri due gronghi trovando diversi posti vuoti chiudendo quindi a 5 prede a coefficiente. Abbiamo pescato dai 7-8 metri fino ai 21, l’intesa con i compagni della squadra è stata ottima, abbiamo dato il massimo che si poteva dare quindi a parte il pesce non ritrovato che comunque fa parte del gioco non abbiamo cosa recriminare.
Concludo facendo i complimenti a tutte le due squadre italiane (Italia 2 e team Omer/Spora) che hanno saputo destreggiarsi con poca preparazione dando quindi un valore aggiunto al loro piazzamento.
Un saluto a tutti i lettori di Ilovepescasub.
SASCHA ORSI
Team Omer
Abbiamo preparato un solo giorno e sapevamo fin dall’inizio che sarebbe stata una gara dura e dove la conoscenza dei segnali è fondamentale. Quindi abbiamo iniziato consapevoli del nostro handicap, ma con una grande voglia di lottare con le unghie e con i denti. Non abbiamo sentito nemmeno il freddo!
Il giorno della gara siamo partiti sul segnale più sicuro che avevamo prendendo subito 1 corvina 1 sarago e un grongo che vale 1500 punti. Ci siamo quindi caricati e sulle ali dell’entusiasmo, ci siamo spostati sui pochi altri segnali che però purtroppo non hanno fruttato a causa della violenta mareggiata del giorno prima. Non ci siamo demoralizzati e abbiamo capito che l’unica carta da giocare era quella di mettersi a razzolare nel medio fondale con grande ritmo. La carica agonistica è salita e alla fine abbiamo messo a segno diverse catture con alcuni saraghi, 2 tordi e altri 4 gronghi. Credo che la nostra forza sia stato un ottimo gioco di squadra e un grande affiatamento.
Avevamo una grandissima voglia di lottare e abbiamo dato il 100%; anche perchè di più non potevamo proprio dare. Alla fine siamo stati premiati, perchè con così tante squadre organizzate e composte da grandi campioni, il nostro risultato alla nostra prima esperienza ci sembra una vittoria. Sono rimasto colpito dai nostri simpaticissimi barcaioli che sono entrati in competizione insieme a noi ed erano i nostri primi “tifosi”.
E’ stata un’esperienza bellissima.
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Tag: Coppa città di Rovigno, Felice Concetto, Franco Villani, Gianmatteo Grossi, Massimiliano Barteloni, Nicola Smeraldi, Paolo Cappucciati, pesca sub, pesca subacquea, Sascha Orsi, Stefano Claut

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wow….miei cari amici Nicola, Franco e Stefano, sono super felice per ottimissimo risultato….mi ricordo benissimo anni fa credo piu 5 anni fa ero con grande Stefano mi diceva che sognava sempre di arrivare su podio che non riusciva mai di salire su podio ma non si arrende mai e si diventa sempre piu feroce adesso si è finalmente salito su podio,immagino che deve essere felice…… spero che adesso non lo chiamano piu suo sopranome ’sfiga’ e lui lo sa bene
abbraccio forte amico Claut e gli altri. M.P.S.
Grande Massiiiiiiiiiiiiiiiiii sei unico!!!!!:) e bravissimi anche gli altri:P