
Il boccaglio, volgarmente detto tubo per la sua forma, è il naturale complemento della maschera sub.
COS’E’
Esso si compone di un tubo verticale e di un terminale che lo connette anatomicamente alla nostra bocca. Il materiale di cui è composto è gommoso, oggi più che altro silicone. Ancora una volta alcune foto di modelli diversi renderanno meglio l’idea.

BOCCAGLIO E RESPIRAZIONE
Come si impara in un buon corso di apnea, una buona respirazione è quella che ci consente di svuotare il maggior volume d’aria possibile dai polmoni. Ciò ovviamente non avviene al 100%. Perchè? Perchè il minimo volume a cui possono arrivare i polmoni è di circa 1 litro, al quale si aggiunge un altro spazio che è quello della trachea.
Che effetto ha la respirazione attraverso il boccaglio alla luce di queste considerazioni?
Aumenta lo spazio così detto morto, ovvero non svuotabile. In pratica è come avere una caraffa di vino che ad ogni passaggio si svuota di 2 terzi e si ricolma con acqua. Ci vorrebbero infiniti passagi per ottenere acqua pura, ma ne bastano pochi per arrivare ad una bassa concentrazione di vino. Una cosa analoga avviene durante la respirazione, dove il vino rappresenta l’aria viziata (satura di CO2) e l’acqua rappresenta l’aria pura.
MODELLI
Ne esistono di modelli diversi a seconda delle marche, tuttavia possiamo tranquillamente catalogarli tramite le loro caratteristiche salienti:
1) Lunghi o corti;
2) Stretti o larghi (diametro interno);
3) Semplici o sagomati al profilo della testa.
1- I modelli lunghi rendono leggermente più difficoltosa la respirazione ed aumentano il volume d’aria che non viene ricambiato come abbiamo spiegato sopra. Tuttavia sono molto utili in caso di mare mosso perchè , sporgendo maggiormente sulla superficie acquea, sono meno suscettibili di allagamento.
Quelli corti sono più indicati sia per il minor volume che per la maggiore idrodinamicità. Anche se va detto che per i tuffi più profondi è bene togliere il tubo dalla maschera e tenerlo in mano o tra la cintura ed il corpo.
2- I modelli larghi ancora una volta occupano maggiore volume. La maggior sezione però consente una portata d’aria più abbondante. Discorso inverso avviene per quelli più stretti. QUindi l’ideale è una via di mezzo. Intervengono poi fattori soggettivi che determinano la scelta.
3- Per quanto riguarda la forma direi che il discorso è molto soggettivo. A me non piacciono molto quelli sagomati perchè mi sembrano più sogetti al ristagno d’acqua, data la loro curvatura tra mento e guancia. Il mio consiglio è di provarne alcuni e poi scegliere.

COME SI USA
Sembra banale ed intuitivo l’uso del boccaglio, tuttavia rivolgendomi anche a neofiti ci tengo a precisare alcune regole che è bene seguire.
Il tubo va tenuto tra il cinghiolo ed il lato del viso. Questo perchè è fondamentale poterlo togliere con estrema facilità!
Durante la fase espiratoria è necessario un soffio più incisivo (*), stringendo leggermente la bocca, per svuotare il tubo da tutta l’acqua eventualmente entrata. E’ piuttosto fastidioso inspirare acqua!
Al momento della capovolta è bene togliere sempre il tubo dalla bocca. A seconda del tipo di tuffo che effettueremo potremo scegliere di lasciarlo sotto il cinghiolo della maschera o di toglierlo e tenerlo in mano.
In alcune tecniche di pesca è consigliato togliere il tubo dal cinghiolo. Nel caso della pesca in tana diventa quasi una norma di sicurezza per evitare di incastrarsi facendo leva sul cinghiolo e strappare di conseguenza la maschera dal viso! In quest’ultimo caso lo si sistema tra la cintura ed il corpo.
*Approfondimento
Il motivo per il quale è utile stringere leggermente la bocca risiede in un fenomeno fisico chiamato effetto Venturi. Lo voglio citare perchè ritornerà in tanti altri fenomeni che riguardano da vicino il pescasub.

L’effetto riguarda un tubo percorso da un fluido in movimento perpendicolare alla sezione. In presenza di un restringimento (vedi figura) la velocità del fluido aumenta a scapito della pressione. Non voglio qui spiegarne i motivi anche se non sono di difficile comprensione. Lo farò più avanti, quando parleremo del mare.
Aumentando la velocità dell’acqua se ne facilita la sua espulsione, come è intuibile.
Igor Bisulli
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Tag: aria, attrezzature, boccaglio, CO2, corso, e-Training, pesca sub, respirazione, tubo


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Un bel articolo. Chiaro e facilmente comprensibile. Grazie
Molto interessante, esaustivo e completo