Daniel Gospic: pronto per il mondiale

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Abbiamo pensato di raggiungere telefonicamente uno dei maggiori protagonisti dell’agonismo mondiale di pesca in apnea, Daniel Gospic. Reduce dal trionfo spagnolo al  IX Master “Ciutat de Palma”, non ha certo bisogno di presentazioni.

Inoltre molti tra gli appassionati sapranno che Daniel è nativo di Lussino e li ha fatto della pesca in apnea la ragione della sua vita. Questa intervista è pertanto una buona occasione per sentire gli umori del favorito ed il parere di colui che è sicuramente il più grande conoscitore dei fondali Lussiniani, teatro del mondiale 2010.

Ciao Daniel!
Innanzitutto complimenti per la tua ultima vittoria. Si può sicuramente considerare un’impresa battere gli spagnoli a casa loro, e mi pare che tu ci abbia preso gusto dimostrando che l’europeo era solo un assaggio….

Raccontaci un pò quest’ultima tua gara.
Non è la prima volta che partecipo a questa gara, per cui avevo già qualche idea delle zone dove pescare. Pertanto durante la preparazione mi sono limitato a controllare le condizioni marine per capire quali batimetriche fossero le più produttive. Ho trovato pesce tra i 2 metri e i 25, ma il grosso del pescato l’ho accumulato intorno ai 15 metri.

A fine gara quasi senza accorgermene avevo una trentina di pesci tra saraghi, molte corvine, tordi, cefali e 2 scorfani. Sapevo di poter essere tra i primi ma non pensavo di vincere, invece è andata bene. Tra l’altro devo dire che con gli spagnoli mi trovo molto bene. Pur essendo una competizione di altissimo livello, il clima è molto disteso, l’agonismo c’è solo in gara.

Ora veniamo agli impegni futuri.
Chi vedi tra i favoriti al mondiale di Lussino?

Gli spagnoli sono sempre gli uomini da battere, gente come Carbonell e Carejeta sono favoriti ovunque. Subito dopo, ma di poco, vengono gli italiani. Tuttavia io e i miei compagni non staremo a guardare.

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E chi in particolare tra gli italiani?
Sicuramente quelli con più esperienza e che ho avuto modo di conoscere, Bellani, Ramacciotti e De Silvestri.

Quali saranno le caratteristiche da far valere a Lussino?
Quelle che sai bene anche tu…

Sei tu l’esperto qui…
Diciamo che bisognerà essere in grado di pescare con una certa tranquillità tra i 25 e i 35 metri, ma allo stesso tempo avere buone doti di razzolatore. Non credo che le cernie faranno la differenza, ma qualcuna ne uscirà. Per il resto poi valgono le cose di sempre, grinta e determinazione.

Sarà una ghiotta occasione per la Croazia di vincere il primo titolo mondiale. Che ne pensi?
Penso che io ed i miei compagni abbiamo una grande responsabilità. Sappiamo che tutti i croati nutrono grosse aspettative su di noi e non vogliamo deluderli. A differenza del mondiale del 98 spero non si rifacciano gli stessi errori…

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A cosa ti riferisci?
Ovviamente alle polemiche che seguirono quel mondiale. La Francia non partecipò per protesta, e lo stesso fece Carbonell. L’errore fu dell’organizzazione che diede 2 campi di riserva invece di uno, e fece poi disputare la gara proprio li dove le altre nazionali non avevano preparato. Ma ci furono anche resposabilità degli atleti che a mio avviso non erano una squadra coesa.

Oggi, a differenza di allora, siamo molto più uniti. Ci stimiamo e ci rispettiamo. Penso che la Croazia sia una nazionale a cui manca solo la disponibilità economica per preparare a dovere un grande appuntamento come è il mondiale, ma stavolta giochiamo in casa.

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Passiamo ad altro.
Cosa pensi dei nostri regolamenti?

Parlando con i vostri atleti nazionali ho avuto modo di sapere qualcosa in merito alla differenza tra i vostri regolamenti e quelli internazionali. La mia idea in merito è piuttosto chiara.

Prima di tutto mi pare sbagliato selezionare atleti in condizioni diverse da quelle che poi si trovano in campo internazionale. E poi trovo che senza gli spostamenti e senza la cernia non si facciano valere alcune doti importanti in un pescatore, mi riferisco alla capacità di trovare posti buoni ed alla pesca profonda.

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Da voi funziona meglio?
Non lo so, ma non ci lamentiamo.
Ci sono 3 giornate di gara e spostamenti liberi. Se uno vuole può preparare anche un mese avendo tempo, voglia e disponibilità. Tuttavia gli atleti migliori sono sempre nelle prime posizioni.

Grazie per la tua disponibilità.
Magari a breve faremo un’intervista più approfondita, per conoscerti meglio, che ne dici?

Non può che farmi piacere!

Un saluto a tutti i lettori di questo interessantissimo blog!

Intervista a cura di Igor Bisulli.
Foto di Peter Valencic.
Impaginazione e adattamenti di Lorenzo La Manna.



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2 Commenti a “Daniel Gospic: pronto per il mondiale”

  1. Matteo scrive:

    in questi casi come si dice IN C…..O ALLA BALENA.Forza campione

  2. carlo grumelli scrive:

    grande Gospic !