A pesca di grosse orate con Mariano Satta

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MARIANO SATTA classe 1962 collabora da molti anni con la Omersub per la progettazione, lo sviluppo ed il collaudo delle attrezzature. E’ un punto di riferimento per il Team OMER che annovera oltre a forti atleti anche persone di grande esperienza come appunto Mariano Satta. Si tratta di una persona che va in mare quasi ogni giorno fin da quando era bambino e che ha pescato con molti atleti, maturando una esperienza difficile da eguagliare. E’ uno specialista nella cattura di grosse orate nella sue zone di pesca.

Mariano da quanti anni peschi in apnea?
A 7 anni mi sono trasferito ad Olbia ed è lì che è iniziata la mia passione per  il mare.

A 9 anni avevo il primo fucile che accese la lampadina. Catturai una spigola di circa 8 chili, benché facile, ma la passione aumentò a dismisura. Da allora ho iniziato ad immergermi costantemente tutto l’anno e non ho mai smesso.

Quante volte vai a pescare mediamente?
Sono un fotografo professionista e il lavoro mi permette di avere tanto tempo libero, quindi vado in mare quasi ogni giorno. Al mattino vado a pescare e poi torno in studio a lavorare.

Qual è il pesce che ti emoziona di più?
Vanto catture di grossi pelagici, cernie e dentici ma le emozioni più grandi le provo quando incontro le grosse Orate.

E’ un pesce molto diffidente e merita indubbiamente il titolo di “regina delle emozioni”.

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Quali sono le sue abitudini, cosa mangia e dove vive?
All’orata piace mangiare tanto e non è mai sazia.
Quando è in branco, la sua fame alimentare si scatena nelle ore più calde della giornata in zone ricche di molluschi. E’ nelle ore più calde che ho avuto modo di verificare che le orate si aggregano con altri esemplari mentre in altri orari ama vivere solitaria o accompagnata da pochi esemplari, in tal caso sono migliori gli orari del primo mattino. Ama le zone poco disturbate, con qualsiasi tipo di fondale purché sia ricco di cibo. Vive abitualmente da 0 a 30 metri e non ama le grandi profondità.

Quanto può arrivare a pesare?
Ad Olbia l’esemplare più grande pescato e documentato è di 11,200 kg catturato da Mario Spano. Personalmente ho catturato numerose grosse Orate di cui 3 esemplari superiori ai 7 chili.
Il mio record è di 8.2 kg.

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Abbiamo più speranze d’incontrarla in poca acqua?
Pescare nelle prime ore del mattino vicino ai litorali rocciosi permette di incontrare le grosse orate anche nei primi  metri di profondità. Gli esemplari più grandi io li incontro sempre in branco su fondali medi o profondi.

Qual è la stagione migliore?
L’incontro può avvenire durante tutto l’anno, ma le zone dove pesco abitualmente offrono le maggiori possibilità nella stagione estiva e solo con particolari condizioni che favoriscono le grandi aggregazioni denominate “montoni”.

Con quale tecnica cerchi di catturarla?
Le azioni miste sono quelle che offrono più successo. Un misto di agguato e aspetto di solito è la tecnica migliore perché l’orata ama scorrere il fondale. Agguato puro con mare grosso. Aspetto puro, con un immobilismo assoluto, nei fondali pianeggianti e di poseidonia con acque limpide.

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Qual è l’attrezzatura che usi abitualmente per questa pesca?
Il mio fucile preferito è un Cayman HF da 110, con una gomma circolare Power 18 e ogive in dyneema. Preferisco armi agili e facili da brandeggiare in qualsiasi direzione che assicurano la massima precisione nei tiri lunghi. Pinne in carbonio Sting Ray Carbon 20 che offrono la caratteristica di essere agili, silenziose, leggere ma potenti. Curo molto l’equilibrio di zavorra perché è fondamentale. Preferisco sempre mute mimetiche e attualmente trovo micidiale la nuova CAMU 3D.

Quali condizioni sono da tenere in considerazione per avere maggiori probabilità?
Nel bassofondo la risacca maschera rumori ed errori. In profondità serve una grande acquaticità per riuscire ad essere silenziosi al massimo. Il periodo migliore è quello riproduttivo dove sono più distratte e anche più vulnerabili.

Quali sono i segnali per capire che c’è un’orata nei paraggi?
Nessun segnale, di solito ci si affida alle zone dove sono avvenuti altri avvistamenti. Altrimenti sono da preferire le zone ricche di molluschi, tartufi, telline, arselle, cozze e granchi. Spesso si notano resti spezzati sul fondale che sono chiari segnali della loro presenza.

In quali circostanze è possibile incontrarla in tana?
Si nasconde in tana solo quando avverte dei pericoli o nello specifico momento della fregola. Capita spesso di trovarle intanate insieme a dei grossi saraghi in ampie tane, quindi raggruppate con altri simili. Quando è in tana, al contrario di quando si trova in acqua libera,risulta un pesce facile da catturare.

Che zone reputi tra le migliori?
Il grande golfo di Olbia offre nel bassofondo alcune zone ristrette dove negli anni ho catturato costantemente grossi esemplari. I promontori e tutte le zone granitiche del nord Sardegna sono tra i fondali migliori che io conosca.

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Personalmente la trovi più difficile da insidiare rispetto ad altri pesci?
Le Orate non sono dei predatori e per questo è difficile attirarle pescando all’aspetto.

Sono diffidenti e molto smaliziate perché sono cresciute sfuggendo continuamente ad insidie e pericoli, basta un minimo errore e fuggono via.

Raccontaci della la più grossa che hai catturato?
Su una zona ricca di molluschi in pochi metri d’acqua con una giornata di forte maestrale. Ho avvistato in lontananza le specchiate di un branco di Orate che freneticamente si cibavano. Sfruttando la corrente prodotta dal vento mi sono fatto trasportare fino ad avvicinarle. Sono scivolato verso il fondo con una piccola caduta quando ho visto arrivare dal nulla un’orata enorme che a sua volta, ha iniziato a cibarsi. Con il sole dietro di me la ho sorpresa con un tiro molto lungo.

Ricordi un episodio particolare?
Catturai una Orata di circa 5 chili nel nord Sardegna con una grossa pancia che faceva presumere avesse le uova.

Una volta spanciata rimasi sorpreso nel vedere che, anziché di uova, si trattava di  un’intera oloturia in stato avanzato di digestione.  Un’altra volta mi capitò un esemplare che in pancia aveva due braccia di una grossa stella marina… questo prova che l’Orata mangia di tutto.

Mariano Satta
Team Omersub

Intervista a cura di Lorenzo La Manna e Marco Bardi



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5 Commenti a “A pesca di grosse orate con Mariano Satta”

  1. Anonimo scrive:

    [...] [...]

  2. Brunelli Carlo scrive:

    Ciao Mariano…molto interessanti le tue notizie circa la cattura elle orate..!!..Lo scorso Ottobre ero nei pressi di Tavolara, a Punta coda di Cavallo..ospite da un amico del continente che ha un appartamenti li.!..Ho preso un po’ di attrezzatura per farmi una pescatina, ma il tempo dopo la meta’ di ottobre non è stato clemente, vento e freddo..e poi ho cercato di capire le zone libere per la pesca..e sono un po’ piu’ in giu’..cosi’ mi son limitato a fare allenamento..!.
    Il prossimo anno spero di ritornare li magari nei primi giorni di ottobre..e sai cosa ti dico, penso proprio che cerchero’ di contattarti.!!..cosi’..divertiti, tu che puoi pescare spesso..ed alle prossime notizie..
    Ciao..Carlo.

  3. Francesco scrive:

    Che dire! Bravo!!!

  4. Mariano Satta scrive:

    Nello scorrere degli anni ho sempre catturato con costanza delle grosse orate.
    Documentare le catture non sempre è possibile in quanto, quando pratico questo tipo di pesca, m’immergo in solitario. Pescando da solo e non disponendo di un compagno scattare delle fotografie risulta difficile se non impossibile in quanto entro in acqua nelle ore calde ed esco al calasole. La recente cattura,che ha permesso l’aggiornamento fotografico dell’articolo,è stata scattata col telefonino nel primo pomeriggio percè ero entrato in acqua dall’alba.

  5. Fulvio scrive:

    Ciao, in parte condivido la tua esperienza nono stante le nostre passioni siano diverse ma in comune con la caccia serrata all’orata perchè io pesco con la canna a rock fishing, però ho costato un particolare contrariamente a quello che si dice che l’ora più propizia è l’ora calda per aumentare le possibilità di cattura di diversi esemplari io invece ho costatato che ne pesco di più dal tramonto e durante le prime ore della notte fino a mezzanotte. Però un altro dato che invece da ragione alla tua teoria è che le orate più grosse le ho prese o purtroppo perse in pieno giorno nei periodi di maggio a inizio stagione poi da fine agosto settembre.. dell’ oleoturia non mi meraviglia perchè io pesco con quel esca ma ne ho preso diverse che avevano la oleoturia semi digerita intera . Aggiungo anche che l’oleoturia la gradisce di più nel periodo che va da agosto settembre ottobre diminuendo la preferenza per il granchio mentre aumenta la preferenza per il granchio da maggio ad agosto. sono informazioni acquisite sul campo in base al numero di catture ed esche che ho potuto riscontrare. Di molluschi non ne parlo perchè inizialmente ho scritto che pratico la pesca da rock fishing e le cozze dalle mie parti nel nord sardegna le vedi solo nei porti o altri molluschi in fondali sabbiosi fronte spiagge quindi dalle rocce dove vado io il pascolo si concentra più su crostacei e aloeoturie e altro da ruffolare diciamo.. Cmq complimenti per il tuo record personale perchè io inseguo il mio ed è molto inferiore anche se le occasioni di potermi migliorare le ho avute ma con una lenza si lotta quasi alla pari con il pec l’emozoneè contiua enon puo mi ire d averla presa fino ache non l’hai coppata e messa al sicuro :-) ma prima o poi la vincerò pure io :-) ciao..