La Capitaneria di Camogli ha posto sotto sequestro quattro imbarcazioni; una di queste potrebbe essere quella responsabile della morte di Stefano Ferri, il pescasub genovese ucciso mentre stava pescando e che lascia moglie, figlia e tre mutui da pagare.
Si parla in particolare di 3 gommoni e di un gozzo. I rispettivi proprietari sono stati interrogati a lungo e si stanno accertando le responsabilità. Ad oggi l’ipotesi più accreditata è quella che l’imbarcazione non si sia accorta di aver investito Stefano e di aver continuato la sua rotta. E’ ancora un giallo anche il mancato ritrovamento della boa segnasub.
Intanto è da ieri comparso un cartello sulla saracinesca del bar di Stefano scritto dal cognato: “Lo conoscevamo tutti. Una barca l´ha ammazzato. Costituisciti. Io non ti perdono” aggiungendo sotto il suo nome e il cellulare, nella speranza che comunque qualcuno si faccia avanti anche solo per testimoniare il fattaccio.
Speriamo si faccia chiarezza al più presto su questo ennesimo, tragico evento. Ciao Stefano.
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Tag: Camogli, Genova, pesca sub, Stefano Ferri


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