
Sandro descrivici brevemente che tipo di pescatore sei e la tua carriera agonistica.
Ho iniziato a gareggiare alla fine degli anni ottanta quando alle gare selettive partecipavano tantissimi concorrenti (anche 60), mi ricordo ancora che avevo le pinne Rondine corte, senza calzari, ed un oleopneumatico da 70 cm della Technisub armato di fiocina. In particolare ricordo ancora con piacere una selettiva svolta a Terrasini dove Antonio Aruta mi stupì con un carniere stracolmo di corvine. Era il periodo d’oro della pesca in apnea, tanti pesci, rimborsi spese, utilizzo del gommone e validità della cernia rendevano le gare una vera goduria.
Nel 1994 sono stato Campione Regionale siciliano e mi sono qualificato per la prima volta al campionato di seconda categoria di Torre San Giovanni dove ho ottenuto un terzo posto. Da quel momento ho sempre partecipato agli italiani migliorando i miei piazzamenti sino al 2005 dove nelle stesse acque di Torre S. Giovanni ho ottenuto il titolo di Campione Italiano. In Nazionale ho vinto una Coppa Continentale a squadre nel 2002, un Pre- Campionato Europeo a squadre nel 2003, ho partecipato a due mondiali ( Brasile, Portogallo) due europei ( Portogallo e Spagna).
Come pescatore cerco di adattarmi alle situazioni meteo marine del momento ma sicuramente prediligo la pesca in tana.
Che tipo di fondale offre Marsala?
Premesso che il campo orientativamente si trova tra Marsala e Mazara del Vallo, le zone più pescose sono quelle dei campi centrali, il cosiddetto Biscione, per intenderci. Quest’ultimo è costituito da un bassofondo, battuto da forti correnti, che si estende per circa 7 km dalla costa ma che nel campo presentato è stato tagliato a circa due miglia.
Il fondale è bellissimo e vi si possono trovare tutte le specie ittiche del mediterraneo essendo questa zona una delle più pescose d’Italia. La caratteristica di questo posto è la presenza di varie strisciate di roccia parallele alla costa, costituite da zone di grotto, con tettoie, orli franate, lastre etc. Il campo più povero è sicuramente quello più vicino a Marsala, caratterizzato, normalmente da poco pesce bianco, non concentrato.
Quali saranno le batimetriche da battere secondo te?
La pesca in bassofondo può dare i suoi frutti?
Le batimetriche da scegliere dipenderanno soprattutto dalle condizioni meteo-marine, e dal fattore corrente che al biscione talvolta è fortissima tanto da non poter essere vinta e pertanto l’unico modo per riuscire a pescare è scorrere il fondale con la corrente. Fortunatamente a Settembre normalmente la corrente si attenua. In ogni caso il pesce tende ad essere più stanziale nelle tane dei primi dieci metri diventando invece normalmente molto mobile oltre questa profondità.
La pesca nel bassofondo pùo dare i suoi frutti se fuori le condizioni sono negative e per chi conosce a memoria questi fondali, non bisogna dimenticare che al Biscione se ci si allontana dal bassofondo si può incontrare di tutto, dalla ricciola di 20kg ai tonni etc. L’ acqua fredda è una costante di questa zona e, al contrario del normale, non influisce sul comportamento dei pinnuti, viceversa l’intensità della corrente influisce notevolmente sulla presenza del pesce, tanto che, quando è assente cosa molto rara di solito gira pochissimo pesce.
Qual è il fucile da utilizzare prevalentemente su questi fondali?
Penso che il 75 sarà il fucile più usato poiche è un’arma versatile che si presta alle più svariate situazioni ed alla tipologia di fondale. Nel bassofondo invece il fucile più usato sarà il 60 armato con fiocinetta.

Consigli una tecnica in particolare?
Durante la competizione, considerando le caratteristiche del fondale, tutte le tecniche possono dare i loro frutti, dall’ aspetto ai dentici alla pesca in tana a saraghi e corvine, alla pesca in caduta a scorrere in favore di corrente. In definitiva molto dipenderà dalle condizioni della giornata.
Quali sono le prede che popolano i fondali di Marsala?
Converrà porre l’attenzione su qualche specie in particolare?
Questa zona ospita tutte le specie del mediterraneo, nella strategia della gara saranno determinanti i giorni di preparazione, per avere una visione globale delle condizioni. I carnieri saranno variegati e penso che, a parte il sarago che è la preda più comune vedremo veramente qualche bellissima cattura
La corrente è un fattore importante da tenere in considerazione?
La corrente sarà fondamentale in quanto, se è forte, non consente nemmeno di restare sul punto e pertanto bisognerà valutare la strategia di gara, valutando bene dove buttarsi , soprattutto alla luce del fatto che la gara è a nuoto. Inoltre di solito la corrente tende a cambiare direzione durante la giornata ed influenza tantissimo il pesce, anche in questo caso è importante verificare le condizioni i giorni prima della gara. Al Biscione il fattore corrente influenza il pesce notevolmente ed il pesce normalmente diminuisce quando non c’e’ corrente, viceversa l’acqua fredda che è una costante di questa zona influenza poco i pinnuti. Il fattore acqua fredda torna invece ad essere importante nella zona antistante Marsala ( zona mediterraneo).
Il Biscione è la zona più pescosa della costa siciliana, non è difficile vedere tonni, riccioloni, dentici, saraghi faraone enormi etc, non manca nulla. L’unica difficoltà per il pescatore in apnea è costituita dalla corrente impetuosa . Proprio per questo non è una metà che preferisco, perché spesso si può pescare soltando scorrendo il fondale in favore di corrente.
Grazie Sandro per la splendida e accurata disamina; i lettori del nostro Magazine, soprattutto chi parteciperà all’Assoluto, penso troveranno queste informazioni utilissime ai fini della gara.
A cura di G. Quartana
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Tag: Antonio Aruta, assoluto, biscione, marsala, mazara, pesca in apnea, Sandro Mancia


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Bellissimo Pezzo. Complimenti alla redazione e a Sandro un augurio di pronto ritorno alla massima categoria.