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Tra tutti i pesca sub che magari solo una volta hanno avuto esperienza del mare croato, i pareri sono molto discordanti. Escluse le esperienze datate ( prima degli anni 90 ) in cui era relativamente facile fare carniere senza grande conoscenza della zona in cui ci si buttava, il motivo è presto spiegato.
Forse più che altrove in queste zone ( Istria e Dalmazia ) la presenza di fauna ittica su fondali accessibili in apnea è fortemente legata alle condizioni meteomarine. Questo aspetto è talmente importante che se si ha la possibilità di pescare con le condizioni “giuste” , è quasi indifferente scegliere una zona piuttosto che un altra. E’ ovvio che ogni zona poi ha i suoi posti più o meno validi.
Ma tutta la nostra conoscenza sarà inutile se, per esempio, ritroviamo il taglio di acqua gelida a 7 metri. Oppure se conosciamo le miriadi di oasi di grotto caratteristiche dell’Istria occidentale, ma quel giorno sono coperte da una cappa di acqua giallina e fredda… senza vita.
Mi rendo conto che il discorso può essere facilmente esteso alle zone di pesca di mezzo mondo. Ma nel mare croato ha una valenza superiore piuttosto che altrove. Probabilmente perchè le zone di roccia sono facilmente rintarcciabili e quindi molto sfruttate. Non ci sono ad esempio le ampie distese di grotto dei fondali tirrenici, dalla Toscana alla Sicilia. E le praterie di posidonia non sono vaste come quelle del Marsalese.
I fondali dell’Istria occidentale sono caratterizzati, come dicevo, da oasi di grotto apparentemente distribuite a caso. Nell’Istria orientale si pesca più che altro in parete, e difficilmente ci si allontana per più di 100 metri dalla costa.
Nella Dalmazia si distinguono praticamente 3 mari.
La parte interna, i così detti canali, il Velebitski kanal. Solo la bora forte lo rende impraticabile, con tutti gli altri venti ci si pesca. Ma solo con lo scirocco forte, che non causa mare molto mosso, il termoclino si abbassa a 20 metri, quel che basta per rendere ricche di vita le numerose punte che sprofondano nel blu del canale, a quasi 100 metri. Ovviamente il lato delle isole è più interessante e pescoso, a partire dall’isola di Krk per finire al ponte di Pag passando per la bellissima Rab.
La fascia intermedia, il cosidetto Kvarneric è anch’essa molto profonda.
Sia qui che nella parte interna la costa cade molto rapidamente, con l’eccezione di alcune zone esterne delle isole sopracitate. In queste ultime infatti troveremo il terreno adatto per la pesca di orate e spigole nella stagione autunnale e tardo primaverile. Ma già qui si cominciano ad incontrare con una certa sistematicità le tanto agognate secche. C’e ne sono in abbondanza da Punta Kriz fino all’isola di Premuda, le secche Palaciol, teatro di numerose gare internazionali di pesca in apnea, a cominciare dalla prima edizione del campionato mondiale. Alla partenza del traghetto che ci porta da Brestova a Cherso c’è ancora una scritta sul muretto di fronte all’attracco, che ricorda l’evento.
La zona più interessante è sicuramente quella esterna.
Quella che dall’isoletta Galiola fino al parco delle isole Incoronate, guarda direttamente la costa orientale dell’Italia. Qui il fondale è molto vario, l’acqua è sempre più limpida che all’interno e il termoclino staziona spesso a 20 metri e oltre. Questo perchè il mare qui è molto più aperto e quindi esposto ai venti da scirocco ( detto Jugo per la direzione parallela alla ex Yugoslavia ) fino alla tramontana passando per il maestrale che in estate non manca quasi mai. Ci sono fondali per tutti i gusti. Si può pescare la spigola in un metro d’acqua, fino alla pesca estrema della cernia al limite dei 30 metri. Ma soprattutto, come del resto in tutte le zone viste prima, è la patria del dentice.

Se la cattura di questo splendido sparide è da considerarsi una rarità nei mari italiani, qui non lo è affatto. Non dico che sia facile, ma ci sono giornate in cui si possono avere svariate occasioni per catturare esemplari di tutto rispetto entro i 20 metri di profondità. Bisogna solo ricordarsi che dal 15 aprile al 15 giugno c’è il fermo biologico per questa specie. Un vero peccato essendo maggio e giugno i mesi migliori.
Quando ancora il fermo non c’era ricordo spettacoli di caroselli di dentici anche in 10 metri d’acqua che non ho mai visto da nessuna parte d’italia. In questi fondali ho catturato dentici fino ai 10 kg di peso e ne ho visto qualcuno stimato tra i 12 ed i 14! Degne di una visita accurata sono le isole di Sansego ed Unie e poi, più a sud, Premuda, Isto, e l’isola lunga ( Dugi otok ).

Nelle varie zone descritte, ma soprattutto nella parte interna, capita ogni tanto di imbattersi in qualche paretina con delle tane cavernose alla base. Piene di cunicoli e con sabbia. Non sono facili da trovare. Ma se ci capiteremo tra la fine di aprile ed i primi di maggio, potremo assistere a delle spettacolari pallonate di tanute. Queste vengono a deporre le uova in tale periodo. Ed i maschi, particolarmente robusti, vegliano sulla schiusa delle uova allontanando gli altri pesci che ne vanno ghiotti.
Se ci troveremo al cospetto di scene del genere sarà bene scegliere solo qualche esemplare di taglia, evitando di disturbare eccessivamente il branco. E’ un tipo di pesca in cui ci si sente dei veri sterminatori ad esagerare. E chi conosce ed ama il mare, ed è un vero pescatore in apnea, dovrebbe avere il senso della misura ed un comportamento etico degno di tale nome.
Igor Bisulli
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Tag: croazia, Dalmazia, igor bisulli, isola di Premuda, isole Incoronate, Istria, Krk, Kvarneric, Pag, pesca sub, Punta Kriz, Rab, Sansego, termoclino, Unie, Velebitski

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Bell raconto Igor!
Io pesco spesso intorno sansego e unije pero la cernia non la ho mai trovata..
Forse a Ilovik e Grujica sono piu frequenti…
Il vento “Yugo” si scrive “Jugo” ed e derivato dal nome “JUG” che significa “SUD”.
“Sever” significa Nord..
ciao
ben scritto, bravo Igor, ciao Andrea
ciao ragazzi
vorrei andarci tra 2 settimane in croazia
mi consigliate una zona facile da raggiungere in auto e con una buona recettività??
ho 3 bimbi e non posso fare troppo il “selvaggio”
grazie mille
Ciao Davide,
ti abbiamo risposto qui: http://www.ilovepescasub.com/pesca-sub/2009/08/domande-risposte-lo-staff-risponde-2/
bravo … bella descrizione!
ciao a tutti vorrei chiedervi delle informazioni io sono 4 anni che vado a hvar precisamente a vrbocska, questanno andro con dei miei amici che andavano da 20 anni in grecia pescatori sfegatati vorrei sapere se ci sono delle zone pescose sia dal gommone che in acqua attendo una vostra risposta
ciao a tutti
vi ringrazio anticipatamente
ciao ragazzi un a domanda, quest’estate andrò a hvar amo la pesca in apnea qualcuno mi sa dire se per andare a pesca a hvar c’è bisogno di qualche permesso???? grazie a tutti
parto per Rab la seconda settimana di settemnbre, hai qualche posto da suggerirmi… per pescare in apnea intendevo, perchè a ristoranti noi facciamo tappa fissa da Edo ristorante Marina, lo consiglio a tutti…
Ciao Stefano
ciao ragazzi siccome non sono mai andato in croazia vi chiedo cortesemente se avete da darmi un consiglio su un posto facilmente raggiungibile anche senza il gommone…. andrei dall’ultima settimana di agosto e la pria di settembre secondo voi faccio bene come periodo ? vi ringrazio anticipatamente
ciao Federico
vi dico solo di NON ANDARE A BRAC non c’e’ nulla hanno distrutto tutto con le bombe lampare ecc ecc in piu’ permesso di pesca obbligatorio 90 euri + PERMESSO BARCA ALTRI 90 CIRCA x prendere cosa ? qualke oratella sfuggita ai massacri precedenti un amico mio addirittura 4 capotti su 4 e a genova e’ uno che ha preso di tutto ricciole da 20 kg ecc ecc ….altro nn so’ …..