Stefano Oggioni nuovo atleta del Team Mares

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Con l’arrivo di Stefano Oggioni l’impegno Mares nel tiro al bersaglio subacqueo raddoppia affiancando un altro importante testimonial a Roberto Singia, collaboratore di vecchia data che in questi anni ha contribuito alla crescita del marchio Mares con importanti suggerimenti tecnici e diversi titoli Italiani conquistati.

La scelta della casa di Rapallo di investire nel tiro al bersaglio subacqueo sottolinea la voglia di ottenere nuovi importanti vittorie in questa disciplina ma anche di voler approfondire ulteriormente la ricerca sulle attrezzature utilizzando al massimo le grandi conoscenze tecniche di questi atleti.

Stefano Oggioni:

nato e vissuto a Milano, ho 40 anni, sposato e con una fantastica bimba di 5 anni.

Lavoro nel marketing per una tv satellitare.

Fin qui poco centra l’acqua e il mare, in famiglia nessun “maestro” da seguire ma in realtà mi immergo dall’età di 8 anni e da sempre l’attrazione per la pesca in apnea  mi spinge a praticarla in ogni occasione possibile.

Quando frequentavo le scuole medie ho conosciuto il mitico Massimo De Galeazzi che da allora divenne il mio mentore per la pescasub.

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A 16 anni ho conseguito il primo brevetto per immersione con autorespiratore proseguendo il percorso didattico fino a diventare istruttore ma continuando in parallelo, la pratica dell’apnea e la pescasub.

In passato ho partecipato a diverse competizioni nazionali di pesca in apnea sia al mare che in acqua dolce mentre la pratica del tiro al bersaglio subacqueo è iniziata nel 2008.

Un inizio difficile basato solo sulle esperienze accumulate durante le ore di pesca, totalmente digiuno di conoscenze specifiche ma, l’ambiente fantastico e ricco di persone disponibili mi ha accolto e aiutato fin da subito.

Come un colpo di fulmine è nato in me l’amore per questa disciplina , una grande passione che mi ha spinto ad affrontare anni di duri allenamenti in piscina negli orari più strani, trasferte per le competizioni, spese e tempo sottratti alla pratica della pescasub ma soprattutto alla mia famiglia.

Sacrifici importanti e spesso difficili da sopportare per lungo tempo ma, i continui e costanti miglioramenti e risultati ottenuti, sono il ritorno positivo che supporta con forza il mio impegno continuo.

“Il primo avversario nel tiro al bersaglio subacqueo siamo noi stessi” questa affermazione che uso spesso chiarisce molto bene un aspetto importante di questa disciplina.

La parte psicologica è fondamentale, l’obiettivo deve sempre essere il superamento del precedente punteggio realizzato ma occorre anche una precisa analisi della prestazione:

valutare gli errori, correggersi, raffinare la tecnica e l’uso delle attrezzature (che devono essere rigorosamente di serie) e un attento confronto con gli altri atleti durante le competizioni.

Spesso, chi non mi conosce bene, trova strana la mia espressione “pensierosa” anche dopo una gara vinta o un bel podio conquistato, nella mia mente i pensieri sono sempre focalizzati sulla ricerca di un miglioramento e spesso non resto soddisfatto neanche da ottime prestazioni.

A differenza della pesca in apnea dove la bellezza dell’ambiente sottomarino crea una cornice molto appagante, la piscina può divenire un elemento noioso e monotono, per rimanere concentrati occorre attingere in continuazione alla passione e lo spirito di sacrificio.

Ho partecipato a 51 gare di tiro al bersaglio subacqueo salendo per 36 volte sul podio tra cui alcuni risultati di rilievo:

–       due vittorie consecutive del campionato Regionale Lombardia;

–       un titolo Italiano nel 2011;

–       due ori e un argento in gare Internazionali.

Ho cercato di pianificare la mia carriera agonistica per obiettivi, con molta pazienza ed umiltà, seguendo quei sogni che ho sempre cercato di mantenere vitali:

– vincere una gara selettiva Nazionale

– vincere un titolo Italiano

– essere convocato nella squadra Nazionale e rappresentare l’Italia in una competizione

Internazionale

– entrare a far parte di un grande Team ufficiale riconosciuto in tutto il mondo

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Oggi con l’ingresso nel Team Mares Pure Instinct posso dire di aver completato la lista obiettivi relativa alla prima parte della mia carriera agonistica.

Sin da ragazzino, ora lo posso svelare, se avessi potuto scegliere un Team per il quale gareggiare  avrei sicuramente optato per Mares, il mitico marchio che evoca il mare.

Ricordo benissimo il primo borsone da sub che desiderato a 14 anni, era enorme, di colore nero, con una grande tasca porta pinne rosa fluorescente e un grande logo Mares stampato, ero affascinato da quel logo e dopo molto tempo e insistenza riuscii a riceverlo in regalo.

Ammiravo anche i tanti campioni portacolori Mares, i vari Molteni, Toschi, Scarpati  e le loro attrezzature inarrivabili, erano i miti che hanno accompagnato i miei sogni di ragazzino.

Oggi far parte di questo grande Team ed essere al fianco di atleti come Gianluca Genoni, Concetto Felice e Jody Lot ancora non mi sembra vero.

I traguardi che sono riuscito a raggiungere sono molto importanti ma ora occorre pianificare nuovi sogni, obiettivi per cui impegnarsi a fondo fino alla loro realizzazione sfruttando al massimo la grande energia trasmessa dall’appartenenza al Team Mares, il sogno di tutti gli atleti.

Il titolo Italiano nel tiro di precisione è sicuramente in cima alla nuova lista, sarebbe una splendida accoppiata al fianco del titolo Italiano già vinto nel Biathlon.

Il mio impegno sarà rivolto anche alle gare internazionali, cercherò di dare il massimo per partecipare ai prossimi Europei e Mondiali previsti nel 2014 e 2015, ottenere una vittoria durante queste manifestazioni è un obiettivo difficile ma fa parte della mia lista!

Il lavoro sul settaggio e test delle nuove attrezzature è già cominciato, cercherò di fornire il mio piccolo contributo a Mares e agli appassionati che sceglieranno i futuri prodotti, riuscire a partecipare in qualche modo a tante magnifiche catture con tiri sempre più lunghi e precisi completerebbe la mia nuova lista dei sogni.

E’ doveroso un ringraziamento particolare alle aziende con cui ho collaborato in questi anni, Sigal Sub, MatMas e Sub Design sono state le prime a credere in me supportandomi e coinvolgendomi in un magnifico rapporto di collaborazione, test e sviluppo.

Stefano Oggioni