Gli arbalete di terza generazione: il Fusion

L’arbalete è un oggetto molto semplice ed essenziale nella sua concezione. Per schematizzare possiamo dire che è formato da un’impugnatura, un fusto ed una testata. Lo scopo è quello di spingere un’asta verso un bersaglio mediante la forza propulsiva di una o più coppie di gomme.

Arbalete di I generazione

La soluzione più immediata fù quella di vincolare alla testata una o più coppie di gomme che, agganciate all’asta, potessero spingerla più velocemente possibile.
Per guadagnare in gittata le soluzioni adottate furono inizialmente quella di allungare il fusto (penalizzando il brandeggio), quella di aumentare il numero di gomme (aumentando rinculo e diminuendone la precisione) o quella di adottare insieme entrambe le soluzioni (penalizzando contemporaneamente brandeggio e rinculo).

La ricerca di sempre maggior potenza costrinse ad incrementare la massa del fucile ed il legno divenne il materiale prevalente per queste soluzioni.

Arbalete di II generazione

La scelta di allungare il fusto per aumentare la forza propulsiva portò a realizzare arbalete di misure estreme, come i 130. Ecco allora che per aumentare il percorso della gomma si studiò una soluzione nuova, si decise di posizionare una coppia di pulegge sulla testata in modo che le gomme ruotando su queste potessero proseguire sotto il fusto in direzione dell’impugnatura.

Si guadagnarono cm utili che incrementarono l’energia a disposizione dell’arbalete potendo così ridurre la lunghezza dei fucili. Questa riduzione di dimensioni avantaggiò solo parzialmente il brandeggio poiché gli ingombri delle gomme che ruotano sulle pulegge e si posizionano sia sopra che sotto il fusto restano un freno idrodinamico.

Il vantaggio si avvertì soprattutto in termini di rinculo, nel confronto con gli arbalete di I generazione di pari potenza. In termini di precisione il confronto con i monoelastico rimase un gap che nei tempi più recenti sembra stia migliorando.

Arbalete di III generazione

La soluzione della puleggia in testata mise molto tempo ad essere accettata o, se vogliamo, tollerata ma i vantaggi generati riuscirono a farla digerire a molti.
Riuscire però ad evitare di far ruotare le gomme sulle pulegge sostituendole con un sagolino restò una sfida affidata agli arbalete di III generazione.

Ecco quindi che le gomme iniziano a viaggiare in senso contrario, non più verso la testata del fucile ma verso l’impugnatura: questa massa che si muove in questa direzione contrasta la massa dell’asta che si muove in direzione opposta e il rinculo si riduce drasticamente rispetto agli arbalete delle precedenti generazioni.

Allo scopo di rendere più semplice la lettura possiamo distinguere in due sottocategorie gli arbalete di III generazione: i FUSION e i non FUSION.
FUSION è il termine coniato dal suo inventore D.R. per distinguere quegli arbalete di III generazione in cui la sagola che ruota intorno alle pulegge è vincolata ad una coppia di elastici molto corti (i famosi SALSICCIOTTI) e non direttamente sull’asta: in questo modo il tiratore si troverà di fronte ad una situazione di caricamento tipica degli arbalete di I generazione.

Appurato quindi che abbiamo una sagola che gira intorno alle pulegge per vincolarsi all’asta (con o senza salsicciotti a seconda che si tratti o meno del sistema Fusion) cosa troveremo dall’altro capo della sagola?

Qui non conta più che si parli di Fusion o di non Fusion, quello che troveremo dall’altro capo della sagola sarà lo stesso per tutti i sistemi di III generazione.
Troveremo una o più coppie di gomme che si muoveranno in direzione opposta all’asta, vincolate direttamente alla sagola oppure vincolate ad un bozzello su cui ruota intorno la sagola.

Poiché quest’articolo ha lo scopo di illustrare il funzionamento del Fusion nelle sue varianti ci aiuteremo con delle immagini.

Figura 1: I SALSICCIOTTI

In questa figura sono rappresentati i SALSICCIOTTI ovvero ciò che davvero caratterizza l’innovazione del Fusion.
Questa piccola porzione di gomme si trova in testata, viene afferrata e stirata verso l’impugnatura per vincolarla all’asta.
Più avanti parleremo delle varie tipologie di Fusion, tutte avranno questa costante che daremo quindi come argomento già trattato e sottinteso.

Figura 2: FUSION1

Nella figura2 è rappresentato il Fusion1, la configurazione più semplice ed essenziale dei sistemi Fusion in cui una sola coppia di gomme viaggia in direzione dell’impugnatura e trascina verso la testata i SALSICCIOTTI superiori.
L’asta verrà spinta ad una velocità pari alla somma della velocità di contrazione delle gomme superiori (salsicciotti) e di quelle inferiori senza incrementare in alcun modo il carico in kg sull’asta che resterà quello di un semplice monogomma.

L’asta consigliata è un’asta leggera da 6,5mm che potrà essere spinta con gomme da 18, anche piuttosto tirate senza che l’energia supplementare di questo sistema la possa mandare in crisi, a

vantaggio di tiri lunghi e veloci.
La quasi assenza di rinculo permette l’utilizzo di fusti leggeri e permette tiri precisi e veloci senza necessità di irrigidire polso e braccio.
L’ottimo brandeggio deriva dalla testata priva di gomme, dalla posizione delle gomme inferiori sulla mediana del fusto e dai Salsicciotti che hanno ingombri solo nella porzione più arretrata del fusto.
Il sistema Fusion1 ben si adatta alla pesca al pesce bianco dove necessita un tiro veloce e un brandeggio rapido, dove ci si trova a dover tirare senza alcuna impostazione, a volte con braccio e polso piegati per un pesce che si avvicina sul fianco e dove è importante che il fucile non perda la precisione che lo contraddistingue.
Nei primi 3 mt sarà in grado di fermare anche pesci di gran mole: può sembrare un giocattolino ma sa fare la voce grossa; ricordo con piacere un simpatico commento di un pescatore che l’ha utilizzato per la prima volta ed entusiasta delle prestazioni l’ha definito ‘una piccola zanzara divertente ma cattiva’, una frase che mi ha colpito tra le contraddizioni e le verità che esprime.

Figura 3: FUSION2

L’esigenza di incrementare la potenza del Fusion1 per diventare più efficace su determinate tecniche di pesca ha portato ad una soluzione interessante, quella del Fusion2 (Figura 3).
In questa configurazione i salsicciotti verranno trazionati non più da una coppia ma da due coppie di gomme.

Per non rischiare l’isteresi dei salsicciotti sono stati fatti calcoli molto precisi sui diametri delle gomme, sulla lunghezza e sul pretensionamento: un lavoro non semplice che ha portato degli ottimi risultati.
I salsicciotti da 19mm vengono collegati ad una coppia di gomme (pretensionate) da 16mm e ad un’ulteriore coppia di gomme da 14mm (da caricare successivamente).
Una volta caricato il fucile tutte le gomme avranno uno stiramento appena inferiore al 350% per evitare fenomeni di isteresi ed assicurare una costanza nelle prestazioni.
Il caricamento è quello tipico di un doppia gomma e l’asta consigliata è da 7mm.
Nonostante l’utilizzo di un fusto leggero e di un’asta pesante il rinculo è paragonabile a quello di un monogomma poco tirato.
Il brandeggio, questa un’altra novità, è addirittura migliorato e non possiamo permetterci un’affermazione del genere senza adeguata spiegazione.
Le gomme inferiori arrivano circa a 3/4 del fusto lasciando la porzione terminale (la più importante) completamente ‘nuda’.
Il sistema Fusion2 rende il fucile polivante, ottimo per la pesca all’aspetto, veloce da muovere e gestire durante gli agguati, preciso anche nei tiri non impostati e rapido da depotenziare nel caso venga equipaggiato del sistema Shark (la cui trattazione al momento non ci interessa).

Figura 4: FUSION DEMO2

A completare la gamma è il sistema Fusion Demo2.
Con il Fusion2 ha in comune le due coppie di gomme che trazionano i salsicciotti ma, anziché essere collegate direttamente a questi, sono vincolate ad una coppia di bozzelli (con un semplice nodo bandiera o altri sistemi).
La sagola dei salsicciotti ruota intorno ai bozzelli e viene vincolata alla testata (come da Figura 4): questa la differenza principale tra il Demo2 e il Fusion2.
A prima vista sembrano quindi molto simili, differenti saranno però gli allestimenti a causa di questo sistema che si basa sul principio del paranco e che porta principalmente a due conseguenze:

  1. 1)  la forza delle gomme inferiori trasferita ai salsicciotti risulta dimezzata
  2. 2)  la velocità di trazione dei salsicciotti da parte delle gomme inferiori risulta raddoppiatarispetto alla velocità di contrazione di queste ultime

L’allestimento di questa configurazione deriva dalle caratteristiche appena esposte, quindi salsicciotti da 21mm, coppia di gomme pretensionate da 21mm, seconda coppia di gomme da 16mm
Sarà possibile utilizzare un’asta da 7,5mm (oppure addirittura da 8mm) con rinculo, brandeggio, gestione e precisione analoghe alla configurazione Fusion2.
Non è certo poca cosa poter utilizzare su fusti così leggeri aste pesanti e configurazioni pesanti con basso rinculo, precisione, brandeggio e prestazioni.
Altra differenza con il Fusion2, il Fusion Demo2 lavora con i salsicciotti davvero poco tensionati, circa il 240% ed è quindi possibile aumentarne ulteriormente potenza e prestazioni anche se riteniamo che già così siano sufficienti per la maggior parte di pescatori.

CONCLUSIONI

Fusion1, Fusion2, Fusion Demo sono non le uniche ma le principali configurazioni sulle quali ha creduto chi ha inventato, studiato, lavorato ed investito su questo sistema.
Su facebook è presente un gruppo dedicato al mondo Fusion dove molti appassionati condividono le loro creazioni e le loro esperienze: ampio spazio al faidate con la collaborazione dell’azienda Roisub che vuole dare eco alla creatività di ognuno ed offre soluzioni pronte di piccoli accessori utili (oltre al prodotto già finito e testato).

Davide Roi

4 pensieri su “Gli arbalete di terza generazione: il Fusion

  1. A parità di lunghezza, secondo me, un buon monoroller è migliore del fusion 1, soprattutto per il fatto che spinge l’asta fino in testata, mentre il fusion 1 la spinge fino ad un certo punto come un normale arbalete…

  2. Basandomi sulle aste che utilizzano mi interesserebbe confrontare FUSION1 con monogomma, FUSION2 con doppiagomma o roller, FUSIONDEMO con doppioroller in termini non solo come potenza che mi interessa ma fino a un certo punto ma anche precisione, rinculo e brandeggio, chi sa parli

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