Manutenzione ed utilizzo dell’Aqua-scooter

Dopo il primo capitolo introduttivo, in questo articolo parleremo di come bisogna gestire il proprio AS, durante e dopo l’utilizzo.

Premetto che ogni meccanico segue la sua logica ed esperienza, quindi potreste trovare discordanze con altri consigli suggeritovi o addirittura differenti dalla casa costruttrice. Io cerco di dare comunque le mie motivazioni e spiegazioni del “perchè”.

Per preparare l’AS all’utilizzo, partendo dal riempimento del serbatoio, consiglio sempre di immettere la miscela da un contenitore trasparente. Questa procedura consente di verificare ogni piccola quantità d’acqua presente nella miscela preparata, contenuta o accumulatosi all’interno del bidone da cui viene travasata e nell’idrocarburo stesso.

Personalmente per comodità utilizzo una bottiglia di Coca Cola da 2 lt. E’ logico che in tale situazione la quantità che si deposita al fondo è facilmente visibile e dev’essere scartata.

Bisogna evitare di fare il pieno sino all’orlo, perchè dalla valvolina di sfiato posta sul raccordo serbatoio dove avvita il tappo (n°5), in presenza di accentuati vapori formatosi, la benzina vi fuoriesce sino all’air box dal tubo di collegamento. La conseguenza è l’aspirazione di miscela dal carburatore, che imbratta la candela sino a non mettere più in moto.

Non dimentichiamo poi di verificare spesso la guarnizione dei tappi benz e snorkel (n°7 e 22), facilmente visibili capovolgendoli. Se sono rovinate, controllare pure la superficie dei raccordi su dove fanno tenuta, ed eventuali ruvidità e sbavature, spianatele con carta smeriglio da 800.

Tappi o snorkel, non essendo le guarnizioni commercializzate, vanno sostituite.

Verificare il serraggio delle fascette (n°13) del manicoto aria (n°12 ). E’ in gomma e negli anni è soggetto a sbalzi di temperatura, perde le caratteristiche elastiche sino ad indurire non facendo più tenuta. Se si dovesse riscontrare la durezza simile ad una “plastificazione”, il consiglio è di sostituirlo.

Giunti sul sito d’utilizzo, prima della vestizione, è meglio metterlo in moto.

Ricordare d’avere messo correttamente la valvolina allo scarico, aprire la benzina e possibilmente in una superfice d’appoggio piana e priva di sabbia, avviarlo. Bastano una 10ina di secondi in moto ed una lieve sgasata finale, per averlo operativo. Lo spegnimento, deve essere sempre eseguito dalla levetta RUN/OFF. Questa non è altro che una farfalla dell’aria, quindi soffoca o rende regolare la portata nelle fasi di rotazione.

Una parte del funzionamento del carburatore, si basa su una membrana che funge da pompa carburante, mossa da un “gioco” di pressioni e depressioni. Se dovessimo spegnere il motore chiudendo il carburante, questa verrebbe sottoposta ad una depressione e quindi deformazione, che nel tempo potrebbe rovinarla. Inoltre, il fatto che gli si elimina tutta la miscela al suo interno, comporta la mancata lubrificazione, rendendola “cartonata”.

Conviene prendere l’abitudine di riposizionare la levetta RUN/OFF, subito dopo lo spegnimento, in RUN. Pertanto, avviato il motore per pochi secondi, spento dalla levetta e sempre con il rubinetto in posizione aperto, lo s’immerge pronto all’uso.

L’autonomia di un AS con il pieno di carburante, si aggira intorno alle 4 ore.

In caso l’utilizzo si dovesse protrarre sino a dovere rifare carburante, ricordare di posizionarsi sempre su di una base piana e mai tentare di farlo in superficie del mare. Bastano poche gocce d’acqua che vengono aspirate dal carburatore per comprometterne l’affidabilità.

Finito l’utilizzo, spegnere l’AS, chiudere la benzina e NON accendere fuori dall’acqua.

Per il rimessaggio, cominciare con una sciacquata con acqua dolce, verificare che l’air box sia perfettamente asciutto e mettere in un ambiente ventilato ad asciugare. Mettere in moto dopo questa operazione, personalmente lo ritengo inutile e perchè no, dannoso.

L’AS ha una carburazione che risulta essere ottimale in regime d’utilizzo. Intendo quindi sotto sforzo e a temperature ideali.

Fuori questi parametri, risuletrebbe una miscela molto più ricca, che tende ad imbrattare la cendela e far girare il motore ingolfato.

Non solo, la condensa d’olio o murga, formatasi all’interno dello scarico, aumenterebbe. Consiglio quindi di posizionarlo asciutto, con il kit valvola scarico levato dalla sua sede e poggiato su di un cartone o pezza che assorba eventuale fuoriuscita di murga.

Il kit valvola scarico smontato perchè, la molla che pressa sulla valvolina, nel tempo l’appiattisce obbligando la sua sostituzione. Altra operazione che consiglio, è la lubrificazione del carburatore con un olio spray, non sbloccante o sgrippante. Questi ultimi tipi, contengono solventi che potrebbero danneggiare i piccoli OR posti nelle astine e viti di regolazione.

La miscela non adoperata rimasta nel serbatoio, entro i 3 mesi successivi, la si può utilizzare regolarmente. Oltre, potrebbe diventare più ricca d’olio a causa dell’evaporazione, ma non può danneggiare.

Al momento che si decide di riutilizzarlo, se notate una formazione di murga fuoriuscita dallo scarico eccessiva, verificare il colore della candela. Potrebbe essere causato dalla carburazione “grassa” precedente. Smontata la candela, il colore ottimale deve essere nocciola ed asciutta. Nel caso che sia grasso, la candela sarà umida, di colore nero scuro, con depositi carboniosi o completamente bagnata.

Pulirla con diluente alla nitro o con una spazzola di ferro, soffiarla con aria a pressione e in tal caso agire sulla carburazione (vedremo più avanti come operare).

Altro consiglio che mi preme dare, è quando e come pedagnare l’AS.

Mi sono capitati parecchi casi d’allagamento, dovuti ad un errato ancoraggio dell’AS. L’AS ha una sua gallegiabilità originale, ma se viene pedagnato direttamente tramite una sagola ad un peso, questa si annulla.

Infatti, si vincola alla lunghezza della sagola, ed in caso di onde o vento, viene trascinato al fondo facilmente.

Pertanto, per pedagnarlo o meglio ormeggiarlo, va sempre attaccato ad 1 mt di sagola fissata alla boa. Solo così continua ad essere libero di seguire le correnti, l’altezza delle onde e seguire la direzione dei venti.

Paolo La Parola aka PaluzzoAS

9 pensieri su “Manutenzione ed utilizzo dell’Aqua-scooter

  1. l’ho comperato 2 anni fa il primo senza problemi l’anno successivo lo mettevo in moto e appena in acqua si spengeva mi comunicavano che è il carburatore ma prima di ricomperarlo che verifiche dovrei fare?

  2. Lo accendo per la prima volta sempre quando siamo già in acqua, per 10 minuti ,accende , fa 2,3 mt. e si spegne come se gli mancassero le forze.
    Dopo una decina di accendi e spegnimenti comincia a funzionare e per il resto della pescata ( circa 4 ore con accensioni e spegnimenti ogni 30 min. circa) e’ un’orologio svizzero.
    Cosa potrebbe essere il problema dei primi 10 – 15 minuti??
    Grazie!!

    • Prima di entrare in esercizio, quindi nelle sue temperature ottimali, mi sembra che risulti un poco “magro” di carburazione.
      Svita (in senso antiorario) la vite L di 1/8 di giro e la vite H di 1/4 di giro.
      Ciao

  3. Vorrei sapere come (e dove) contattare Paolo per
    Recuperare il mio Acquascooter !!!! Prima di buttarlo via…..
    (Non vorrei farlo!)

  4. Grande modesto Paolo…sempre un buon cosiglio e la grande umiltà dei maestri! lodi lodi lodi!

  5. ciao, ho un poroblemino con il mio acqua scooter che ho gia 6 anni. sono da luglio che non lo metto piu’ in acqua e domenica scorsa me lho portato e ha messo in maria tranquillo come sempre al primo strappo solo che dopo che lho messo in acqua mi si e’ spento e per rimetterlo in marcia li devo chiudere l’aria della leveta e se metto la leveta in posizione marcia mi si spegne e come richiudo la leveta si riprende con le acellerate ma non per molto….. ho cambiato tutte le guarnizioni del carburatore ma il problema e’ sempre lo stesso. da cosa puo’ dipendere?
    grazie aspetto i vostri consigli

    • Penso che la prima cosa che debba fare, è pulire il carburatore.
      Dopo, carburarlo nuovamente.
      Se ti occorre assistenza, Apnea Store – 091 2526101
      Paolo

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