Torna ad Ustica l’apnea profonda

Erano davvero tanti anni, forse troppi, che “la perla del mediterraneo”, così definita dai tanti amanti del mare, non apriva le sue splendide acque al profondismo.

Ci riferiamo alla gara svoltasi il 1 Settembre proprio ad Ustica: il 1° Trofeo Hotel Diana Ustica nel Blu, gara FIPSAS di qualificazione nazionale di apnea in assetto costante con e senza attrezzi.

La gara, organizzata in un solo mese, è stata voluta con fermezza da Stefano TOVAGLIERI, CT della nazionale italiana per le attività in mare (tecnicamente “out door”) della FIPSAS.

Stefano ha avuto pieno appoggio dalla famiglia LO NERO, proprietari dell’Hotel Restaurant Diana, che hanno fornito servizi legati soprattutto alla logistica e all’organizzazione dell’evento. La gara si è svolta proprio sotto l’hotel nella cala San Paolo, raggiungibile dalla struttura da una scalinata che porta direttamente nella baia più bella dell’isola. Gaetano LO NERO, valido collaboratore ed apneista di buon livello nonché Istruttore Federale di Apnea, unitamente al ct della nazionale TOVAGLIERI, si è impegnato al massimo alla riuscita della gara: sfidando mare, pioggia, maltempo ed autorizzazioni.

Tanti i collaboratori in campo a partire dalla società organizzatrice l’ASD Tresse Diving Club di Saronno al giudice federale capo di gara  Manuela Mazza, ai suoi collaboratori, al medico federale della nazionale di apnea nella persona della dott.ssa Maria Silvia Amaddii, agli assistenti infermieri, al giudice di profondità Massimo Occelli ed a quello di superficie Salvo Rubera, ai vari assistenti che hanno, ognuno per la propria parte e competenza, supporto concreto e sicurezza encomiabili.

La sera precedente, con lo svolgimento della gara ancora in forse e con un cielo che sembrava non sorridere affatto, c’è stata la conferenza stampa dove, oltre agli atleti “costretti” a dichiarare le proprie quote e le persone succitate, erano presenti il sindaco di Ustica, il vice sindaco, il comandante della Guardia Costiera locale e tanti, davvero tanti, visitatori e curiosi.

Effettuate tutte le formalità di rito, compresa la misurazione del cavo (che ha occupato la “piazza andata e ritorno”), ci si dava appuntamento per la mattina successiva. Le condizioni: scenario perfetto nel mare di cala San Paolo, proprio sotto l’HOTEL DIANA, dove era stato  allestito il campo gara, con il mare praticamente calmissimo. Sistema di contrappeso pronto e diverse imbarcazioni a supporto per qualsiasi esigenza o evenienza: il concetto di sicurezza era tassativo, con assistenti ovunque, sopra e sotto acqua.

Quattro gli istruttori di apnea assistenti in superficie che raggiungevano l’atleta a diverse quote per scortarlo fino alla superficie; assistenti in profondità per vedere ciò che accadeva sotto. Il tutto monitorato costantemente da un eco scandaglio, monitoraggio metro per metro.

Alle 11:00 il primo atleta. Come consuetudine il primo atleta ad effettuare il tuffo è colui che ha dichiarato la quota più profonda. Il veterano Luigino CEPPI della Monsub Jesi, anche se non più giovincello, in barba a tutti, effettua il suo splendido tuffo e staccando il cartellino a – 72, risale verso la superficie. L’uscita è perfetta, come al solito. Cartellino bianco, prova valida e gara vinta. Da questa prima bellissima visione è un susseguirsi di emozioni. Il forte catanese, Massimiliano ASTUTO, anche se non in gran forma, stacca a – 71, poi ancora la MOLINARI ed il suo ritorno alle competizioni e poi via via tutti gli altri.

Da segnalare anche il tuffo di Fabio TRAPASSO (-55 mt. con le due pinne), i passaggi nella categoria Elite di Gianfanco CONCAS dell’Asd I LOVE PESCA SUB e di Carmelo ISGRO’ della CLUB PESCA E APNEA senza dimenticarsi lo stesso GAETANO LO NERO che dopo le peripezie organizzative ed il suo lavoro presso il proprio Hotel Diana, in barba alla stanchezza, centra un bellissimo passaggio alla 1^ categoria.

Presente anche Nicola SAVI costretto, vista la categoria esordienti, ad effettuare il proprio tuffo a -16 mt. ma atleta fortissimo capace di fare tuffi oltre i -60 mt. con le due pinne: atleta che, siamo certi, vedremo presto nel panorama nazionale del profondismo.

La gara è stata una vera festa, ogni atleta ha raggiunto l’obiettivo, ogni prova effettuata con scioltezza, ogni uscita perfetta, tanti preposti al controllo, altrettanti solo per guardare, altrettanti curiosi. Un’intera isola ha trattenuto il fiato per ogni singolo tuffo, le persone più anziane parlavano e ricordavano gi anni di Majorca e Mayol di casa sull’isola, ed i  più giovani ascoltavano.

Era proprio questo che mancava, questo spirito, questa unione, questo gioire insieme. Nei giorni a seguire, mail, lettere, sms, chiamate, contatti Facebook hanno fatto capire meglio la risonanza dell’evento. Si è trovato un luogo, o meglio riscoperto, per riportare l’apnea in alto, per dare nuovamente risalto e lustro a questo splendido sport spesso poco visto, guardato con circospezione.

L’apnea con A maiuscola è ripartita ad Ustica.