A Gospic l’Assoluto croato 2014: intervista

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Daniel Gospic vince il quarto titolo nazionale croato nel mare di Sebenico (Croazia) confermando ancora una volta le sue doti di pluricampione ed entrando di diritto nella pagine della storia mondiale della pesca in apnea.

Raggiungo Daniel al telefono per le sue impressioni a cado sulla gara.

Daniel, raccontaci un pò la preparazione per questo campionato e quali sono state le tue impressioni sui campi gara.

Come è mia consuetudine, sono partito da Lussino con il mio Boston per dedicarmi alla preparazione ai campionati nazionali croati nelle acque antistanti Sebenico, in particolare attorno alle isole di Kaprije, Kakan, Zmajan, Obonjan, Zirje, Blitvenica e qualche altro isolotto.
I primi due giorni mi sono concentrato sul campo gara interno scandagliando i fondali mentre i restanti tre giorni li ho dedicati al campo gara esterno caratterizzato da zone pescabili più estese e distanti tra loro. Già dal primo giorno mi sono reso conto che, sotto i 20 metri di profondità, l’acqua era gelida e di conseguenza il pesce scarseggiava.

gospic2A quel punto come hai deciso di impostare la preparazione?

Viste le condizioni dell’acqua e la mancanza di zone favorevoli nel sotto costa, ho deciso di concentrare la preparazione alla gara sui cigli e sulle secche. La mia intuizione si è rilevata esatta e dal terzo giorno di preparazione ho trovato molte posizioni su batimetriche dai 30 ai 38 metri con una buona presenza di prede che mi hanno fatto sperare in una buona prestazione. Il campo gara interno era più ricco di pesce bianco e di cernie, mentre quello esterno era più frequentato da mustele, murene e qualche sarago impaurito.

Parlaci delle due giornate di gara.

La prima giornata era limitata alla zona interna e ho deciso di pescare sui cigli per portare a cattura qualche sarago. Verso le 11.00, quando il sole era ben alto, mi sono concentrato sulla ricerca di serranidi (Cernie).
Le prime due ore hanno portato a carniere sei saraghi, una mustela e una corvina di 2.2 Kg, mentre la strategia di pescare nelle posizioni tra i 35 e i 38 metri ha portato alla cattura di due cernie rispettivamente da 6 e quasi 7 kg. Ho concluso la giornata con la cattura di quattro ulteriori saraghi, uno scorfano ed un sarago pizzuto aggiudicandomi la vittoria di giornata con un punteggio di 35.000 punti, 9.000 dal secondo di giornata.

La seconda giornata la partenza è stata posticipata a causa del maltempo della nottata che ha portato a una forte onda di risacca. Ho deciso di iniziare da una secca a 22 metri per tentare la cattura di qualche bel dentice o di un palamite. Già dal primo tuffo mi sono reso conto che la corrente era fortissima e dopo un paio di tuffi in cui sono riuscito a catturare una mustela e un sarago fasciato, ho deciso di cambiare strategia pescando nel sotto costa e aggiungendo al carniere due mustele, due saraghi ed una murena. A due ore dalla conclusione ho pensato di riprovare nuovamente sulle secche ma questa volta un forte maestrale ha complicato ulteriormente le cose. Mi sono spostato su una guglia che da 80 metri porta la sua sommità alla profondità di 36 metri dove il passaggio di due grossi dentici mi aveva fatto ben sperare ma, complice anche la forte corrente, i tuffi si sono rilevati improduttivi. A solo un’ora dalla fine della gara ed appresa la notizia che Kesic aveva nel carniere due grosse cernie, ho deciso di rischiare per potermi aggiudicare il titolo. Catturata una grossa murena a 32 metri, ho continuato a setacciare con il mio fucile Arbalete Cressi 75 un ciglio a 27 metri catturando un orata e una mustela da 1.5 kg. Ormai in scadenza del tempo a disposizione, ho deciso di provare un ultimo tuffo in caduta a 23 metri catturando una grossa salpa che mi ha fatto sperare di aver messo in salvo la mia posizione.

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Daniel, come hai vissuto l’attesa della pesa?

Ti devo confidare che rientrando in porto non ero affatto sicuro della mia vittoria ma quando ho visto il carniere dei miei avversari ho iniziato a fare un paio di stime e a convincermi, segretamente, che potevo avercela fatta! Poi la pesa ha confermato le mie supposizioni.

Dopo i campionati vinti nel 2003,2009,2013 e 2014 come ti senti?

Non posso che sentirmi sereno e soddisfatto anche perché quest’ultima prova ha confermato la mia capacità di adattarmi in maniera molto rapida a più tipi di fondali e situazioni spesso avendo poco tempo per preparare la gara.

Parlaci del vicino mondiale in Perù.

Per il mondiale ci aspettano quindici giorni di duro lavoro, pieni di incognite a causa di condizioni e tipologie di fondale totalmente diverse a quelle dei nostri mari. Sarà una gara di ritmo, impostata sulla pesca nella schiuma scorrendo fondali e tane ricoperti da ricci.

Previsioni sul possibile vincitore?

Secondo me i favoriti sono i peruviani e i cileni, senza dimenticarsi dei sempre presenti e molto forti spagnoli. Alla fine vincerà il migliore ma magari qualche colpo di scena lascerà tutti sorpresi…. (Ride)

Saluto Daniel certo che, anche in questo prossimo mondiale, saprà difendersi e regalarci le emozioni di sempre.

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A cura di: Davide Bruni

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